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Responsabilità del proprietario per la modifica dei terreni confinanti

10 Agosto 2019
Responsabilità del proprietario per la modifica dei terreni confinanti

Il mio terreno confina con un altro fondo per diversi metri e i terreni confinanti sono a dislivello, ma non naturale. Nell’altro fondo, diversi anni fa,  fu creata una cava di argilla. Successivamente, il fondo è stato acquistato all’asta. Gli attuali proprietari nel tempo hanno fatto alcuni lavori, ma sostanzialmente i dislivelli sono rimasti come modificati in precedenza e nel punto più basso dove era la cava vera e propria vi è un lago. In base all’art. 887 c.c. è possibile  richiedere il consolidamento del versante da parte dei confinanti attuali e la refusione dei danni? Infatti, da diversi anni, si è innescato un lento ma continuo movimento franoso lungo quasi tutto il versante che è stato oggetto di modifica dei naturali dislivelli.

L’articolo 887 del codice civile stabilisce che, se di due fondi posti negli abitati uno è superiore e l’altro inferiore, il proprietario del fondo superiore deve sopportare per intero le spese di costruzione e conservazione del muro dalle fondamenta all’altezza del proprio suolo, ed entrambi i proprietari devono contribuire per tutta la restante altezza.

Nel Suo caso, tale normativa non è applicabile, in quanto presuppone che il dislivello tra i due fondi sia di origine naturale, mentre, se lo stesso è stato causato dal proprietario di uno dei due fondi, rendendo indispensabile la costruzione di un’opera di sostegno, l’obbligo della relativa conservazione incombe su quest’ultimo.

In questo caso, occorrerà partire dall’articolo 2043 c.c. secondo cui, qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno.

Partendo da questo presupposto, e considerando la responsabilità dei confinanti, Lei potrà pretendere l’intervento giudiziale a spese di quest’ultimi.

Infatti, come stabilito dalla Cassazione, in tema di fondi a dislivello, il proprietario di quello superiore è tenuto a costruire le opere che si rendano necessarie per contenere il franamento del terreno che arrechi pregiudizio al fondo inferiore, con la conseguenza che egli deve rispondere dei danni derivati a tale fondo per non avere provveduto tempestivamente ed efficacemente all’anzidetta costruzione (Cassazione civile, sez. II, 05/05/2008, n. 11020).

L’onere della costruzione del muro di sostegno ricade, invece, sul proprietario del fondo inferiore quando lo stesso abbia modificato lo stato del terreno con scavi e sbancamenti i quali abbiano reso indispensabile un intervento di contenimento che, senza quelle opere, non sarebbe stato necessario.

Non importa che i lavori siano stati eseguiti dai vecchi proprietari, poiché la responsabilità manutentiva sorge sui proprietari attuali i quali, senza il loro intervento conservativo, mettono in pericolo la Sua proprietà.

Tale obbligo sorge per il solo fatto che l’opera si renda necessaria per contenere il franamento del terreno, quale sia la condizione dei luoghi precedente.

Per tali motivi, Le consiglio di inviare una formale messa in mora, anche tramite lettera di un legale, con la quale intimare ai confinanti un intervento a tutela della Sua proprietà. In mancanza di riscontro, non Le resterebbe che agire, davanti al tribunale, per ottenere una sentenza di condanna da parte del giudice.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Salvatore Cirilla


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