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Servitù passaggio fognatura: permesso proprietario confinante

14 Agosto 2019
Servitù passaggio fognatura: permesso proprietario confinante

Ho costruito una casa e devo allacciarmi alla fogna pubblica che passa sotto il terreno agricolo confinante, incolto e abbandonato. Ho il permesso del comune all’allaccio, posso procedere a fare lo scavo che necessariamente dovrà interessare anche il terreno confinante? E’, forse, meglio che prima scrivo una lettera di preavviso al confinante, oppure non è necessario?

Il passaggio sotto il terreno altrui equivale a passaggio sopra il terreno altrui. Ciò significa che, per potersi allacciare alla fogna pubblica, Lei dovrà ottenere un’autorizzazione da parte del proprietario del fondo interessato, non essendo sufficiente il solo permesso amministrativo, che si cumula e non si sostituisce a quello privato.

Più nel dettaglio, il proprietario interessato dovrà riconoscerLe una servitù di passaggio di fognatura. Infatti, gli aventi diritto alla servitù di passaggio sotterraneo di acqua, gas e linee elettriche hanno l’onere di procedere alla domanda di costituzione della servitù prima di eseguire i relativi lavori (Tribunale Lucca, 03/06/2015, n. 1023).

Come stabilito dalla giurisprudenza, l’apprensione, senza autorizzazione, di un suolo di proprietà privata, occorrente per la realizzazione di un manufatto comportante una servitù di fatto, anche in presenza del permesso della competente autorità, non determina la costituzione automatica di una servitù, ma configura un illecito a carattere permanente, il quale perdura fino a quando non venga costituita una regolare servitù; ciò anche nell’ipotesi in cui siano realizzate condutture per il transito delle acque o dei liquami, ovvero altri manufatti necessari a consentirlo (Cassazione civile, sez. I, 02/12/2013, n. 26965).

L’autorizzazione del Comune è sì necessaria, ma a spianare la strada dal punto di vista pubblicistico, non potendo compromettere la proprietà di un privato.

Per tale motivo, occorrerà sottoscrivere, di comune accordo con il confinante, una servitù di passaggio.

Se il proprietario del fondo servente non sarà d’accordo, allora occorrerà ricorrere al tribunale per ottenere il riconoscimento di una servitù coattiva di fognatura, la quale non richiede la presenza di una situazione di interclusione assoluta, non altrimenti eliminabile (cioè, di una situazione per la quale Lei si ritrova obbligato a passare da quel fondo, non avendo vie alternative).

Infatti, è sufficiente che sussista:

  • la disponibilità dell’acqua che si intende far passare sul fondo altrui, per il tempo per cui si richiede il passaggio,
  • la sufficienza dell’acqua per l’uso al quale la si vuole destinare,
  • la convenienza e la minore pregiudizievolezza per il fondo richiesto del passaggio richiesto, in rapporto alla situazione dei luoghi.

Una volta che vengono provate queste condizioni, il giudice non potrà che riconoscerLe la servitù richiesta.

Concludendo, il mio consiglio è quello di rintracciare il proprietario del terreno interessato, rappresentando come Lei abbia:

  • la necessità di allacciarsi alla rete fognaria, tramite il passaggio dal terreno in questione;
  • il permesso amministrativo rilasciato dal Comune.

Se il confinante dovesse mostrare resistenza, allora potrebbe riferire di avere la possibilità di ricorrere in giudizio per ottenere la servitù coattiva, senza la sua autorizzazione, con rischio per questi di essere condannato alle spese legali, eventualmente liquidate dal giudice.

Se, nonostante questo avviso, il confinante dovesse, ancora, opporre resistenza, non Le resterebbe che procedere in giudizio, non prima di aver fatto intimare ad un legale la richiesta di passaggio.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Salvatore Cirilla


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