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Cassette postali: dove devono essere installate?

16 Luglio 2019 | Autore: Maria Teresa Biscarini
Cassette postali: dove devono essere installate?

Come individuare le location conformi alla legge in caso di condomini, case private e sedi d’azienda.

“C’è posta per te”. Un’ espressione gettonata sia per significare che c’è una comunicazione da ritirare, ma anche per identificare film e programmi televisivi in voga in questi ultimi anni. Concentrandoci ora sulla prima evenienza, vale a dire sulla consegna postale da parte del portalettere al tuo indirizzo e vediamo cosa dice la legge in tema di cassette postali. Infatti in caso di posta ordinaria, che quindi non necessita né di una firma, né di una consegna diretta nelle mani del destinatario, sarà sicuramente utile conoscere la regolamentazione che sta dietro alle cassette postali, dove i portalettere di tutta Italia sono chiamati ad imbucare la posta. Se, quindi, anche tu senti di non saperne abbastanza e vuoi essere certo che nella palazzina o condominio dove abiti, le cose siano fatte a regola d’arte, continua a leggere il nostro articolo intitolato per l’appunto: “cassette postali: dove devono essere installate”. Ne riceverai beneficio sia in termini di conoscenza personale, sia in fatto di diritti e doveri connessi al sistema di recapito della posta che, come si vedrà nel prosieguo, rimanda a ben precise disposizioni di legge valevoli su scala nazionale e sovranazionale.

E’obbligatorio avere una cassetta postale?

La risposta è sì. Ogni abitazione deve,cioè, essere provvista di cassette postali al fine di consentire al postino una sicura ed efficace consegna della posta. Dal canto suo, il postino non è tenuto a depositare la posta né in terra, né su altri piani di appoggio, che non tutelano né la privacy, né dal rischio di furto o manomissione delle comunicazioni.

Esistono specifici obblighi di legge per le cassette postali?

La risposta è sì. Nel dettaglio è un decreto del 2001 [1] a firma dell’allora ministro delle comunicazioni, in qualità di autorità di regolamentazione del settore postale, a fissare le regole. Un apposito articolo [2] infatti stabilisce che per la distribuzione degli invii di posta, cosiddetta semplice, devono essere installate, a spese di chi le posa, cassette accessibili al portalettere. Già questo primo elemento dell’accessibilità potrebbe non essere in linea con lo status quo della situazione che ha che fare con il tuo stabile. Che significa, infatti, che le cassette devono essere accessibili?

Innanzi tutto che non si tratta di una possibilità, ma di un dovere, quindi dinnanzi a criteri di design, di progetto, di economicità, o di privacy che vorrebbero magari collocare le cassette postali in location più interne alle aree condominiali, deve considerarsi prevalente la disposizione di legge del decreto del 2001, peraltro riconfermata da un successivo decreto del 2008. Per cui se in fase di costruzione o ristrutturazione, si dovesse decidere dove collocare le suddette cassette postali, è bene rammentare questa disposizione di legge che impone il libero accesso alle cassette postali; ma che significa accessibilità nel caso di specie? In parole semplici, il postino deve essere messo nelle condizioni di accedere direttamente alle cassette, il che implica che queste ultime devono essere poste all’esterno degli stabili in spazi aperti al pubblico e non in aree interne, come vedremo più dettagliatamente nel paragrafo che segue.

Qual è l’ubicazione richiesta dalla legge per le cassette postali?

Anche in ordine a questo punto la legge è chiara al riguardo. Le cassette, infatti, stando ad un apposito articolo [3] del decreto sopra menzionato, devono essere collocate rispettando i seguenti parametri, vale a dire:

  • al limite della proprietà;
  • sulla pubblica via;
  • o comunque in luogo liberamente accessibile.

Il fatto che la legge indichi il limite della proprietà, come confine, per così dire border-line, sta a significare che mentre è da considerarsi a norma una cassetta posta sul cancello esterno alla proprietà privata, non può considerarsi conforme alla legge invece una cassetta postale posta sul muro della villetta per accedere alla quale è necessario superare un cancello e transitare in aree di proprietà privata.

Ad ulteriore conferma, la legge di cui sopra chiarifica che le cassette vanno poste sulla pubblica via e se questo non fosse proprio possibile data ad esempio la particolare conformazione dello stabile o data la natura delle vie di accesso, come ultima spiaggia, il legislatore indica come requisito imprescindibile, la libera accessibilità al luogo dove si trovano le cassette postali.

Perché il legislatore ha voluto essere così preciso sul punto? Semplicemente perché la collocazione della cassetta postale deve essere in una posizione tale da non creare problemi, difficoltà o pericoli di sorta all’operatore che consegna la posta.

E’ pur vero però che negli edifici di non di ultima generazione, è frequente trovare le cassette collocate negli atrii interni agli ingressi, o in spazi all’interno dei quali si accede solo dopo aver varcato cancelli e inferriate che presuppongono un’apertura tramite comandi dall’interno. Una divergenza, quindi, dalla normativa che, seppur tollerata, non esime certo il condominio da eventuali responsabilità connesse a cadute o infortuni di qualsiasi genere a cui il postino dovesse andare incontro nell’espletamento del suo lavoro di consegna della posta.

Sono ammesse eccezioni alla regola della libera accessibilità alle cassette postali? 

I parametri indicati al paragrafo che precede debbono considerarsi, in linea di principio, sempre validi, salvi i casi in cui siano stati stipulati accordi particolari con l’ufficio postale di distribuzione. Che significa questo in parole povere? Che in casi particolari si ammettono deroghe alla regola sopra citata della libera accessibilità delle cassette postali. Questo, però, non deve legittimare a credere che il privato possa individuare questi casi eccezionali come gli pare e piace; al contrario deve esistere un pregresso accordo formale stipulato con l’ufficio postale di zona.

Ci sono regole particolari per le cassette postali relative ad edifici plurifamiliari?

Anche in questo caso la risposta è affermativa. Anzi riportando la lettera della legge [4] “le cassette delle lettere devono essere raggruppate in un unico punto di accesso” laddove si tratti di:

  • edifici plurifamiliari;
  • complessi formati da più edifici;
  • edifici adibiti a sede d’impresa.

La ratio anche in questi casi sopra elencati è quella di consentire un più rapido e agevole servizio di consegna da parte del portalettere.

Esiste un obbligo di adeguamento delle cassette non conformi?

La risposta è sì, senza se e senza ma. Infatti anche in questo caso è un apposito articolo [5] del decreto sopra menzionato a parlare chiaro. Per cui, i titolari di cassette non conformi alle specifiche richieste devono provvedere ai necessari adattamenti entro un termine concordato con l’ufficio postale richiedente. Questo sta a significare che dinnanzi ad una apposita richiesta proveniente dalle Poste italiane, i titolari delle cassette non potranno che conformarsi a quanto richiesto con conseguente accollo delle spese necessarie per i lavori mirati alla messa in regola delle cassette. E’ vero, altresì, che in tante situazioni viene per così dire “tollerata” l’esistenza di cassette postali non in regola con le disposizioni sopra richiamate, ma ciò non significa che i condomini abbiano un diritto di mantenere quello stato di cose in eterno.

Ci sono degli standard per dimensioni e struttura delle cassette?

“Lo scomparto di deposito, la forma e le dimensioni dell’apertura devono rispondere alle esigenze del traffico postale” così recita un articolo [6] del decreto sopra menzionato. Tale previsione si spiega al fine di consentire un’agevole introduzione delle comunicazioni postali, senza rischi per il portalettere. Inoltre, è sempre lo stesso articolo a specificare che “le cassette devono recare, ben visibile, l’indicazione del nome dell’intestatario e di chi ne fa uso”. In caso contrario, laddove la consegna della posta non sia resa agevole per mancanza di sufficienti e chiare informazioni apposte sulle cassette della posta, il postino affiggerà un avviso di giacenza, differendo così il ritiro della posta  a partire dal giorno successivo presso l’ufficio postale, dove la posta non recapitata, verrà depositata.

Cosa dice la normativa europea con riferimento alle cassette postali?

La normativa europea [7] ha fissato un dettagliato elenco di standard costruttivi che forse non ci si aspetterebbe per un prodotto all’apparenza così semplice, quale una cassetta postale. Tra le caratteristiche fondamentali si rammentano:

Dimensioni

Devi sapere che:

  • le misure minime sono di 229 x 324 mm, (di cui al codice identificativo EN C4);
  • le dimensioni minime della feritoia per l’introduzione della posta sono di 325 x 30 mm;
  • la profondità minima delle cassette postali verticali è di 100 mm;
  • l’altezza minima del vano protetto dall’elemento anti-prelievo è di 40 mm;
  • le dimensioni minime della targhetta portanome sono di 60 x 15 mm.

Anti-prelievo

Le cassette postali devono altresì essere dotate di un dispositivo anti-prelievo idoneo, una volta introdotta la corrispondenza, ad ostacolare efficacemente l’estrazione della posta dal vano della cassetta postale. Parole che nella pratica si traducono nell’aggiunta di una lamina avente:

  • 15 mm di profondità;
  • lunghezza minima pari ad almeno l’80% della feritoia.

Tutto questo al fine di scongiurare al massimo o evitare del tutto il prelievo della posta altrui da parte di persone non autorizzate.

Robustezza

La cassetta postale deve essere, inoltre ,sufficientemente resistente agli agenti atmosferici; pertanto è necessario che venga realizzata con lamiera avente queste caratteristiche:

  • spessore non inferiore a 1,2 mm;
  • lo sportellino deve avere una certa resistenza rispetto all’intero box portalettere.

Una serie di dettagliate indicazioni al fine di consentire un’agevole introduzione e custodia non solo di lettere, ma anche di piccoli plichi e riviste, senza che ciò comporti rischi per l’operatore postale al quale dovranno essere garantiti non solo la facile individuazione delle cassette postali, ma anche l’agevole accesso, nonché la facile introduzione della posta.


Di Maria Teresa Biscarini

note

[1] Decreto 9/04/2001.

[2] Art.45 Decreto 9/04/2001.

[3] Art.46 Decreto 9/04/2001.

[4] Art.47 Decreto 9/04/2001.

[5] Art.48 Decreto 9/04/2001.

[6] Art.45 Decreto 9/04/2001.

[7] EN13724.


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