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Come si cura il raffreddore

16 Agosto 2019 | Autore: Roberta Jerace
Come si cura il raffreddore

Cos’è il raffreddore; come si trasmette, sintomi; farmaci per il raffreddore; quanti farmaci può prescrivere il medico; rimedi naturali; la dieta adatta per il raffreddore; prevenire il raffreddore e rinforzare il sistema immunitario

Naso chiuso, mal di testa, difficoltà a dormire e gola dolorante sono solo alcuni sintomi di questo fastidioso virus che è il raffreddore. Questa patologia virale si manifesta molto spesso durante la stagione invernale, quando vento freddo e basse temperature rendono meno attive le ciglia vibratili presenti nel naso. Meno reattive e mobili, queste ultime fanno penetrare il virus che infetta indisturbato le alte vie respiratorie. Secondo alcune più recenti informazioni, anche durante la stagione calda il 46% della popolazione va incontro al raffreddore.

Non ti resta, quindi, che capire cos’è e come si cura il raffreddore. Alcune buone abitudini possono ridurre la possibilità di contagio, ma se ciò dovesse accadere ugualmente puoi ricorrere a molti rimedi differenti: da una dieta adatta alle esigenze di questo stato, ai rimedi naturali offerti dalla natura e persino alle cure preventive. Se tutto questo non dovesse essere sufficiente potrai ricorrere ai farmaci tradizionali, che potrai acquistare liberamente in farmacia o farti prescrivere in modo più mirato dal tuo medico curante.

Cos’è il raffreddore

Il raffreddore è una patologia virale che si manifesta con disturbi a carico della mucosa nasale e della gola ed è più comune nei mesi dell’anno in cui vi sono le temperature più basse. Attenzione! Il raffreddore non è una malattia da trascurare, perché può degenerare se non viene curata e portare anche a bronchiti o polmoniti.

Come si trasmette

Il raffreddore è un virus, che si trasmette per via aerea ed è particolarmente contagioso. Si diffonde con molta facilità sia attraverso soggetti malati, sia attraverso portatori sani. La trasmissione può avvenire in conseguenza a un contatto con le mani contaminate (se le metti in bocca per esempio mangiando qualcosa fuori casa); può avvenire durante una conversazione con qualcuno che ha il raffreddore, poiché mentre parliamo espelliamo piccole goccioline di saliva che colpiscono involontariamente l’interlocutore; ma il contagio può avvenire anche in un luogo pubblico come un autobus o una metropolitana, un semplice starnuto, infatti, nebulizza nell’aria goccioline a una velocità di 160 km orari.

Il raffreddore è contagioso solo per i primi due o tre giorni, dopo queste prime giornate diviene meno potente la sua capacità di contagiare e scema fino a diminuire ed esaurirsi in meno di una settimana.

Sintomi

I sintomi più frequenti del raffreddore sono:

  • naso chiuso e gocciolante;
  • starnuti;
  • gola infiammata;
  • tosse e raucedine;
  • febbre blanda;
  • mal di testa e di collo;
  • malessere generale;
  • difficoltà a riposare bene;
  • spossatezza e senso di ottundimento.

I sintomi del raffreddore possono essere comuni anche alla sinusite e alla rinite allergica. La guarigione dal normale raffreddore avviene in 5 o 10 giorni, se ciò non dovesse avvenire dovresti valutare con il tuo medico l’ipotesi che all’origine di questi sintomi vi sia un’altra patologia.

Questi sintomi sono comuni anche all’influenza, perciò non è infrequente confondere le due malattie; tuttavia, l’influenza ha anche altri sintomi caratteristici che si aggiungono a quelli sopra elencati come: febbre alta, dolori muscolari, tosse con espettorato.

Farmaci per il raffreddore

Il raffreddore è un virus ed esattamente come per l’influenza una cura a base di antibiotici non è quella adatta, a meno che non vi sia anche una componente batterica. Ciò nonostante, esistono altre cure farmacologiche che possono agire sui sintomi e accelerare il processo di guarigione, per esempio:

  • i fans, cioè farmaci antinfiammatori non steroidei (ad esempio Efferalgan, Aspirina, Brufen, Tachipirina, Froben, ecc…) che aiutano a ridurre lo stato infiammatorio della mucosa nasale e tutti i sintomi che derivano da questa infiammazione;
  • i decongestionanti nasali (come Narhimed, Rinazina, Oxilin, Vicks Sinex, ecc…) i quali grazie alla funzione vasocostrittrice, riducono la congestione nasale, permettendoti di respirare normalmente;
  • i mucolitici ed espettoranti (Bisolvon linctus, Fluimucil, Lisomucil, Fluibron, ecc…) che sono utili nei casi in cui il raffreddore sia accompagnato da tosse con espettorato;
  • e le caramelle disinfettanti (quali per esempio Benagol, Neo-borocillina, Benactiv) in grado di dare sollievo nel caso di bruciore di gola ed evitare la proliferazione del virus nella mucosa orale.

Quanti farmaci può prescrivere il medico

Anche se il raffreddore non ha una cura vera e propria, se non quella sintomatica, potresti comunque avere bisogno di farmaci per tutti quei sintomi che possono essere molto sgradevoli e debilitanti. La maggior parte di questi farmaci è acquistabile senza necessità di una ricetta medica, ma nel caso in cui tu decida di rivolgerti al tuo dottore per una cura più specifica è bene sapere quanti farmaci può prescriverti il medico.

La ricetta medica contiene i tuoi dati (nome, cognome, codice fiscale e indirizzo di residenza), i farmaci prescritti ed eventuali esenzioni; la ricetta elettronica, inoltre, riporta un codice a barre che identifica quella determinata prescrizione. Il medico può prescrivere al massimo due confezioni di farmaci sulla stessa ricetta, ma non per forza devono essere due confezioni dello stesso farmaco; solo in caso di patologie croniche il dottore può prescriverti fino a tre confezioni.

In caso di urgenza, in farmacia, puoi prendere medicine che solitamente necessitano di prescrizione anche senza essere in possesso di una ricetta. Puoi prendere uno di questi farmaci, ad esempio, chiedendo al farmacista di verificare la presenza in farmacia di una precedente ricetta con la stessa prescrizione, se questa non è anteriore ai sei mesi, puoi acquistare il farmaco con obbligo di ricetta anche senza avere una nuova prescrizione cartacea.

Rimedi naturali

Le prime e più importanti terapie per il raffreddore sono l’idratazione e il riposo. Ma puoi ricorrere anche ad alcuni rimedi naturali come i suffumigi, che erano solite proporci le nostre nonne. Prova a preparare una bacinella di acqua bollente con qualche goccia di olio essenziale di tea tree e inspira il vapore per sciogliere i muchi e dare sollievo alle muscose.

I lavaggi nasali con semplice acqua pura e sale contrastano la permanenza del virus nella mucosa del naso. Basterà preparare una soluzione con un bicchiere d’acqua portato a bollore, in cui farai sciogliere mezzo cucchiaino di sale e un pizzico di bicarbonato; in seguito dovrai farla raffreddare per usarla quando sarà tiepida. Usa una siringa senza ago per il lavaggio, riempila con la soluzione e piega la testa da un lato, quindi spruzza la soluzione nella narice. Se hai eseguito correttamente il lavaggio, il liquido dovrebbe uscire dalla narice opposta. Ripeti l’operazione nell’altra narice.

Un altro rimedio naturale che allevia i sintomi del raffreddore è l’applicazione di un balsamo per il petto. Puoi utilizzare quelli in commercio (Vicks vaporub, balsamo di tigre, ecc…) o realizzarne uno con 140 millilitri di olio di cocco o burro di karité e 15/20 gocce essenziali di eucalipto.

Uno sciroppo che puoi realizzare in casa è quello a base di foglie di mirto essiccate (40 grammi) sbollentate in mezzo litro d’acqua e lasciate riposare coperte per circa 8 ore. Trascorso questo tempo, dovrai filtrare l’infuso, aggiungere all’acqua 700 grammi di zucchero e portare a bollore finché non avrai ottenuto la consistenza voluta. Assumi 3 cucchiai al giorno di sciroppo di foglie di mirto per liberarti dal naso chiuso.

Un infuso efficace è certamente l’infuso zenzero, limone e miele; grazie alle proprietà antinfiammatorie e antibatteriche di zenzero e miele e della vitamina C contenuta nel limone. In una tazza di acqua tiepida e succo di limone metti due cucchiaini di zenzero e un cucchiaino di miele. Questo infuso ha proprietà decongestionanti e scoprirai che è anche molto gradevole al gusto.

La dieta per il raffreddore 

Per alleviare il mal di gola puoi usare il miele come lenitivo delle alte vie respiratorie, perfetto se in associazione a una tazza di latte caldo; bevi molta acqua e contribuisci a idratare l’organismo anche con altri liquidi come spremute, succhi di frutta o tè caldo.

Il brodo di pollo contiene cisteina, un amminoacido utile a fluidificare il muco e favorire la sua espulsione.

Preferisci i cibi leggeri come la verdura e soprattutto la frutta carica di vitamina C.

Evita gli alcolici durante il periodo di malattia, poiché l’alcool potrebbe peggiorare il gonfiore nasale.

Prevenire il raffreddore e rinforzare il sistema immunitario

Il primo gesto fondamentale da compiere per evitare di prendere il raffreddore è quello di lavarsi bene le mani per eliminare tutte le particelle contagiose. Se ti trovi fuori casa il consiglio da tener presente, soprattutto nelle stagioni più soggette alla trasmissione di questo virus, è quello di portare con te un gel igienizzante per disinfettare le mani ad esempio dopo un viaggio in un mezzo pubblico o una riunione di lavoro durante la quale potresti stringere molte mani. Tuttavia, è importante non abusare di questo prodotto e se non hai neppure questo a portata di mano evita di toccare il viso dopo essere stato/a a contatto con persone o oggetti contagiati.

Lo stress abbassa le difese immunitarie, quindi in periodi particolarmente stressanti potresti trovarti a notare un abbassamento della tua resistenza alle infezioni. Per evitare di incorrere in raffreddori frequenti è importante abbassare i livelli di stress, praticando attività fisica e/o yoga, dormendo regolarmente o ascoltando la tua musica preferita.

Oltre a consumare molta frutta e verdura, per integrare le vitamine necessarie a combattere il raffreddore puoi ricorrere anche a un integratore vitaminico, in particolare uno con la vitamina C che stimoli il sistema immunitario a combattere il virus.

L’echinacea ha un’azione antivirale e immunostimolante sulle malattie da raffreddamento. Si può assumere sia l’estratto secco ai primi sintomi di raffreddore per contrastare la sintomatologia e far passare i sintomi più velocemente; ma si può anche utilizzare in modalità preventiva nella stagione invernale, diluendo la tintura madre di echinacea in un po’ d’acqua in cicli mensili interrotti da una settimana di pausa.

Quali sono i motivi per prendere la malattia? GUARDA IL VIDEO



Di Roberta Jerace


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