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Come fare testamento senza notaio?

16 febbraio 2018


Come fare testamento senza notaio?

> Business Pubblicato il 16 febbraio 2018



Tutti i modi in cui è possibile fare testamento senza la presenza del notaio: le regole e le modalità di redazione 

Indubbiamente capita a tutti prima o poi nella vita di trovarsi di fronte alla decisione di fare testamento. In quella circostanza inevitabilmente sorgono numerosi dubbi. È necessaria la presenza del notaio? Quanto costa? Come si scrive? Chi lo può fare? Cerchiamo dunque di rispondere a questi interrogativi con questa breve guida su come fare testamento senza notaio.

Testamento: serve il notaio?

In primo luogo è da dire che la presenza di un notaio non è indispensabile per fare testamento. Il testamento, infatti, oltre che redatto da un notaio, può anche essere scritto di pugno dal testatore  ed in questo caso prende il nome di testamento olografo.

Testamento olografo: come funziona?

Come detto, chiunque può scrivere da sè il proprio testamento. Tuttavia, per esprimere e scrivere validamente le proprie ultime volontà è necessario rispettare alcune regole, altrimenti l’atto è invalido. In particolare è necessario che il testamento rispetti i seguenti requisiti:

  • sia scritto integralmente a mano dal testatore. Ne consegue che non è valido il testamento scritto a macchina o al computer o tramite stampa o scritto da un altro soggetto e poi firmato dal testatore;
  • deve riportare l’indicazione del giorno, mese e anno della sottoscrizione;
  • deve essere firmato dal testatore;
  • contenga l’indicazione degli eredi senza margini di incertezza.

In concreto, dunque, per la redazione di un testamento olografo non sono necessari requisiti di forma particolari: è sufficiente che il testatore abbia carta e penna, apponga la data e ricordi di firmare il documento. In ordine al contenuto, bisogna rammentare che la legge consente al testatore di disporre solo di una parte dei propri beni, mentre una quota deve essere sempre riservata ai parenti legittimari. Il testamento olografo può essere in ogni momento revocato strappandolo e sostituendolo con un altro, oppure scrivendone un altro di data successiva che, automaticamente, va a sostituire il precedente anche se non se ne fa espressa menzione.

Il problema del testamento olografo è che non garantisce l’autenticità della firma del testatore. Essa infatti potrebbe anche essere stata falsificata da un altro soggetto (in tal caso l’atto sarebbe nullo). Spesso, infatti, gli eredi che vogliano contestare il contenuto del testamento sono soliti contestarne la firma. Questo problema ovviamente non si pone col testamento redatto dal notaio: il notaio, infatti, ha proprio la funzione di certificare l’identità personale di chi gli si presenta per redigere il testamento.

Le eventuali contestazioni in ordine all’autenticità della firma possono essere lamentate dinanzi al giudice attraverso l’instaurazione di un giudizio nel corso del quale una perizia calligrafica (attraverso il raffronto con gli altri atti sottoscritti dal defunto nel corso della sua vita), determinerà l’autenticità o la falsità della firma del defunto apposta sul testamento. Ovviamente il testamento olografo deve essere custodito dal testatore o da persona di sua fiducia in un luogo sicuro.

Testamento olografo: come si redige?

Il soggetto che intende fare testamento olografo deve conoscere alcune regole, atteso che in alcuni casi non gli è permesso di disporre del tutto liberamente dei propri beni. In presenza di alcuni soggetti, come coniuge o figli, infatti, il testatore non è libero di devolvere a proprio piacimento la propria eredità ma deve riservarne una parte ad alcuni soggetti. La quota riservata dal codice civile ad alcuni soggetti viene definita quota di legittima: dunque il testatore può disporre liberamente di ciò che rimane detratte le quote di legittima, ossia della quota disponibile. I soggetti a cui spetta la quota di legittima sono detti legittimari e sono: i figli (legittimi o naturali) il coniuge e in certi casi gli ascendenti [1]. Le proporzioni di legittima sono diverse a seconda dei casi (ad esempio figli, coniuge e figli, coniuge ed ascendenti).

Testamento olografo: data certa

Come detto, un requisito essenziale del testamento è la data (oltre alla firma). Per dare una data certa si hanno due alternative: la prima è quella di inserirlo in una busta chiusa e spedirlo, possibilmente a mezzo raccomandata, a sé stessi o ad una persona di propria fiducia che è stata precedentemente informata e che consegnerà la busta agli eredi o ad un notaio nel momento in cui si dovrà aprire la successione. Il documento andrà conservato in luogo sicuro e della sua esistenza dovrà essere informata una persona di fiducia. Un’altra possibilità è quella di affidare la custodia del testamento ad un notaio. In questo caso si parla di testamento segreto. Il notaio riceve il testamento segreto alla presenza di due testimoni e ne dà atto attraverso la redazione di un verbale che, a richiesta, viene consegnato anche al testatore. Il testamento segreto, a differenza del testamento olografo, può anche essere scritto con mezzi meccanici (stampante, macchina da scrivere) o da persone diverse dal testatore. In tal caso, il testamento va sottoscritto in ogni mezzo foglio e alla fine.

 

note

[1] Artt. 581, 582, 583 Cod. Civ.  

Autore immagine: Pixabay.com


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