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Come ottenere la disoccupazione senza lavorare

17 Luglio 2019 | Autore:
Come ottenere la disoccupazione senza lavorare

Senza periodi di lavoro alle spalle è possibile ottenere un’indennità per la mancanza d’impiego?

L’indennità di disoccupazione (Naspi, per la generalità dei lavoratori dipendenti; Dis-coll, per i parasubordinati) è una prestazione che non spetta alla generalità delle persone prive di lavoro, ma spetta soltanto ai lavoratori assicurati, cioè iscritti presso l’Inps, in possesso di requisiti specifici.

Per la precisione, per ottenere la Naspi è necessario possedere almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni (che non abbiano già dato luogo a un’indennità di disoccupazione), ed aver lavorato per almeno 30 giornate nell’anno. Per ottenere la Dis-coll bisogna invece avere alle spalle almeno tre mesi di contributi nel periodo che va dal 1° gennaio dell’anno precedente la cessazione della collaborazione sino alla cessazione stessa (accredito contributivo di tre mensilità).

Per ottenere entrambe le indennità, tra l’altro, è necessario essere in possesso dello stato di disoccupazione, che presuppone la perdita volontaria dell’impiego.

Ma come ottenere la disoccupazione senza lavorare? In altre parole, chi è disoccupato può ottenere un sussidio senza aver mai lavorato, o senza possedere i requisiti di contribuzione prescritti?

La risposta è positiva: si può infatti ottenere, da aprile 2019, un nuovo sussidio, che spetta a tutte le famiglie aventi un reddito al di sotto di una determinata soglia, oppure che pagano l’affitto o il mutuo e hanno un indicatore Isee massimo tra 9.360 e 20.592 euro. Il beneficio si chiama Reddito di cittadinanza, e può ammontare da un minimo di 40 euro al mese a un massimo di 1380 euro al mese (per le famiglie numerose, senza reddito, con un disabile grave e con affitto a carico). Un importo che può dunque arrivare a superare l’ammontare massimo dell’indennità di disoccupazione Naspi, che invece non può andare oltre i 1.314,30 euro mensili (valore 2019).

Ma procediamo con ordine, e vediamo quali sono i requisiti prescritti per questo nuovo sussidio, che può spettare anche agli inoccupati (disoccupati che non hanno mai lavorato) e ai disoccupati privi dei requisiti per la Naspi o per un’altra indennità.

Quali sono i requisiti per ottenere la disoccupazione senza lavorare?

Per ottenere il Reddito di cittadinanza, equiparabile, come osservato, a una sorta di disoccupazione per chi non ha mai lavorato e per chi non ha i requisiti per l’indennità, bisogna soddisfare numerose condizioni. Le abbiamo elencate tutte in: Requisiti per il Reddito di cittadinanza

Tra le condizioni principali previste, è importante ricordare:

  • che il reddito della famiglia può andare da un massimo di 6mila euro annui (se è presente un componente solo), sino a un massimo di 13.200 euro (in caso di nucleo numeroso con disabili gravi); il reddito di cittadinanza può essere comunque riconosciuto oltre questa soglia a chi paga l’affitto o il mutuo, ma è necessario che l’Isee (l’indicatore della situazione economica equivalente della famiglia) massimo sia tra 9.360 e 20.592 euro, a seconda del numero dei componenti del nucleo e, quindi, della scala di equivalenza applicata; ne abbiamo parlato in: Reddito di cittadinanza per chi paga affitto o mutuo;
  • che il patrimonio immobiliare della famiglia non può superare i 30mila euro, escluse l’abitazione principale e le pertinenze relative;
  • che il patrimonio mobiliare della famiglia (conti, carte, libretti, etc…)non può superare i 6mila euro; questa soglia è incrementata di 2mila euro per ogni componente del nucleo familiare successivo al primo, fino ad un limite di 10 mila euro, incrementati di ulteriori mille euro per ogni figlio successivo al secondo; i massimali sono ulteriormente incrementati di 5mila euro per ogni componente disabile, e di 7500 euro per ogni componente disabile grave o non autosufficiente;
  • nessun componente della famiglia deve possedere autoveicoli immatricolati da meno di 6 mesi, o con cilindrata superiore a 1.600 cc;
  • nessun familiare deve possedere motoveicoli immatricolati nei 2 anni precedenti, o con cilindrata superiore a 250 cc;
  • nessuno deve possedere navi o imbarcazioni da diporto; possono essere posseduti i veicoli per disabili;
  • deve infine presente una  dichiarazione Isee in corso di validità per il nucleo familiare.

Quali disoccupati hanno diritto al Reddito di cittadinanza?

Tutti i disoccupati hanno diritto al Reddito di cittadinanza, purché l’intera famiglia soddisfi i requisiti previsti dalla legge per il sussidio.

Chi si trova sena lavoro a seguito di dimissioni volontarie (non per giusta causa), non può però chiedere il reddito per 12 mesi dalla rassegnazione delle dimissioni: il sussidio può comunque essere richiesto dalla famiglia, che non considererà il componente dimissionario nella scala di equivalenza. Non sono considerati nella scala di equivalenza anche i componenti che hanno commesso determinati reati o subito una misura cautelare per specifici reati, e le persone ricoverate in un istituto a carico dello Stato.

Chi percepisce la Naspi ha diritto al Reddito di cittadinanza?

Se nella famiglia beneficiaria del Rdc è presente un componente beneficiario della Naspi, il reddito di cittadinanza spetta comunque, in quanto compatibile: si tiene però conto dell’ammontare dell’indennità di disoccupazione percepita, come emerge dalla dichiarazione Isee della famiglia. Quanto esposto vale anche per la Dis Coll l’indennità di disoccupazione dei collaboratori.

Che cosa succede se perdo la Naspi o la Dis Coll?

Se l’importo del Reddito di cittadinanza è stato calcolato anche sulla base dell’indennità di disoccupazione percepita da uno dei componenti del nucleo familiare, e questi perde l’indennità (Naspi o Dis Coll), è possibile ottenere un nuovo Isee aggiornato in via immediata: si tratta dell’Isee corrente.

In base alle recenti modifiche normative apportate dal decreto Crescita, difatti, ora l’Isee corrente può essere richiesto anche da chi perde un sussidio, e non soltanto da chi perde il lavoro. La certificazione Isee corrente spetta anche nell’ipotesi in cui ci sia stato uno scostamento della situazione reddituale del nucleo familiare di oltre il 25%. Per saperne di più: Nuovo Isee corrente per chiedere l’aumento del reddito di cittadinanza.


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