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Pensione d’invalidità senza Isee

17 Luglio 2019 | Autore:
Pensione d’invalidità senza Isee

Assegno di assistenza per invalidi civili parziali, pensione d’inabilità civili, assegno ordinario d’invalidità, maggiorazioni e integrazioni: ci vuole l’Isee?

La parola Isee, sino a non molto tempo fa sconosciuta ai più, è diventata ormai di uso quotidiano: tasse universitarie, mensa scolastica, bonus bebè, sgravio delle cartelle esattoriali…Sono sempre di più le prestazioni e le agevolazioni che per essere ottenute richiedono la presentazione di questa dichiarazione.

Ma di che cosa si tratta? La dichiarazione Isee, o Dsu (dichiarazione sostitutiva unica), è una dichiarazione sulla cui base l’Inps rilascia l’attestazione di diversi indicatori, fondamentali per l’accesso a numerosi benefici. L’indicatore più importante è, appunto, l’Isee, indicatore della situazione economica equivalente: in buona sostanza, è un indice della ricchezza della famiglia, che si basa sul numero dei componenti del nucleo, sui redditi, sul patrimonio e su alcune spese. Ci sono poi altri indicatori, come l’Isr, l’indicatore della situazione reddituale, o l’Isp, l’indicatore della situazione patrimoniale.

Ma l’Isee serve anche per la pensione d’invalidità? In altre parole, si può avere la pensione d’invalidità senza Isee?

La pensione d’invalidità civile (assegno di assistenza per invalidi civili parziali) non richiede l’invio della dichiarazione Isee, ma richiede il rispetto di requisiti di reddito esclusivamente personali (non familiari) e di ulteriori specifiche condizioni. Lo stesso vale per la pensione d’inabilità civile (per gli invalidi civili totali, al 100%). In sostanza, nonostante queste pensioni siano delle prestazioni di assistenza, la legge non prevede specifici limiti Isee per fruirne.

Quanto esposto vale, a maggior ragione, per l’assegno ordinario d’invalidità, che è una prestazione di previdenza, spettante solo ai lavoratori con una contribuzione minima.

Anche per ottenere le maggiorazioni su queste prestazioni non è richiesta la presentazione della dichiarazione Isee. Il discorso cambia, invece, se l’integrazione che si vuole richiedere sulla pensione spettante è il reddito di cittadinanza o la pensione di cittadinanza: è infatti necessario avere una dichiarazione Isee in corso di validità per questi due sussidi, che non integrano direttamente la pensione d’invalidità, ma indirettamente, essendo benefici a favore di tutto il nucleo familiare non erogati come aumento della pensione, ma con carta Rdc o altri strumenti. Ma procediamo con ordine.

Per la pensione d’invalidità civile ci vuole l’Isee?

La pensione d’invalidità civile, o assegno di assistenza per invalidi civili parziali, che ammonta a 285,66 euro al mese (per il 2019) non richiede la presentazione della dichiarazione Isee, in quanto non prevede delle soglie Isee limite (o ulteriori soglie  relative a differenti indicatori emergenti da questa dichiarazione).

Le condizioni da soddisfare per l’assegno sono invece le seguenti:

  • aver ottenuto il riconoscimento dell’invalidità civile, con una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 74 e il 99%;
  • essere di età compresa tra i 18 e i 67 anni (per il biennio 2019- 2020);
  • essere cittadini italiani, europei o extracomunitari legalmente soggiornanti in Italia;
  • avere un reddito annuo personale (non familiare) non superiore a 4.906,72 euro (limite valido per l’anno 2019);
  • trovarsi in stato di disoccupazione.

Per l’assegno sociale sostitutivo ci vuole l’Isee?

Al compimento dell’età pensionabile (67 anni nel biennio 2019-2020), la pensione d’invalidità civile si trasforma automaticamente in assegno sociale sostitutivo.

L’importo base del sussidio è pari a 372,98 euro al mese (valore 2019): l’assegno spetta se l’interessato non supera la soglia di reddito annua di 4.906,72 euro, come per la pensione d’invalidità civile. Non è dunque richiesto l’Isee per ottenere l’assegno sociale sostitutivo.

Chi percepisce l’assegno sociale sostitutivo può aver diritto anche a una maggiorazione di 85,01 euro (valore 2019) mensili, che spetta se l’interessato soddisfa particolari requisiti di reddito personale e coniugale: nemmeno per la maggiorazione è richiesto l’Isee.

Per la pensione d’inabilità civile ci vuole l’Isee?

L’Isee non è richiesto nemmeno per la pensione d’inabilità civile: questa prestazione di assistenza ha lo stesso importo della pensione d’invalidità civile, ma spetta agli invalidi civili in misura pari al 100%.Per ottenere la pensione d’inabilità civile per invalidi civili totali bisogna soddisfare le seguenti condizioni:

  • essere invalidi di età compresa tra i 18 e i 67 anni (per il biennio 2019- 2020), con una riduzione della capacità lavorativa pari al 100%;
  • essere cittadini italiani, europei o extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo;
  • avere un reddito annuo personale (non familiare) non superiore a 16.814,34 euro annui, per il 2019;
  • per il diritto al sussidio non è richiesto lo stato di disoccupazione e non sono previsti, come appena osservato, limiti collegati all’indicatore Isee del nucleo familiare.

Se la pensione d’invalidità è integrata da Rdc o Pdc ci vuole l’Isee?

Se la pensione d’invalidità o inabilità percepita è integrata, indirettamente, dal Reddito di cittadinanza o dalla Pensione di cittadinanza, la presentazione della dichiarazione Isee è necessaria.

Il reddito della famiglia, infatti, per aver diritto ai sussidi, non deve superare:

  • una soglia massima collocata tra 6mila euro annui e 13.200 euro annui, per il reddito di cittadinanza, a seconda del numero e delle condizioni dei componenti del nucleo familiare;
  • una soglia massima collocata tra 7560 euro e 16.632 euro annui, per la pensione di cittadinanza a seconda del numero e delle condizioni dei componenti del nucleo familiare;
  • una soglia Isee massima, per entrambi i sussidi, tra 9.360 euro e 20.592 euro.

Per conoscere tutti i requisiti necessari per ottenere i sussidi, e i loro importi massimi:


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