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Posso affacciarmi in mutande?

19 Luglio 2019 | Autore:
Posso affacciarmi in mutande?

È possibile stare sul balcone o sul terrazzo di casa in costume o in mutande? Ci si può affacciare in topless? Qual è la differenza tra atti indecenti e atti osceni?

Lo so: il titolo di questo articolo ti starà facendo storcere il naso. Il punto però è che, pur non confessandolo, molte persone se lo chiedono: posso affacciarmi in mutande? Come faccio a sapere che molti se lo domandano? Semplice: grazie ai suggerimenti di Google, il più noto motore di ricerca al mondo. Il problema di affacciarsi dal balcone di casa o dalla finestra a torso nudo o, comunque, in abbigliamento ridotto ai minimi termini, rientra nel più ampio contesto delle questioni inerenti alla moralità di un comportamento, del tipo: si può andare al parco in costume? Oppure: si può prendere il sole in topless?

L’articolo cercherà di far comprendere quando una condotta può essere ritenuta indecente o addirittura oscena dalla legge. Fatta questa doverosa premessa, vediamo se è possibile affacciarsi in mutande dal proprio balcone di casa.

Si può girare nudi in casa?

Per giungere a comprendere se è possibile affacciarsi in mutande, partiamo da un’altra ipotesi: si può girare nudi in casa? Una volta tanto, la risposta scontata è quella giusta: sì. È possibile perché i precetti normativi che sanzionano gli atti osceni oppure gli atti indecenti presuppongono che la condotta avvenga in un luogo pubblico (una piazza, una via, ecc.), aperto al pubblico (un teatro, un museo, un cinema, ecc.) oppure semplicemente esposto al pubblico (pensa all’auto).

Di conseguenza, puoi tranquillamente stare nudo oppure in mutande in casa tua. Il problema si pone nel momento in cui la tua nudità, parziale o totale, possa essere vista da persone che si trovano al di fuori della tua abitazione: come appena detto, infatti, anche un luogo privato esposto al pubblico potrebbe farti incorrere in un illecito.

Pensa a chi intrattiene rapporti sessuali in casa propria, ma in una camera le cui pareti sono vetrate, di modo che qualunque passante può vedere da fuori.

È possibile affacciarsi in mutande dal balcone di casa?

Un uomo che si affaccia in mutande dal balcone di casa è simile ad un uomo che si affaccia in costume; condotte del genere sono punibili? Tendenzialmente, no: secondo il Codice penale, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da cinquemila a diecimila euro chi, in un luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, compie atti contrari alla pubblica decenza [1].

Cos’è un atto contrario alla pubblica decenza, cioè un atto indecente? Un atto è indecente quando desta negli spettatori un sentimento di ripugnanza: ciò vuol dire che l’indecenza non è solamente riferita alla sfera sessuale (come per gli atti osceni), ma anche a condotte del tutto diverse, come ad esempio quella di urlare sguaiatamente parolacce oppure di urinare in un luogo pubblico.

È chiaro, dunque, che affacciarsi in mutande dal balcone o dal terrazzo di casa non è di per sé un atto indecente. Lo stesso dicasi nel caso in cui faccia lo stesso una donna: in questo caso possiamo parlare di vero e proprio topless. Anche questa circostanza, però, è esente da sanzione, nella misura in cui chi si affacci a torso nudo lo faccia senza accompagnare tale sua condizione ad atteggiamenti sconvenienti.

Al contrario, il nudo integrale potrebbe destare qualche problema visto che, come detto sopra, chi si affaccia senza nulla addosso si espone al pubblico e, quindi, fuoriesce dalla propria libertà privata di fare in casa propria ciò che si vuole.

Affacciarsi in mutande: è atto osceno?

Il Codice penale non punisce solamente gli atti contrari alla pubblica decenza, ma anche gli atti osceni. Secondo la legge [2], chi, in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, compie atti osceni, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da cinquemila a trentamila euro.

Per la legge [3] si considerano osceni gli atti che, secondo il comune sentimento, offendono il pudore e la morale, declinata però sotto il profilo sessuale. In buona sostanza, è osceno ciò che, avendo connotazione sessuale, suscita nell’osservatore rappresentazioni e desideri erotici, oppure provoca una reazione emotiva immediata di disagio, turbamento e repulsione [4].

Mentre l’indecenza, per la legge, non riguarda esclusivamente la sfera sessuale, ma può consistere in qualunque comportamento ripugnante o sconveniente, l’oscenità attiene alla parte più intima della persona, appunta a quella sessuale. Pertanto, perché si abbia un atto osceno occorre la volontà di suscitare un desiderio sessuale o di realizzare condotte che riguardino l’intimità.

Affacciarsi dal balcone di casa in mutande e lasciarsi andare ad effusioni esplicite con il proprio partner potrebbe costituire atti osceni.

Atti osceni: quando è reato?

Gli atti osceni possono costituire reato se sono commessi all’interno o nelle immediate vicinanze di luoghi abitualmente frequentati da minori e se da ciò deriva il pericolo che essi vi assistano. La pena è la reclusione da quattro mesi a quattro anni e sei mesi.

Se la tua casa affaccia direttamente sul cortile di una scuola elementare e, mentre sei in mutande, ti lascia andare ad atti di erotismo con altra persona (oppure di autoerotismo), potresti incorrere nel reato di atti osceni.

note

[1] Art. 726 cod. pen.

[2] Art. 527 cod. pen.

[3] Art. 529 cod. pen.

[4] Cass., sent. n. 37395/2004.

Autore immagine: Unsplash.com


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