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Quando posso non fare la dichiarazione dei redditi

18 Luglio 2019 | Autore:
Quando posso non fare la dichiarazione dei redditi

In quali casi si è esonerati dalla presentazione del 730 o del modello Redditi: una sola Cu, redditi esenti, tassazione separata, Irpef inferiore alle detrazioni.

Ogni anno ritorna, puntuale, l’appuntamento con il fisco: per il 2019, la scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi con modello 730 è il 23 luglio (per la presentazione del 730 precompilato all’Agenzia delle Entrate). Per presentare il modello Redditi, che ha sostituito il modello Unico (ma non comprende più la dichiarazione Iva), c’è tempo sino al 2 dicembre 2019.

Questi adempimenti e le scadenze, che peraltro variano spesso, ti mettono ansia: tra le altre cose, hai anche paura di compilare male la dichiarazione dei redditi, e temi gli errori del Caf o del professionista.

Ti hanno però riferito che in diversi casi si può evitare di presentare la dichiarazione dei redditi: se sei pensionato, se sei dipendente e hai un solo cud (cioè una sola Cu, la certificazione unica rilasciata dal sostituto d’imposta, come il datore di lavoro), se non devi pagare Irpef (l’imposta sul reddito delle persone fisiche).

Ma è veramente così? Quando posso non fare la dichiarazione dei redditi?

Esistono, è vero, diversi casi nei quali non si è tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi: attenzione però, ogni situazione deve essere valutata attentamente, e chi sbaglia rischia di pagare pesanti sanzioni.

Ad esempio, chi ha la partita Iva aperta deve sempre presentare la dichiarazione dei redditi, anche se a zero. Chi ha un solo cud, più precisamente chi ha avuto un solo rapporto di lavoro dipendente o ha ricevuto una sola pensione nell’anno, senza aver percepito altri redditi, può essere tenuto alla presentazione della dichiarazione se le imposte sono state calcolate male. Ma procediamo con ordine. E analizziamo le principali ipotesi nelle quali si è esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi.

Dipendente con una sola Cu

Sei un lavoratore subordinato e hai svolto soltanto un rapporto di lavoro nell’anno, quindi hai ricevuto una sola Cu? Molto probabilmente, se non hai percepito altri introiti, sei esonerato dalla presentazione della dichiarazione dei redditi. Devi però essere certo che il tuo datore di lavoro abbia calcolato correttamente, l’Irpef, il bonus Irpef, le detrazioni spettanti e le addizionali.

Se i calcoli sono errati, e ti ritrovi con un’imposta a debito sopra 10,33 euro, o col bonus Irpef (bonus Renzi da 80 euro al mese) a debito, devi presentare comunque la dichiarazione.

Se i calcoli sono errati, e ti ritrovi con un’imposta a credito, puoi non presentare la dichiarazione, ma così facendo perdi la possibilità di ottenere compensazioni o rimborsi.

Dipendente con due o più Cu

Sei un lavoratore subordinato e hai svolto due o più rapporti di lavoro nell’anno, oppure hai ricevuto per parte dell’anno la disoccupazione, quindi hai ricevuto più Cu? Il datore di lavoro o l’ente previdenziale che effettua il conguaglio di fine anno (solitamente nel mese di dicembre) dovrebbe, dietro tua richiesta, considerare anche i redditi percepiti dai precedenti sostituti d’imposta: se non lo fa, hai l’obbligo di presentare il 730 o il modello redditi, perché le imposte non risultano correttamente liquidate.

L’obbligo di presentazione sorge se ti ritrovi con un’imposta a debito sopra 10,33 euro, o col bonus Irpef a debito; se ti ritrovi a credito, presentare la dichiarazione ti conviene, perché puoi ottenere il rimborso o la compensazione. Se vuoi capire meglio: Conguaglio delle imposte per chi ha svolto tanti lavori.

Se hai percepito solo redditi di lavoro dipendente e assimilati, e il tuo reddito annuo è sotto gli 8mila euro, la detrazione per redditi di lavoro dipendente spettante supera l’imposta: non dovendo dunque pagare tasse, non devi presentare la dichiarazione.

Imposta inferiore a 10,33 euro

Se l’imposta dovuta è sotto i 10,33 euro, sei esonerato dalla presentazione del 730 o del modello Redditi: devi però essere sicuro di aver calcolato bene l’importo:

  • considerando tutti i redditi assoggettati all’Irpef;
  • sottraendo dal reddito eventuali deduzioni (come i contributi previdenziali pagati nell’anno);
  • sottraendo dall’imposta lorda le detrazioni (per carichi di famiglia, per redditi di lavoro dipendente, pensione o altri redditi, o per determinati oneri), che devono essere correttamente calcolate sulla base della formula esatta, caso per caso, e del reddito complessivo;
  • sottraendo dall’imposta le ritenute effettuate (ad esempio dal datore di lavoro) e gli acconti.

Redditi che non devono essere dichiarati

Sei esonerato dalla presentazione del 730 o del modello Redditi, inoltre, se nell’anno ha percepito soltanto i seguenti redditi:

  • redditi esenti, come l’assegno sociale, la pensione d’invalidità civile e le pensioni di guerra;
  • redditi assoggettati ad imposta sostitutiva (esclusi quelli assoggetti a cedolare secca) o a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta (come gli interessi sui conti correnti);
  • redditi che derivano dal possesso dell’abitazione principale (non di lusso) e delle relative pertinenze; le relative rendite catastali sono sottratte dal reddito tramite un’apposita deduzione;
  • redditi derivanti dal possesso di immobili non affittati, situati in un comune diverso da quello dell’abitazione principale: in questo caso, infatti, l’Imu (l’imposta sugli immobili che ha sostituito l’Ici) si applica al posto dell’Irpef;
  • Tfr e indennità di fine rapporto erogati dal datore di lavoro.

Lavoratore autonomo con reddito basso

Hai percepito nell’anno solo un reddito di lavoro autonomo, sotto i 4800 euro (ad esempio perché hai svolto attività di lavoro autonomo occasionale)? In questo caso, poiché le detrazioni per redditi di lavoro autonomo superano l’imposta, non devi presentare la dichiarazione dei redditi.

Attenzione però: se hai la partita Iva aperta devi presentare lo stesso il modello Redditi. Inoltre, se hai subito la ritenuta d’acconto, presentare la dichiarazione ti conviene: le imposte anticipate ti sarebbero rimborsate (in assenza di altri redditi, o in presenza di oneri e spese).

Dipendente e pensionato

Se possiedi uno o più redditi da lavoro dipendente o assimilati assieme a redditi di pensione, conguagliati correttamente, sei esonerato dalla presentazione della dichiarazione dei redditi se:

  • il reddito complessivo non supera 8mila euro;
  • il periodo di lavoro e pensione non è inferiore a 365 giorni.

Pensionato

Se possiedi uno o più redditi da pensione, conguagliati correttamente, sei esonerato dalla presentazione della dichiarazione dei redditi se:

  • il reddito complessivo non supera 8mila euro;
  • il periodo di pensione non è inferiore a 365 giorni.

Dipendente con assegno corrisposto dal coniuge

Se percepisci uno o più redditi da lavoro dipendente o assimilati, correttamente conguagliati, assieme al reddito derivante dagli assegni corrisposti periodicamente dal coniuge, sei esonerato dalla presentazione della dichiarazione se il reddito complessivo non supera 7.500 euro. Non devi tenere conto dell’assegno periodico destinato al mantenimento dei figli.

Case e terreni

Sei esonerato dalla presentazione della dichiarazione se possiedi terreni e/o fabbricati (compresa l’abitazione principale con eventuali pertinenze) con un reddito uguale o inferiore a 500 euro.

Attività sportiva dilettantistica

Se hai percepito nell’anno soltanto compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche, non devi presentare la dichiarazione se il reddito complessivo non supera 30.658,28 euro.

Per queste tipologie di compensi percepiti nel 2018, difatti, è prevista la seguente modalità di tassazione:

  • i primi 10mila euro complessivamente percepiti nel periodo d’imposta non concorrono alla formazione del reddito;
  • sugli ulteriori 20.658,28 euro è applicata una ritenuta a titolo di imposta (con aliquota del 23%);
  • solo sulle somme eccedenti l’importo complessivo di 30.658,28 euro viene operata una ritenuta a titolo d’acconto (con aliquota del 23%); la parte di reddito che eccede questa soglia, dunque, deve essere assoggettata a tassazione ordinaria in sede di dichiarazione dei redditi, considerando anche i compensi già assoggettati a ritenuta.

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