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Separazione: come recuperare i beni mobili di esclusiva proprietà?

16 Agosto 2019
Separazione: come recuperare i beni mobili di esclusiva proprietà?

Separato ufficialmente, la mia ex moglie si rifiuta di restituirmi i beni mobili di mia esclusiva proprietà come libri scolastici e oggetti ereditati da mio padre. Ogni intervento non ufficiale del mio avvocato ha avuto altrettante risposte negative. Cosa devo fare per obbligarla alla restituzione?

Se, nonostante gli sforzi stragiudiziali del Suo legale, la Sua ex moglie non intende restituire gli oggetti di Sua proprietà, non Le resta che rivolgersi al tribunale competente.

Se il regime prescelto, al momento del matrimonio, era di separazione dei beni, non ci sarà nessun problema: ognuno avrà conservato la titolarità esclusiva dei beni, anche di quelli acquistati durante il matrimonio e, quindi, occorrerà agire con un’azione finalizzata alla restituzione dei beni mobili di Sua proprietà, con la quale chiedere al Giudice di emettere una sentenza che condanni la Sua ex moglie alla restituzione dei beni.

Una volta ottenuta la condanna, Lei – con la sentenza in mano, avente efficacia di titolo esecutivo – potrà riavere i beni di Sua proprietà.

Se la Sua ex moglie dovesse fare ancora resistenza, occorrerà eseguire la sentenza tramite ufficiale giudiziario, il quale dovrà accedere nel luogo in cui sono conservati gli oggetti, anche tramite l’utilizzo della forza pubblica, ed asportarli.

Diversamente, se il regime da Voi prescelto era di comunione legale dei beni, allora occorrerà procedere, dapprima, con un’azione giudiziale di scioglimento della comunione.

In quel procedimento, occorrerà chiedere, ai sensi dell’art. 195 del codice civile, la restituzione dei beni mobili che appartenevano a Lei prima della comunione, o che ha ricevuto durante la medesima per successione, o donazione (casi, per i quali, non opera la comunione legale dei beni).

Questo perché vige la presunzione di comproprietà tra i due coniugi, per cui non potrà chiedere il recupero di tali beni il marito che non dimostri di esserne l’esclusivo proprietario.

Pertanto, in caso di contestazione della ex moglie, Lei dovrà comprovare la proprietà esclusiva dei beni mobili di cui richiede la restituzione.

Come? Attraverso l’esibizione della documentazione attestante la proprietà (scontrini, ricevute, o fatture); se i beni sono stati ereditati, o donati, la dichiarazione di successione, o l’atto di donazione che contiene l’indicazione di quegli oggetti.

In mancanza di documenti cartacei, potrebbe sempre dimostrare la proprietà esclusiva di quei beni attraverso la testimonianza di qualcuno che possa attestare tale diritto.

Ad ogni modo, la Cassazione ha avuto modo di specificare come il rifiuto del coniuge separato di restituire all’altro i beni di esclusiva proprietà integra il reato di appropriazione indebita.

Tuttavia, prima di procedere con l’azione legale, invierei nuova messa in mora alla ex moglie, avvertendola del fatto che, se non restituirà i beni mobili di Sua proprietà, sarà anche costretto a presentare querela per il reato di appropriazione indebita (Cass. penale, sez. II – Sentenza 28 settembre – 22 novembre 2018, n. 52598).

Forse, il pericolo di subire un’azione penale – e, quindi, una condanna – potrebbe sortire gli effetti desiderati, e convincere la signora a restituirLe quanto di Sua proprietà.

Articolo tratto da una consulenza dell’Avv. Salvatore Cirilla



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