L’esperto | Articoli

Certificato medico senza visita: ultime sentenze

4 Agosto 2019
Certificato medico senza visita: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: certificato medico senza visita; sanità pubblica; personale medico di Pronto Soccorso; responsabilità del medico per falsità ideologica; pubblico ufficiale; certificati o autorizzazioni amministrative; errore determinato dall’altrui inganno.

In quali casi sussiste la responsabilità del medico per falso ideologico? Se manca il controllo sulle condizioni di salute del paziente a cui ha dato il certificato. Il rilascio di certificato medico che, in assenza di visita, attesta il possesso di requisiti psicofisici per il conseguimento della patente di guida integra reato di falsità ideologica in atto pubblico.

Emissione di un certificato senza visita

Sussiste il delitto di cui all’art. 480 c.p., ricorrendone anche l’elemento soggettivo, nell’ipotesi in cui il medico di base convenzionato con il S.s.n. abbia emesso un certificato senza compiere una previa visita e senza alcuna verifica oggettiva delle condizioni di salute del paziente, non essendo consentito al sanitario effettuare valutazioni o prescrizioni semplicemente sulla base di dichiarazioni rese per telefono dai suoi assistiti.

Cassazione penale sez. V, 02/02/2012, n.18687

Omicidio colposo in capo al medico sportivo

Va confermata la condanna per il delitto di omicidio colposo in capo al medico sportivo che, senza fare ulteriori accertamenti, rilascia il certificato di idoneità sportiva a un ragazzo, deceduto nel corso di una partita di calcio, malgrado questi avesse avuto già in passato manifestato patologie di origine cardiaca che erano emerse anche nel corso della visita cardiologica eseguita nella medesima occasione.

Cassazione penale sez. IV, 14/07/2011, n.32154

Falsità ideologica in atto pubblico

Integra il delitto di falsità ideologica in atto pubblico il rilascio di un certificato attestante il possesso dei requisiti psicofisici richiesti per il conseguimento della patente di guida, in assenza di visita, da parte di un medico autorizzato quale accertatore, atteso che lo stesso, anche ove operi in regime privatistico, riveste la qualità di pubblico ufficiale ed esercita una pubblica funzione in forza dell’espressa previsione normativa di cui agli artt. 119, comma 2, cod. strada e 319, comma 5, del regolamento di cui al d.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495.

Cassazione penale sez. V, 22/01/2019, n.8713

Legittimità della sanzione disciplinare

Legittimamente è ritenuta ingiustificata e, dunque, sanzionata l’assenza dal domicilio al momento della visita fiscale laddove, pur avendo affermato il dipendente di aver lasciato la propria abitazione per recarsi dal medico di fiducia per il rilascio di un certificato, in nessuna delle certificazioni presentate venga affermato che l’interessato è stato visitato dal medico presso l’ambulatorio (nella specie, la certificazione del medico non riportava la tradizionale dicitura “da me visitato in data odierna”, mentre nelle certificazioni successive veniva richiamata la prima certificazione ma senza mai affermare che il dipendente, nello specifico giorno, si fosse personalmente recato presso l’ambulatorio e fosse stato sottoposto a visita).

T.A.R. Reggio Calabria, (Calabria) sez. I, 05/05/2010, n.463

Certificato medico non indicante il luogo di degenza

È legittimo il rigetto dell’istanza dell’imputato di rinvio del dibattimento senza che sia eseguita la visita fiscale, se la detta istanza si basa su un certificato medico che attesta l’impedimento a comparire ma non indica il luogo di degenza, non potendo ipotizzarsi per il giudice, una volta che abbia disposto la visita fiscale di controllo per il luogo di abitazione, l’obbligo di svolgere d’ufficio ulteriori ricerche per rintracciare l’imputato sulla base delle informazioni fornite in loco da un familiare.

Cassazione penale sez. II, 22/09/2005, n.34651

Ricovero in manicomio e falso certificato medico

Chi ottiene di ricoverare in manicomio taluno mediante un falso certificato medico commette il delitto di sequestro di persona. Perché ne risponda, a titolo di concorso, il sanitario, occorre che quest’ultimo sia consapevole della falsità della certificazione da lui rilasciata. Tale consapevolezza non sussiste nel caso in cui il medico abbia proceduto al rilascio del certificato senza una previa visita fidandosi incautamente dei dati forniti dai familiari; e ciò perché in tal caso, pur avendo il medico concorso colposamente alla privazione dell’altrui libertà personale, ha tuttavia agito con l’intenzione di curare, la quale è incompatibile con il dolo del sequestro di persona, che consiste nella volontà di compiere il fatto al fine di produrre il risultato penalmente vietato.

Cassazione penale sez. V, 24/02/1983

Accertamento della malattia

Il certificato rilasciato dal medico è destinato a provare la verità di fatti morbosi a qualsiasi terzo interessato e presuppone necessariamente, anche se implicitamente, che il medico stesso abbia proceduto direttamente all’accertamento della malattia mediante visita del paziente. Per conseguenza risponde di falso ideologico il medico che attesti una malattia senza aver compiuto la visita, anche se di essa non abbia fatto esplicita menzione nel certificato.

Cassazione penale sez. V, 13/05/1982

Accertamento dell’idoneità psico-fisica per il conferimento della patente di guida

L’accertamento della idoneità psico-fisica dell’aspirante al conferimento della patente di guida va fatta mediante visita sanitaria che deve essere contestuale alla redazione del certificato. Poiché, dunque, la visita è presupposto essenziale della certificazione di idoneità, costituisce falso punibile la compilazione e la firma di un certificato d’idoneità psicofisica senza che sia stato visitato l’interessato, a nulla rilevando che il medico fosse a conoscenza delle condizioni di salute di quest’ultimo, nè che lo stesso potesse, attraverso una perizia giudiziale, essere ritenuto idoneo al conferimento della patente di guida.

Cassazione penale sez. V, 30/01/1980

Responsabilità del medico per falso ideologico

La responsabilità del medico per falso ideologico ricorre quando sia mancato il controllo diretto sulle condizioni di salute del paziente al quale sia rilasciato il certificato, oppure quando abbia falsamente attestato di avere effettuato una visita medica all’esito della quale risulta esistente una patologia che, invece, non lo era (il che non si verifica per il servizio S&T, essendo il personale infermieristico sempre in contatto in via telematica con il medico di Pronto Soccorso, con la conseguenza che la supervisione del medico è diretta, costante e contestuale all’intervento infermieristico).

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. III, 19/10/2016, n.10411


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA