Diritto e Fisco | Articoli

Posso entrare in chiesa in pantaloncini?

18 Luglio 2019 | Autore:
Posso entrare in chiesa in pantaloncini?

Quali sono gli indumenti vietati per andare a Messa o per visitare un tempio? Chi detta le regole? Il parroco può cacciarmi via?

Questione di buon senso o precetto religioso? Ti sarà capitato di voler entrare a visitare una chiesa e di trovarti all’ingresso un cartello in cui si precisa l’abbigliamento da indossare o da non indossare prima di entrare. Forse è successo in piena estate, quando il caldo ti ha suggerito di non mettere i pantaloni lunghi e la camicia ma di preferire degli abiti più freschi. Ti sarai chiesto: posso entrare in chiesa in pantaloncini? E con i sandali?

Ci sono dei casi in cui nessuno controlla chi entra e chi esce da una chiesa, soprattutto quando si tratta di una visita di 5-10 minuti per vedere l’interno o per ammirare affreschi o qualche opera d’arte. Quindi nessuno bada ad una canottiera o a una gonna corta. In altri casi, un sagrestano o lo stesso parroco possono invitare il turista a restare fuori dal tempio oppure a coprirsi di più prima di entrare. Soprattutto se all’interno è in corso una funzione religiosa. Per eccesso di bigottismo? A volta può darsi, se si è troppo severi. Più in generale, si osserva questa regola per una questione di rispetto verso un luogo sacro. Ecco perché capita che ti si dica di non entrare in chiesa in pantaloncini.

D’altra parte, chi sostiene che si debba curare l’abbigliamento per entrare nella casa di Dio chiede ai turisti o ai fedeli di tenere conto delle abitudini più pagane: ti presenteresti mai nell’ufficio del tuo capo con canottiera, pantaloncini e sandali? Sicuramente no. Andresti ad una cerimonia ufficiale vestito da spiaggia? Anche in questo caso, la risposta è no. E perché? Per una questione di rispetto. Lo stesso viene chiesto in un luogo sacro che, per i credenti, è ben più importante dell’ufficio del capo o della cerimonia. Entrare in chiesa in pantaloncini, dunque, è vietato? Vediamo.

L’abbigliamento adeguato in chiesa

In linea di massima, per entrare in chiesa è necessario coprire gambe e spalle. Niente pantaloncini troppo corti, niente minigonne che sembrino delle cinture larghe, niente abiti troppo scollati. Per le donne, meglio coprire le spalle con un golfino o con un foulard ed indossare bermuda o gonne al ginocchio. Gli uomini faranno bene ad evitare pantaloncini, bermuda (anche al ginocchio) e canottiere.

Questa è la regola che bisogna osservare per entrare nella Basilica di San Pietro, ed è la stessa che i parroci tendono ad allargare a tutte le chiese. Perché, in fin dei conti, il simbolo religioso del Vaticano è lo stesso di qualsiasi tempio di qualsiasi parte del mondo: si tratta di un luogo sacro che va rispettato anche nell’abbigliamento.

In alcuni luoghi ad alta densità di turisti, si viene incontro a chi ha gli indumenti adatti per fare un giro in città ma non per entrare a visitare il Duomo o una chiesa particolarmente importante. È il caso di Venezia o di Firenze dove davanti a certe chiese ci sono dei distributori automatici di copri-indumenti in plastica per coprire spalle o gambe. Si sta al passo dei tempi (e dei templi).

L’abbigliamento da non indossare in chiesa

Non solo i pantaloncini, quindi. Ci sono altri indumenti con cui – almeno in teoria – non puoi entrare in chiesa, soprattutto se in quel momento si sta celebrando la Santa Messa. Vediamo nel dettaglio quali sono.

Pantaloncini e minigonne

Come detto, il decoro in chiesa vuole che le gambe siano coperte. Sempre per il solito motivo: il rispetto verso il luogo sacro ed il rischio di inutili distrazioni. Per questo è richiesto che le donne non indossino delle minigonne ma, al massimo, dei bermuda o delle gonne al ginocchio, mentre agli uomini si chiede di non entrare in chiesa in pantaloncini ma di indossare il pantalone lungo.

Le ciabatte

Non sono ben viste in chiesa le ciabatte (soprattutto le infradito), più adatte per andare in spiaggia ma non ad ascoltare la Messa. Meglio, quindi, delle scarpe discrete, anche se fanno vedere le dita dei piedi ma non richiamano il mare o la piscina.

Magliette di squadre di calcio

Se vuoi andare a Messa prima di andare allo stadio (magari per pregare che la tua squadra del cuore non perda una partita importante) meglio che ti porti il cambio. Indossare una maglietta sportiva di una squadra di calcio in chiesa è considerato inopportuno. Se ce ne fosse uno solo magari passerebbe inosservato. Ma immagina cosa sembrerebbe la Santa Messa con tutti i fedeli vestiti per la partita, con tanto di numeri e nomi di calciatori sulla schiena: al momento della comunione, non si capirebbe se vanno verso l’altare o stanno entrando in campo. Mancherebbe solo che al posto del Gloria intonassero l’inno della Juve o dell’Inter.

Battute a parte, la distrazione sarebbe inevitabile. Meglio, dunque, evitare.

Il cappello

Uno dei segni di rispetto quando si entra in casa di qualcuno o in un luogo chiuso è quello di togliersi il cappello o il berretto. Lo stesso si chiede di fare in chiesa. Hai presente quando si dice «mi tolgo il cappello davanti a Lei» quando si vuole mostrare rispetto e ammirazione verso qualcuno? Lo stesso vale (anzi, a maggior ragione) in un tempio dove – checché se ne dica – è considerato la Casa di Dio.

Che tu sia credente o meno, è sempre un segno di buona educazione.

In chiesa in pantaloncini: possono cacciarmi via?

Con la stessa logica per cui non ti è permesso entrare in chiesa in pantaloncini, ti può essere chiesto di uscire se non hai rispettato le indicazioni sugli indumenti da indossare per visitare un tempio. Come si diceva, può essere interpretato come un gesto di eccessivo bigottismo da parte di chi prova fastidio a vederti vestito così, ma se un parroco o un sagrestano ti fa notare che il tuo abbigliamento non è adatto al posto, può accompagnarti all’uscita e chiederti di tornare quando avrai voglia di rispettare le regole.

note

Autore immagine: Pixabay.com


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA