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Segnalazione Centrale rischi: ultime sentenze

18 Luglio 2019
Segnalazione Centrale rischi: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: segnalazione alla Centrale Rischi; diritto al risarcimento danno e modalità di liquidazione; responsabilità per l’operatore finanziario; risarcibilità sia del danno non patrimoniale, sia del danno patrimoniale; valutazione della situazione economico patrimoniale del debitore; atto di precetto illegittimo; ingiusta segnalazione alla Centrale rischi; durata dell’indebita segnalazione.

Danno da illegittima segnalazione alla Centrale Rischi

La condotta dell’intermediario che effettui una illegittima segnalazione alla Centrale dei rischi si configura come fonte di responsabilità contrattuale (la raccolta e trasmissione dei dati deriva da un rapporto contrattuale) ed extracontrattuale, a seguito della violazione dei canoni di correttezza e buona fede richiesti nello svolgimento di ogni rapporto obbligatorio secondo le norme generali ex artt. 1715, 1374, 1375 c.c..

Dalla illegittima segnalazione di un nominativo alla Centrale Rischi derivano responsabilità per l’operatore finanziario, oltre al diritto al risarcimento dei danni per il soggetto segnalato illegittimamente.

Corte appello Bari sez. II, 28/05/2019, n.1245

Responsabilità della banca e prova

Con riguardo alla segnalazione in Centrale Rischi, deve essere preliminarmente sottolineato che la stessa, normalmente (come nel caso di specie), si verifica nell’ambito di un rapporto di natura contrattuale fra la banca e il segnalato, con conseguente attrazione dell’eventuale responsabilità della banca all’interno del regime della responsabilità contrattuale ex art. 1218 cod. civ. il danno da illegittima segnalazione in Centrale Rischi però non può essere considerato in re ipsa nell’illegittimità della segnalazione e non è nemmeno sufficiente la prova, da parte del danneggiato, di non aver potuto ottenere credito da altri istituti o intermediari a seguito della segnalazione: il danneggiato deve altresì provare il beneficio economico che avrebbe conseguito tramite l’impiego del denaro che gli è stato ingiustamente negato a causa della segnalazione.

Tribunale Treviso sez. I, 15/02/2019

Illegittima segnalazione del debitore alla centrale rischi

In ipotesi di illegittima segnalazione del debitore alla centrale rischi, possono essere risarciti sia il danno non patrimoniale alla persona, anche giuridica, con riguardo ai valori della reputazione e dell’onore (essendo anche i soggetti collettivi titolari dei diritti della personalità a tutela costituzionale ex art. 2 Cost.), sia il danno al patrimonio, che può essere oggetto della prova presuntiva, quale conseguenza per l’imprenditore di un peggioramento della sua affidabilità commerciale, essenziale anche per l’ottenimento e la conservazione dei finanziamenti, con lesione del diritto ad operare sul mercato secondo le regole della libera concorrenza.

Tribunale Modena sez. II, 11/01/2019, n.44

Mancato preavviso o di errata valutazione sullo stato finanziario-patrimoniale

La segnalazione alla Centrale Rischi è illegittima nel caso in cui sia mancato il preavviso, previsto dall’art. 4, comma 7, del Codice di deontologia e dall’art. 125, comma 3, del Testo Unico Bancario, per cui l’intermediario deve preavvertire il cliente almeno 15 giorni prima di procedere alla segnalazione,  e anche in caso di errata valutazione dell’intermediario circa lo stato finanziario-patrimoniale del soggetto segnalato “a sofferenza”, che deve trovarsi in una effettiva situazione di insolvenza apprezzabile come grave e non transitoria difficoltà economica.

Tribunale Firenze sez. III, 09/01/2019, n.42

Segnalazione della banca alla Crif

In caso di illegittima segnalazione della banca alla Crif (Centrale rischi finanziaria) l’imprenditore, ingiustamente indicato come cattivo pagatore, non può avere de plano il risarcimento del danno, ma deve provarlo.

Il danno cioè non è in re ipsa ma va provato. L’accertata violazione nell’utilizzo dei dati personali del cliente erroneamente additato dalla banca non solleva il danneggiato dal dimostrare il danno alla sua reputazione e offrire mezzi di prova per quantificarlo. Circostanza nella fattispecie non verificatasi.

Cassazione civile sez. I, 08/01/2019, n.207

L’obbligo di segnalazione da parte della banca alla Centrale Rischi

L’obbligo di segnalazione da parte della banca alla Centrale Rischi sussiste all’esito di una valutazione della situazione economico patrimoniale del debitore, senza che debba darsi rilievo ad una situazione di mero ritardo nell’adempimento, all’eventuale atteggiamento di contestazione della pretesa creditoria (non potendo in altre parole il rifiuto del pagamento o la contestazione di quanto preteso, bastare per procedere alla segnalazione), alla sussistenza di garanzie (reali o personali), a tutela del credito, che quindi di per sé non bastano per escludere la segnalazione.

Tribunale Terni, 07/01/2019, n.18

Stato di insolvenza per la segnalazione del debitore alla Centrale rischi

Lo stato di insolvenza – non necessariamente coincidente con quello proprio della disciplina fallimentare – rilevante ai fini della segnalazione del debitore alla Centrale rischi scaturisce da una valutazione negativa della situazione patrimoniale del medesimo, evincibile anche da una grave difficoltà economica, che induce la definitiva irrecuperabilità del credito, sulla base di circostanze di fatto (quali la pluralità di inadempimenti, la costituzione di garanzie reali in favore di terzi o l’esistenza di procedure esecutive infruttuose) che devono essere specificatamente indicate dal giudice di merito, in mancanza potendo ravvisarsi il vizio di insufficiente motivazione.

Tribunale Arezzo, 13/11/2018, n.1057

Centrale Rischi di Bankitalia

È legittima la segnalazione, da parte della banca che eroga un prestito, alla Centrale rischi finanziari del semplice ritardo nel pagamento delle rate mensili, anche se si tratta di importi modesti. A stabilirlo è la Cassazione per la quale per la Centrale rischi finanziari non valgono i medesimi criteri che regolano le segnalazioni alla Centrale Rischi di Bankitalia, essendo diverse sia le finalità perseguite dai due istituti che il concetto di insolvenza a cui fanno riferimento.

Cassazione civile sez. III, 22/08/2018, n.20896

Difficoltà economica grave e non transitoria

La segnalazione a sofferenza dalla Centrale Rischi non può scaturire dal mero ritardo nel pagamento del debito o da volontario inadempimento, ma deve essere determinata dal riscontro di una situazione patrimoniale deficitaria, caratterizzata da una grave e non transitoria difficoltà economica equiparabile, anche se non coincidente, con la condizione d’insolvenza, come richiesto dalla circolare Banca d’Italia n. 139/1991 e succ. agg..

Tribunale Milano sez. VI, 30/06/2018

Ingiusta segnalazione alla Centrale rischi e danno risarcibile

In tema di segnalazione alla Centrale Rischi, al soggetto il cui nominativo sia stato indebitamente segnalato alla Centrale rischi spetta il risarcimento del danno non patrimoniale contemplato dall’art. 2059 c.c., sussistendo un’ingiusta lesione di un valore inerente alla persona costituzionalmente garantito, senza la necessità che tale lesione configuri reato.

I danni per la lesione della reputazione e dell’immagine possono essere liquidati equitativamente tenendo conto di vari parametri, quali l’ammontare del debito erroneamente segnalato, la durata dell’indebita segnalazione, la posizione personale del danneggiato, le modalità di scoperta della segnalazione.

Tribunale Catanzaro sez. I, 12/06/2018, n.1032

Segnalazione alla Centrale rischi

In tema di segnalazione alla Centrale Rischi della Banca d’Italia, dall’art. 1375 c.c. si trae la fonte normativa (riconducibile al principio generale dell’ordinamento civile della buona fede) in forza della quale l’istituto bancario, prima di dar corso alla segnalazione alla Centrale Rischi, è tenuto ad accertarsi che il cliente sia stato preventivamene informato della revoca del mutuo e soprattutto che sia stato messo per tempo in condizione di ripianare l’esposizione debitoria onorando il suo debito onde evitare la segnalazione.

Tribunale Brindisi, 15/05/2018

Atto di precetto illegittimo e ingiusta segnalazione alla Centrale rischi

Va risarcito il danno provocato ad un imprenditore per l’atto di precetto notificatogli, dichiarato poi illegittimo, nonché per la segnalazione alla centrale rischi, tale danno va liquidato tenendo conto del tempo trascorso tra la data della trascrizione immobiliare (nella specie: giugno 1994, coincidente con la scadenza della rata di mutuo asseritamene insoluta), della segnalazione alla Centrale rischi ed a quella della cancellazione della trascrizione (nella specie: esistente almeno fino alla sentenza definitiva della Corte d’Appello) e della stessa segnalazione, dell’ammontare del credito vantato dall’istituto di credito (nella specie: il danno veniva valutato in €  20.000,00 oltre lucro cessante ed interessi compensativi).

Corte appello Roma sez. III, 30/04/2018, n.2764


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