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Telefonate da call center molesti: come non riceverle più

17 febbraio 2018


Telefonate da call center molesti: come non riceverle più

> Business Pubblicato il 17 febbraio 2018



Addio al telemarketing aggressivo: ecco come non ricevere più telefonate e difendersi dai call center aggressivi grazie alla nuova legge che tutela anche i cellulari

Chi riceve continue chiamate dai call center, inizialmente, si rassegna a far finta di ascoltare l’offerta e a concludere più in fretta possibile la chiamata con un: «no, grazie». All’ennesima chiamata, tuttavia, è molto facile che  il «no, grazie» si trasformi in qualcosa di molto meno cortese, sino ad arrivare al limite della sopportazione: ecco perché di parla di telemarketing selvaggio. È noto a tutti il problema del telemarketing, che il più delle volte diventa davvero aggressivo. Certo, dall’altro lato del telefono c’è sicuramente qualcuno che sta lavorando. Ma le continue chiamate, il più delle volte insistenti, per proporre agli utenti di telefoni fissi e mobili le offerte commerciali più disparate, possono tramutarsi in un vero e proprio fastidio, soprattutto se si considera che non ci sono né orari, né limiti. Sul punto, però, forse non tutti sanno che è possibile dire addio per sempre alle chiamate pubblicitarie dei call center. Vediamo, allora, come difendersi dal telemarketing aggressivo alla luce delle ultime novità e come non ricevere più telefonate dai call center aggressivi grazie alla nuova legge che tutela anche i cellulari.

Telefonate commerciali moleste: ora c’è la legge

D’ora in poi, contro le telefonate commerciali moleste, si potrà invocare la legge. Il Senato, infatti, ha da poco approvato una legge contro il telemarketing selvaggio [1], che potrebbe porre una volta per tutte un argine al fenomeno. In realtà era già da tempo che si avvertiva l’esigenza di trovare un equilibrio tra le ragioni dei cittadini –  che non possono essere tempestati di chiamate – e la necessità di salvaguardare i posti di lavoro nei call center (ricordiamoci, infatti, che dietro la cornetta c’è sempre una persona che lavora). Lo strumento concepito al fine di contemperare tali due opposte esigenze è il Registro Pubblico delle Opposizioni. Si tratta di un servizio a tutela del cittadino che decide di non voler più ricevere telefonate per scopi commerciali. Con l’iscrizione al Registro Pubblico delle Opposizioni si intendono revocati tutti i consensi precedentemente espressi –  con qualsiasi forma o mezzo e a qualsiasi soggetto  – che autorizzano il trattamento delle proprie numerazioni telefoniche effettuato mediante operatore con l’impiego del telefono per fini di pubblicità o di vendita, o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale.

Telefonate commerciali: la riforma del registro delle opposizioni

Tutti noi sappiamo, però, che il registro delle opposizioni, così com’era configurato fino ad oggi, non funzionava e non era in grado di tutelare gli utenti dalle continue  chiamate di telemarketing selvaggio. Ebbene, la nuova legge ha introdotto una riforma del registro delle opposizioni. Vediamo, dunque, le principali novità per difendersi dalle telefonate dei call center.

Call center aggressivo: stop alle chiamate sui cellulari

Cominciamo innanzitutto con il dire che il principale limite del Registro delle opposizioni era rappresentato dal fatto che si potevano iscrivere solo i numeri di di telefonia fissa iscritti negli elenchi telefonici e non anche i numeri di cellulare. Da più parti, dunque, era stata avvertita l’esigenza di una legge che estendesse l’iscrizione per tutti i numeri – fissi e mobili, riservati e non – al Registro delle opposizioni. Ebbene, da oggi, anche i numeri di cellulare possono essere iscritti nel registro con il risultato che non potremo più essere disturbati neanche sul nostro telefono portatile. La nuova legge, infatti, consente ai titolari di iscrivere tutte le utenze telefoniche al registro delle opposizioni, compresi i numeri di cellulare e degli apparecchi fissi non presenti nell’elenco telefonico.

Registro delle opposizioni: la revoca dei precedenti consensi

Gli operatori che utilizzano i sistemi di pubblicità telefonica e di vendita telefonica o che compiono ricerche di mercato o comunicazioni commerciali telefoniche hanno l’obbligo di consultare mensilmente, e comunque precedentemente all’inizio di ogni campagna promozionale, il Registro pubblico delle opposizioni e di provvedere all’aggiornamento delle proprie liste, cancellando – così – i numeri di chi non intende più ricevere chiamate. In mancanza di cancellazione, invece, nulla vieterà agli operatori di continuare a telefonare. Ciò posto, l’altra importante novità è che l’iscrizione al registro delle opposizioni, d’ora in  poi, revocherà i precedenti consensi. Quindi le nuove iscrizioni al registro delle opposizioni in qualche modo faranno tabula rasa dei consensi che avevamo dato in precedenza, consentendo ai call center di disturbarci.

Iscrizione al registro delle opposizioni: conseguenze

Con l’iscrizione al registro delle opposizioni, dunque, si intendono revocati tutti i consensi al trattamento dei dati personali espressi in precedenza. L’operatore che viola le nuove disposizioni rischia una pesante sanzione, vale a dire una multa da 10mila a 120mila euro e nei casi più gravi rischia addirittura la sospensione o la revoca della licenza.

Stop al telemarketing aggressivo: i due prefissi

La legge inoltre, impone ai call center di rendere identificabile la telefonata commerciale attraverso l’adozione di due prefissi distinti che precedano il numero:

  • uno per le chiamate commerciali;
  • uno per le chiamate a fini statistici e volte alle indagini di mercato.

 Stop al telemarketing aggressivo: eccezioni

C’è però un’eccezione: l’operatore non è obbligato ad usare questi due prefissi se telefona da un numero richiamabile. La ratio della norma si spiega al fine di consentire al consumatore di poter richiamare l’utenza, chiedere chiarimenti, appurare se è stato attivato un contratto non richiesto ed, in ogni caso, esercitare il diritto di recesso e non essere così più disturbato. Peccato che questa novità, se non adeguatamente disciplinata, potrebbe essere lesiva per gli utenti, dal momento che potrebbero essere costretti a dover sostenere i costi della chiamata per ricontattare il numero telefonico, per poi scoprire che si trattava di telemarketing.

Stop al telemarketing aggressivo: le tariffe agevolate

A breve (entro 90 giorni dall’entrata in vigore della nuova legge) saranno definite tariffe agevolate per consultare il registro delle opposizioni, con forme di abbonamento temporale per gli operatori che negli ultimi 5 anni non hanno riportato sanzioni per violazione delle norme sul telemarketing.

note

 [1] L. n. 5 del 11.01.2018.

Autore immagine: Pixabay.com

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2 Commenti

  1. una cosa non ho mai capito ! perché questi “call center” ed altri uffici hanno il numero telefonico mobile con tanto di nominativo mentre se un normale civile chiede informazioni su di un numero ricevuto, questo non viene MAI dato ?
    Penso che se legge esiste dovrebbe esistere per tutti: NESSUNO ESCLUSO:
    un saluto

  2. Il vero problema sta nel fatto che questi signori ricevono elenchi telefonici con i nostri nominativi ruvati illegalmente, dieteo sta proprio un business della vendita di dati sensibili. Legge della privacy esiste solo per gli stessi titolari ma privacy in se per stesso non esiste piú. Una vergogna vera e propria.

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