L’esperto | Articoli

Delega assemblea di condominio: ultime sentenze

5 Agosto 2019
Delega assemblea di condominio: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: delega in bianco; partecipazione all’assemblea di condominio; onere della prova; condomino delegante; annullabilità della delibera; generalità del contenuto del verbale dell’assemblea condominiale.

Delega rilasciata in bianco per la partecipazione all’assemblea condominiale

Il condomino che affermi di avere firmato una delega in bianco per la partecipazione all’assemblea condominiale e successivamente contesti il voto espresso in assemblea, ha l’onere di provare il contenuto dell’accordo che il rappresentante, esercitando il voto, non avrebbe rispettato, non essendo sufficiente il mero disconoscimento del contenuto della delega.

Cassazione civile sez. VI, 25/06/2018, n.16673

Attribuzione di responsabilità nei confronti di un condomino

In mancanza di un riconoscimento/confessione e/o di un precedente accertamento di responsabilità a carico dell’appellante, la spesa relativa al rifacimento della colonna di scarico va ripartita tra tutti i condomini in base alle tabelle millesimali.

Pertanto, la Corte rileva che il giudice appellato ha errato laddove ha ritenuto che la delibera contenga un riconoscimento da parte dell’appellante, presente per delega, di una sua propria obbligazione nei confronti del condominio a titolo di risarcimento del danno.

Corte appello Firenze sez. I, 27/06/2017, n.1495

Partecipazione all’assemblea condominiale di un condomino privo di delega

In tema di condominio, la partecipazione all’assemblea condominiale di un condomino privo di delega oppure fornito di un numero di deleghe superiore a quello consentito dal regolamento di condominio, comportando un vizio nel procedimento di formazione della relativa delibera, non dà luogo a un’ipotesi di nullità assoluta della delibera stessa, rilevabile d’ufficio ai sensi dell’art. 1421 c.c., bensì a un’ipotesi di annullabilità ex art. 1137 c.c

Tribunale Bari sez. III, 02/02/2017, n.615

Irregolarità dell’assemblea e della delibera

Il verbale dell’assemblea condominiale è privo dei requisiti formali necessari per la regolarità dello stesso in presenza di assoluta genericità del suo contenuto in ordine all’indicazione dei condomini presenti per delega, alla sottoscrizione dei condomini presenti in calce al verbale, al nominativo ed ai millesimi dei condomini che approvano, non approvano o si astengono; ne consegue l’irregolare costituzione dell’assemblea e la conseguente nullità della delibera.

Tribunale Salerno sez. I, 07/10/2016, n.4489

Verifica dei quorum

Ai fini della verifica dei quorum prescritti dall’art. 1136 c.c., il verbale della assemblea di condominio deve contenere l’elenco nominativo dei condomini intervenuti di persona o per delega, indicando i nomi di quelli assenzienti o dissenzienti, con i rispettivi valori millesimali. Tuttavia, dovendo il verbale attestare quanto avviene in assemblea, la mancata indicazione del totale dei partecipanti al condominio non incide sulla validità del verbale se a tale ricognizione e rilevazione non abbia proceduto l’assemblea, giacché tale incompletezza non diminuisce la possibilità di un controllo aliunde della regolarità del procedimento e delle deliberazioni assunte.

Cassazione civile sez. II, 23/09/2016, n.18754

Mancata indicazione del totale dei partecipanti al condominio

Il verbale dell’assemblea di condominio, ai fini della verifica dei “quorum” prescritti dall’art. 1136 c.c., deve contenere l’elenco dei condomini intervenuti di persona o per delega, indicando i nomi di quelli assenzienti o dissenzienti, con i rispettivi valori millesimali, rimanendo comunque valido ove, pur riportando l’indicazione nominativa dei soli partecipanti astenuti o che abbiano votato contro, consenta di stabilire per differenza coloro che hanno votato a favore, e senza che neppur infici l’adottata delibera la correzione del verbale, effettuata dopo la conclusione dell’assemblea, allo scopo di eliminare gli errori relativi al computo dei millesimi ed ai condomini effettivamente presenti all’adunanza.

Cassazione civile sez. II, 31/03/2015, n.6552

Elenco nominativo dei condomini intervenuti di persona o per delega

Ai fini della verifica dei “quorum” prescritti dall’art. 1136 c.c., il verbale dell’assemblea di condominio deve contenere l’elenco nominativo dei condomini intervenuti di persona o per delega, indicando i nomi di quelli assenzienti o dissenzienti, con i rispettivi millesimali.

È, pertanto annullabile ex art. 1137 c.c., su impugnazione del condomino dissenziente, la delibera il cui verbale sebbene dà atto della votazione in base al numero dei partecipanti, non provvede all’analitica indicazione dei nomi dei partecipanti, né del valore delle loro proprietà in millesimi, specificazione indispensabile al fine di verificare la valida costituzione dell’assemblea ex art. 1136 c.c.

Alla luce di quanto sopra, nel caso di specie, considerato che nel verbale di assemblea non è presente alcuna indicazione dei condomini assenzienti e dissenzienti, né delle relative quote millesimali, integrando tale vizio un motivo di annullabilità, il tribunale accoglie sotto tale profilo rilevato la domanda di parte attrice e per l’effetto annulla la delibera approvata dal condominio convenuto.

Tribunale Genova sez. III, 23/06/2010, n.2563

Mancata indicazione del totale dei partecipanti al condominio

Il verbale dell’assemblea di condominio, ai fini della verifica dei quorum prescritti dall’art. 1136 c.c., deve contenere l’elenco nominativo dei condomini intervenuti di persona o per delega, indicando i nomi di quelli assenzienti o dissenzienti, con i rispettivi valori millesimali. Tuttavia, dovendo il verbale attestare quanto avviene in assemblea, la mancata indicazione del totale dei partecipanti al condominio non incide sulla validità del verbale se a tale ricognizione e rilevazione non abbia proceduto l’assemblea, giacché tale incompletezza non diminuisce la possibilità di un controllo aliunde della regolarità del procedimento e delle deliberazioni assunte.

Cassazione civile sez. II, 13/11/2009, n.24132

Quote millesimali dei condomini presenti e votanti

La circostanza che nel verbale dell’assemblea non siano specificamente indicate le quote millesimali dei condomini presenti e votanti non determina l’impossibilità di verificare il “quorum” e le maggioranze necessarie per la validità dell’assemblea e della delibera, qualora siano presenti, all’assemblea stessa, personalmente o per delega, tutti i condomini e la delibera sia stata adottata con il voto favorevole di tutti i predetti con la sola eccezione di un condomino che si è astenuto, la cui quota millesimale sia nota e comunque conoscibile da tutti i condomini.

Cassazione civile sez. II, 10/10/2007, n.21298

Condomino delegante

In tema di condominio e nella ipotesi di assemblea, i rapporti fra il rappresentante intervenuto ed il condomino rappresentato debbono ritenersi disciplinati dalle regole generali sul mandato, con la conseguenza che solo il condomino delegante deve ritenersi legittimato a far valere gli eventuali vizi della delega scritta, e non anche gli altri condomini estranei a tale rapporto.

Cassazione civile sez. II, 07/07/2004, n.12466

Modifica del criterio legale di ripartizione delle spese

Nell’assemblea condominiale, la comproprietaria dell’immobile non ha il potere di approvare, per conto degli altri compartecipi alla comunione, senza un’espressa delega degli stessi, il regolamento e le tabelle millesimali esercitando i poteri di cui all’art. 1105 c.c., qualora tale delibera comporti la modifica del criterio legale di ripartizione delle spese condominiali, essendo necessario, ai fini di tale modifica, una manifestazione di volontà intesa a stipulare un negozio dispositivo dei relativi diritti.

Tribunale Matera, 24/04/2018, n.406


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA