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Domanda richiesta aumento stipendio

21 Luglio 2019 | Autore:
Domanda richiesta aumento stipendio

Stipendio base addio: vediamo come incrementare la retribuzione con gli scatti di anzianità oppure con una richiesta di aumento dello stipendio.

Sei assunto ormai da tempo, hai migliorato le tue capacità e la tua professionalità oppure, nel tempo, ti sono state assegnate mansioni di maggior prestigio che comportano maggiori responsabilità e ritieni dunque giusto che anche il tuo stipendio sia adeguato alle tue capacità e potenzialità. Ti chiedi se sia possibile chiedere al datore un aumento di stipendio e come potresti fare la richiesta di aumento stipendio. Vediamo allora come fare in modo efficace una domanda di aumento dello stipendio.

Lo stipendio minimo 

Al momento dell’assunzione, sicuramente, avrai contrattato con l’azienda lo stipendio mensile che ti spetta, o comunque avrai accettato la proposta economica fatta dal tuo datore.

Tale stipendio mensile è stato valutato in base alla tua qualifica, al tuo livello di inquadramento e al tuo orario di lavoro.

Ogni lavoratore deve, infatti, essere pagato in proporzione al lavoro svolto e tenendo conto dei minimi retributivi previsti dai Ccnl di categoria.

Ogni settore merceologico è, infatti, disciplinato da specifici contratti collettivi di categoria, nei quali sono definiti gli stipendi minimi spettanti ai lavoratori in base alla qualifica e al livello di inquadramento. Il datore, dunque, non può pagare il dipendente meno di quanto i Ccnl di settore prevedono.

Gli scatti di anzianità

I Ccnl di categoria prevedono altresì che, in ogni caso pur continuando a svolgere le medesime mansioni e senza che sia necessario aver acquisito ulteriori particolari competenze, lo stipendio di ogni lavoratore debba periodicamente, in ragione dell’anzianità di servizio acquisita, aumentare un po’.

Si tratta dei c.d. scatti di anzianità o aumenti periodici di anzianità, cioè degli incrementi stipendiali riconosciuti in ragione dell’anzianità di servizio maturata, ogni due o tre anni, fino ad un numero massimo di aumenti previsti dal Ccnl applicato al rapporto di lavoro.

Gli aumenti di stipendio

Lo stipendio stabilito al momento dell’assunzione può essere rivisto in corso di rapporto anche perché ad esempio il dipendente acquisisce maggiore specializzazione, svolgendo magari corsi di formazione o acquisendo particolari diplomi o riconoscimenti, oppure in ragione di una progressione di carriera.

Non trattandosi di aumenti concessi “automaticamente” dall’azienda, sarà il lavoratore a dover contrattare il loro pagamento e la loro misura con il datore, sempre se questi non faccia spontaneamente una nuova proposta economica al dipendente.

Sotto quest’ultimo profilo, se nel corso del rapporto il dipendente ha avuto degli avanzamenti di carriera, con assegnazione di mansioni che sono riconducibili ad un livello di inquadramento superiore, ad una qualifica superiore, il datore è tenuto a riconoscere il superiore livello e la corrispondente superiore retribuzione. Diversamente, il lavoratore avrà diritto di chiedere di essere correttamente inquadrato e retribuito e di vedersi pagare tutte le differenze retributive maturate.

Le differenze retributive sono pari alla differenza, appunto, tra quanto percepito e quanto il lavoratore avrebbe avuto diritto di percepire se fosse stato correttamente inquadrato nel superiore livello. Se le mansioni, invece, rimangono le medesime, ma il lavoratore ritiene di meritare uno stipendio più alto di quello che percepisce, dovrà fare una proposta all’azienda.

Vediamo allora alcuni consigli per domandare un aumento, senza essere troppo pretenziosi.

La domanda

E’ sempre consigliabile avere un atteggiamento fermo, ma non prepotente: potresti, ad esempio, motivare le ragioni della tua richiesta, cercando eventualmente di andare incontro anche alle esigenze aziendali, trovando una somma che sia una via di mezzo tra quanto prendi e quanto proponi. Diversamente, il tuo atteggiamento potrebbe indisporre il datore di lavoro.

Il momento economico  

E’ bene anche valutare se sia il momento adatto per chiedere un aumento, valutando se l’azienda se lo possa permettere, oppure se sia attraversando un periodo di crisi. In tale ultimo caso, la tua richiesta apparirebbe fuori luogo.

Benefit e incentivi

Potresti anche valutare, in alternativa ad un aumento economico, la concessione di benefit da parte dell’azienda: ad esempio auto aziendale, buoni benzina, un orario flessibile, telefono o pc aziendali.


1 Commento

  1. Veramente il più delle volte io ho sempre lottato per avere “almeno” lo stipendio pattuito durante la proposta di assunzione. Si perché non rispettano la loro parola data, né il contratto cartaceo stesso. Guai a chiedere aumenti, poiché la loro vera voglia è questa: se non ti piace quel che ti do, allora rivediamo il contratto con stipendio al ribasso. E me lo hanno proposto veramente, nonostante tutto andasse sempre meglio. Lasciamo stare poi gli straordinari non pagati: Li fai? Bravissimo e dai fanne di più! Non segnarli però! Basta… Mi sono licenziato per giusta causa due volte.

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