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Incentivi per assunzione con reddito di cittadinanza

19 Novembre 2019 | Autore:
Incentivi per assunzione con reddito di cittadinanza

Sgravi contributivi e crediti d’imposta sino a 780 euro al mese: arrivano le istruzioni dell’Inps per le agevolazioni per chi assume beneficiari Rdc.

Il nuovo decreto-legge in materia di reddito di cittadinanza prevede dei nuovi benefici per chi ha diritto al reddito di cittadinanza e per le imprese che li assumono.

In particolare, a favore dei datori di lavoro che assumono un beneficiario del sussidio, sono previsti diversi incentivi, che possono arrivare sino a un massimo di 780 euro al mese, e possono consistere sia in un esonero dal versamento della contribuzione previdenziale (sia a carico del datore di lavoro, che del lavoratore), che in un credito d’imposta. Se alla reintroduzione nel mercato del lavoro partecipa anche un ente di formazione, lo sgravio spetta per metà al datore di lavoro, e per metà all’ente.

Ma quali sono e a quanto ammontano, nel dettaglio, gli incentivi per assunzione con reddito di cittadinanza? I dettagli sono stati forniti dall’Inps con una recente circolare [1].

L’agevolazione non consiste in un importo fisso, come previsto per altri incentivi all’assunzione (ad esempio l’Incentivo occupazione sviluppo Sud, recentemente confermato), ma dipende dall’ammontare del reddito di cittadinanza residuo spettante al lavoratore assunto, e dall’eventuale compartecipazione di un ente di formazione.

In ogni caso, l’incentivo spetta per almeno 5 mesi, 6 se diviso con un ente formativo. Ulteriori agevolazioni sono riconosciute anche al beneficiario del reddito di cittadinanza, se decide di mettersi in proprio, quindi opta per l’autoimpiego. Ma procediamo con ordine.

Quali datori di lavoro beneficiano dell’incentivo all’assunzione?

L’agevolazione è riservata ai soli datori di lavoro privati, sia imprese che professionisti; sono escluse le pubbliche amministrazioni e i datori di lavoro domestici.

Quali rapporti di lavoro beneficiano dell’incentivo all’assunzione?

Beneficiano degli incentivi i rapporti di lavoro a tempo pieno e indeterminato; il part time è consentito solo su richiesta del lavoratore, in presenza di gravi patologie o in luogo della fruizione del congedo parentale. Sono agevolati anche i rapporti di apprendistato, ma la facoltà di recesso comporta l’obbligo di restituzione dell’incentivo fruito.

Sono esclusi i rapporti di lavoro:

  • intermittente;
  • dei dirigenti;
  • domestici;
  • le prestazioni di lavoro occasionale.

Per fruire degli sgravi, il datore di lavoro deve comunicare al sistema informativo Anpal le disponibilità dei posti vacanti.

Se assumo una colf o una badante col reddito di cittadinanza ho diritto all’incentivo?

Chi assume una colf, una badante o un collaboratore domestico in genere non ha diritto agli incentivi, non essendo un’impresa o un professionista.

Regole da rispettare per beneficiare degli incentivi

Per fruire dei benefici per chi assume destinatari del reddito di cittadinanza, devono essere rispettate le regole generalmente valide per gli incentivi all’assunzione, ossia:

  • realizzare un incremento occupazionale netto del numero dei dipendenti assunti a tempo indeterminato;
  • l’assunzione non deve costituire attuazione di un obbligo preesistente, stabilito da norme di legge o della contrattazione collettiva;
  • l’assunzione non deve violare il diritto di precedenza, stabilito dalla legge o dal contratto collettivo, alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine;
  • presso il datore di lavoro o l’utilizzatore con contratto di somministrazione non devono essere in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale, salvi i casi in cui l’assunzione o la somministrazione siano finalizzate all’assunzione di lavoratori inquadrati ad un livello diverso da quello posseduto dai lavoratori sospesi, o da impiegare in unità produttive diverse da quelle interessate dalla sospensione;
  • l’assunzione non deve riguardare lavoratori licenziati, nei sei mesi precedenti, da parte di un datore di lavoro che, alla data del licenziamento, presentava elementi di relazione con il datore di lavoro che assume;
  • rispetto delle norme fondamentali in materia di condizione di lavoro e di assicurazione sociale obbligatoria:
    • regolarità degli obblighi di contribuzione previdenziale (essere in possesso del documento unico di regolarità contributiva – DURC);
    • assenza di violazioni delle norme fondamentali a tutela delle condizioni di lavoro e rispetto degli altri obblighi di legge;
    • rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, sottoscritti dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale;
  • rispetto dei limiti “de minimis”.

Come funzionano gli incentivi all’assunzione?

In caso di assunzione a tempo pieno e indeterminato, anche con apprendistato, è riconosciuto un esonero dal versamento dei contributi Inps a carico del lavoratore e del datore di lavoro; sono esclusi i premi e contributi dovuti all’Inail.

Lo sgravio spetta sino all’importo mensile del reddito di cittadinanza goduto dall’interessato al momento dell’assunzione, per un periodo pari alla differenza tra 18 mesi e le mensilità già godute dal beneficiario assunto; in ogni caso spetta un minimo di 5 mensilità. Se il lavoratore assunto risulta beneficiario del sussidio in fase di rinnovo (cioè dopo i primi 18 mesi di fruizione), spettano comunque 5 mensilità di agevolazione.

L’agevolazione può ammontare a un massimo di 780 euro mensili, e non può eccedere l’ammontare totale dei contributi previdenziali ed assistenziali, relativamente alle mensilità incentivate, con esclusione dei premi Inail.

Incentivo e formazione del lavoratore

Il datore di lavoro, contemporaneamente all’assunzione del beneficiario del sussidio, deve stipulare un patto di formazione presso il centro per l’impiego o presso l’intermediario accreditato, se necessario. Col patto di formazione si garantisce al lavoratore un percorso formativo o di riqualificazione professionale.

Questo patto può anche essere stipulato direttamente da un ente di formazione accreditato, con l’eventuale coinvolgimento di università ed enti di ricerca, in presenza di specifiche condizioni.

Se, grazie al percorso di formazione, il beneficiario del reddito di cittadinanza ottiene un lavoro a tempo pieno e indeterminato, coerente col suo profilo, l’incentivo è riconosciuto per metà al datore di lavoro, e per metà all’ente di formazione.

Nel dettaglio, l’esonero dal versamento dei contributi Inps sarà pari alla metà dell’importo mensile del reddito di cittadinanza percepito dal lavoratore all’atto dell’assunzione, per un periodo pari alla differenza tra 18 mensilità ed il periodo già goduto dall’interessato. L’incentivo non può superare i 390 euro al mese e non può essere inferiore a 6 mesi.

Nel caso in cui il lavoratore assunto risulti beneficiario del sussidio in fase di rinnovo, l’agevolazione non può essere inferiore a 6 mesi.

Lo stesso incentivo è riconosciuto all’ente di formazione accreditato che ha stipulato il patto di formazione, sotto forma di sgravio sui contributi dovuti per i propri dipendenti. All’ente di formazione si applicano le stesse regole valide per il datore di lavoro che assume il beneficiario del reddito.

Anche in questo caso, l’incentivo mensile non può eccedere l’ammontare totale dei contributi Inps a carico del datore di lavoro e del lavoratore per le mensilità incentivate, esclusi i premi Inail.

Che cosa succede in caso di licenziamento?

Se il lavoratore beneficiario del reddito di cittadinanza viene licenziato nei 36 mesi successivi, il datore di lavoro è tenuto alla restituzione dell’incentivo fruito, maggiorato delle sanzioni civili, a meno che il licenziamento non avvenga per giusta causa o giustificato motivo.

Lo stesso accade in caso di mancata conferma dell’apprendista.

Come presentare la domanda

Per conoscere con certezza l’ammontare e la durata del beneficio spettante, il datore di lavoro deve inoltrare all’Inps, col modulo di istanza on-line appositamente predisposto dall’istituto nel suo portale web (Portale Agevolazioni, ex sezione DiResCo), una domanda di ammissione all’agevolazione.

Il modulo è stato appena pubblicato, la pubblicazione è stata annunciata dall’Inps con messaggio 4099/2019; si tratta del modulo “SRDC – Sgravio Reddito di Cittadinanza – art. 8 del d.l. n. 4/2019”

L’Inps, una volta ricevuta la domanda telematica:

  • calcola l’ammontare e la durata del beneficio spettante in base alle informazioni sul Reddito di cittadinanza in suo possesso e in base all’ammontare dei contributi previdenziali e assistenziali a carico del datore di lavoro e del lavoratore dichiarati nella richiesta;
  • verifica il superamento della soglia de minimis;
  • fornisce al datore di lavoro, un riscontro di accoglimento della domanda con elaborazione del relativo piano di fruizione.

Nella circolare Inps 104/2019 sono fornite tutte le istruzioni per la fruizione del bonus, nonché i requisiti e le condizione per la fruizione degli sgravi per l’assunzione di beneficiari del reddito di cittadinanza. Il datore di lavoro deve previamente comunicare la disponibilità di posti vacanti alla piattaforma Anpal dedicata al RdC.

Operativo il bonus assunzione per beneficiari del reddito di cittadinanza

L’Inps, con comunicato stampa del 15 novembre 2019, informa che è operativa la procedura informatica per richiedere l’Incentivo per l’assunzione dei percettori di reddito di cittadinanza, spettante ai datori di lavoro che assumono con contratto di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato i beneficiari di RdC.

Incentivi all’autoimpiego

Se il beneficiario del reddito di cittadinanza, entro 12 mesi dal riconoscimento del beneficio, avvia un’attività lavorativa autonoma o di impresa individuale, ha diritto in un’unica soluzione a 6 mesi di sussidio, nel limite di 780 euro mensili.

note

[1] Inps Circ. 104/2019.

[2] Art.31 D.lgs.150/2015.

Autore immagine: 123rf.com


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