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Si può guidare scalzi?

23 Luglio 2019 | Autore:
Si può guidare scalzi?

Rischio la multa se mi metto al volante senza le scarpe o con le infradito? Che succede in caso di incidente?

Sei andato in piscina o al mare e devi tornare a casa in auto ma ti senti più comodo a piedi nudi che non con le ciabatte? Probabilmente ti chiederai che cosa succederebbe se ti fermasse una pattuglia della Polizia per un normale controllo e ti trovasse senza calzature di alcun tipo. Non sei l’unico: ogni anno, ci sono tanti automobilisti che si domandano se si può guidare scalzi. Domanda legittima, visto che il vecchio Codice della strada prevedeva una bella multa per chi si metteva al volante senza scarpe chiude o, comunque, allacciate nella parte posteriore del piede. Con il Codice attualmente in vigore è cambiato qualcosa?

Non è solo a causa del caldo se a volte ci si trova a guidare scalzi. C’è chi utilizza questo trucco di notte per non addormentarsi al volante: è un modo come un altro, infatti, per sentire un po’ il fastidio dei pedali ai piedi ed evitare, così, di rilassarsi troppo e di avere un colpo di sonno. Tuttavia, è soprattutto d’estate che ci si trova a togliere scarpe, sandali e, a volte, anche ciabatte ed infradito, magari sporche di sabbia o scivolose per via dell’acqua usata per lavarle, e di guidare a piedi nudi. Si rischia la multa?

Non pensare solo ai vigili, piuttosto pensa all’assicurazione. Che succede se, per disgrazia, fai un incidente anche banale e la Polizia scrive sul verbale che guidavi scalzo? Succede che la compagnia di assicurazioni potrebbe prenderla molto male e contestare il fatto che non hai rispettato il Codice della strada. Non tanto perché la legge ti obblighi a portare le scarpe quando ti siedi al volante, quanto per il fatto che potresti non avere avuto la perfetta padronanza dell’auto, come invece pretende il Codice. Potresti non aver frenato correttamente perché ti è scivolato il piede sul pedale, potrebbe esserti scappato il piede sinistro dalla frizione ed avere accelerato di colpo mentre facevi una manovra. Puoi dimostrare che l’assicurazione ha torto?

Vediamo se, secondo la legge, si può guidare scalzi e che cosa si rischia.

Guidare scalzi: è vietato?

Il Codice della strada non contiene più la norma che obbligava a guidare con scarpe chiuse. Significa che si può guidare scalzi, poiché non c’è alcun articolo del Codice che lo vieti. Come mai questa «inversione di marcia», tanto per restare nel contesto?

Una volta si doveva per forza guidare con delle scarpe legate al piede, cioè chiuse o allacciate dalla parte posteriore, per capirci. Questo perché ai tempi le auto non avevano dei sistemi di frenata così precisi come quelle di oggi. Quindi, in caso di emergenza, bisognava spingere il pedale con più forza per ottenere un risultato efficace. Risultato non sempre garantito quando, anziché una scarpa chiusa o allacciata dietro sopra il tallone, si aveva il piede nudo o l’infradito.

Le cose, per fortuna, sono cambiate e la tecnologia aiuta a poter guidare scalzi. I sistemi idraulici di frenata o quelli ancora più sofisticati in cui interviene l’elettronica danno una mano (verrebbe da dire un piede) a guadagnare in efficienza e, quindi – a patto che non si guidi una vecchia macchina – la manovra può riuscire meglio anche se il piede scivola leggermente sul pedale.

Lo stesso vale per la velocità, che oggi si può impostare con una sorta di «pilota automatico» in grado di preimpostare un certo limite da non superare. E per il pedale della frizione, che scompare nelle auto con il cambio automatico.

Ciò, però, non vuol dire che l’auto si guida da sola e che non bisogna prestare attenzione a ciò che si fa al volante, ci mancherebbe. Anzi, il Codice della strada ha conservato una norma scritta a caratteri cubitali (si fa per dire), da tenere ben presente prima ancora di avviare il motore dell’auto: il conducente – si legge – deve sempre mantenere il controllo del proprio veicolo in modo da compiere tutte le manovre necessarie in condizioni di sicurezza, in modo da garantire la tempestiva frenata dell’automobile entro i limiti del suo campo di visibilità e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile [1]. Detto in altre parole: guida scalzo o con gli anfibi, vedi tu. L’importante è che tu tenga sempre e comunque sotto controllo la tua macchina. E che, in caso di emergenza, tu sia in grado di fare il possibile per evitare un incidente. Se così non facessi e si scoprisse che guidavi scalzo, potrebbero arrivare per te dei guai molto seri.

Guidare scalzi: che cosa si rischia?

Allora, si può guidare scalzi o no? Il Codice della strada non lo vieta, quindi in condizioni normali se ad un controllo la Polizia vede che sei al volante a piedi nudi non può darti la multa. Altro discorso, come abbiamo appena anticipato, è che tu faccia un incidente mentre guidi scalzo ed il vigile possa interpretare che non hai mantenuto il controllo del veicolo proprio perché non avevi addosso le scarpe. Il poliziotto, infatti, può sempre dire che, in base alla macchina, sarebbe stato più sicuro indossare una calzatura. Toccherà, eventualmente, a te presentare ricorso al giudice contro la multa.

Non solo. Altro guaio potrebbe arrivare, sempre per lo stesso motivo, dall’assicurazione. Sempre in caso di incidente provocato da te, se il vigile o il poliziotto segna sul verbale che stavi guidando a piedi nudi la compagnia di assicurazioni pagherà il danno ma potrebbe poi chiederti la rivalsa per non avere osservato la norma del Codice della strada secondo cui devi mantenere in ogni momento il controllo del veicolo (sempre quella, insomma).

Il piede nudo, infatti, potrebbe essere sporco di sabbia se stai tornando dalla spiaggia e non avere la sufficiente aderenza sul pedale in caso di frenata di emergenza. O potrebbe essere un po’ sudato (capita d’estate a chiunque) e scivolare impedendo, così, di manovrare l’auto in maniera corretta. È proprio questo che potrebbe contestare l’assicurazione, a meno che il contratto della responsabilità civile (l’Rc Auto) non contenga la clausola in cui si rinuncia alla rivalsa per infrazioni al Codice.

In un caso come questo, e in assenza di quella clausola, ti toccherebbe pagare i danni provocati agli altri, comprese le spese mediche e i danni permanenti nel caso l’incidente abbia causato delle lesioni a terzi. Lesioni che potrebbero avere delle conseguenze pesantissime anche per te: se si supera la prognosi di 30 giorni, infatti, subentra il penale sulle lesioni gravi in base alla legge sull’omicidio stradale.


note

[1] Artt. 140 e 141 cod. str.


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