Addio canone Rai: ecco la nuova legge

21 Luglio 2019 | Autore:
Addio canone Rai: ecco la nuova legge

Con l’abolizione del canone la Rai resterà un servizio pubblico ma dovrà finanziarsi esclusivamente attraverso la pubblicità, come le Tv private

Se ti dà fastidio il canone Rai, trovi insopportabile la televisione pubblica o semplicemente non la guardi e quindi trovi ingiusto dover pagare per questo servizio, devi sapere che qualcosa si muove oltre le parole: è stata presentata ufficialmente alla Camera dei deputati ed al Senato una proposta di legge per l’abolizione del canone Rai. Potremo finalmente dire addio al canone Rai? Ecco la nuova legge in arrivo. L’iniziativa nasce da due parlamentari del Movimento 5 Stelle (Gianluigi Paragone e Maria Laura Paxia) del Movimento 5 stelle ed era stata anticipata nei giorni scorsi dal vicepremier Luigi Di Maio, che però aveva parlato di una «drastica riduzione». Il disegno di legge invece punta ad una totale abolizione di questa tassa odiata da molti italiani.

La Lega sembra appoggiare la proposta dei compagni di governo ed anzi sottolinea che è stato il M5S ad adeguarsi alla «battaglia storica del Carroccio»; precisa però che la Rai nonostante l’abolizione del canone dovrà mantenere la sua fisionomia pubblica, senza essere privatizzata.  Con queste premesse – salvi ripensamenti dei partiti di maggioranza o prossime crisi di governo, sempre possibili soprattutto in questa estate – l’approvazione potrebbe arrivare in tempi celeri, anche perché le due proposte viaggiano “in parallelo” cioè contemporaneamente alla Camera ed al Senato [1] in modo da superare la necessità del doppio passaggio.

I proponenti hanno precisato che non è loro intenzione privatizzare la Rai, che continuerà ad essere un servizio pubblico; rimarranno dunque in funzione gli attuali apparati (consiglio di amministrazione, presidente, amministratore delegato e commissione parlamentare di vigilanza). Però la proposta di legge contiene anche la modifica del regime della pubblicità, per parificarlo a quello delle televisioni private. Attualmente la Rai può raccogliere meno pubblicità rispetto ai concorrenti privati proprio perché percepisce gli incassi garantiti del canone pagato dagli italiani. Con l’abolizione del canone diventa necessario eliminare anche il “tetto” pubblicitario che frena la Rai, in modo da consentirle un aumento degli incassi per renderla competitiva con le televisioni private, che non hanno limiti alla pubblicità.

Insomma la nuova Rai senza canone sarebbe ancora un’azienda di Stato, rimarrebbe in mani pubbliche e sotto il controllo politico, ma funzionerebbe interamente secondo le logiche del mercato privato: un servizio pubblico nel regime e nella struttura, ma finanziato interamente con la raccolta pubblicitaria, con i soldi pagati dai privati per inserire gli spot nei programmi o per sponsorizzarli.  In questo modo l’azienda dovrebbe inserirsi nella concorrenza di tutti gli operatori radiotelevisivi e puntare esclusivamente sulla qualità del servizio e sugli introiti pubblicitari, senza più contare sui finanziamenti pubblici e sul vantaggio che il canone le dà rispetto alle tv private.

Facendo i conti, i ricavi del canone ammontano a quasi 1,8 miliardi di euro all’anno e questa voce rappresenta i due terzi degli incassi totali della Rai: il resto deriva già dalla raccolta pubblicitaria. Inoltre lo Stato trattiene una fetta dell’importo del canone dei cittadini: su 90 euro, solo 75 confluiscono nelle casse della Rai (lo ha ricordato recentemente l’Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai). Quindi se si abolisse davvero il canone la Rai dovrebbe vivere di pubblicità ed essere autonoma ma lo Stato dovrebbe recuperare circa 300 milioni di euro finora prelevati dal canone e destinati prevalentemente al finanziamento di altre fonti di informazione.

note

[1] Camera dei deputati: proposta di legge C 1983 presentata il 15 luglio 2019, prima firmataria on. Paxia. Senato della Repubblica: disegno di legge S 1417 presentato il 17 luglio 2019, primo firmatario sen. Paragone.


32 Commenti

  1. I programmi RAI già adesso sono zeppi di pubblicità come e (forse) più delle TV private. Quindi, secondo me, il problema è come vengono (mal) gestiti i ricavi dagli spot e sponsorizzazioni pubblicitarie. Ben venga, finalmente, l’abolizione di questo odioso ed iniquo balzello.

    1. Magari. Io anzi proporrei la restituzione ai contribuenti degli ultimi cinque anni, che abbiamo regalato a Fazio, Conti e compagni

      1. Vi siete bevuti il cervello! Non ci sarà più nessuna garanzia di controllo popolare! Domineranno le Multinazionali! Programmi di cultura con bassa audience spariranno …e via con i Grandi fratello! L’ignoranza è al culmine Grazie a Salvini e Di Maio! Povera Italia!

        1. Probabilmente sei ammanigliato al sistema se difendi cosi’ tanto la cosa,oppure nn paghi il canone.Nn e’ ingiustizia dover pagare il canone Rai,assorbirti ugualmente la pubblicita’,x poi vedere, che i tuoi soldi vengono spartiti con stipendi favolosi che dire.vergognosi,e’ ancora poco.Quale e’,il criterio x poi,poter dare giustificazione del moltiplicatore con cui si creano tali vergognosi stipendi.Solo i diriganti delle aziende Private possono arroccarsi il diritto di stipendi favolosi,ma lo fanno solo dopo aver creato profitto,e’ quindi;ricchezza x il paese.Il servizio pubblico e’ un servizio,nn produce beni materiali. Gli stipendi devono essere in relazione a queste due distinzioni…

          1. Sono d’accordo pienamente perché la massa mafiosa ormai festeggia ,perché anno monopolizzato il sistema, perché in Europa da anni si paga il canone però non o bisogno comprate antenne agate L’ antennista perche’arriva come il telefono . Poi ci sarebbero altre centinaia di cose da aggiornare con questi mafiosi che anno rovinato la nazione è vogliono continuare , sono alla schiavitu’ del popolo anno fatto male i conti spero che il popolo si prepari ad una rivoluzione contro li mafiosi di stato.

          1. Vi ricordo, visto che Nell articolo non è stato detto, che parte dei soldi del canone, finanziano tutte le fonti che fanno informazione vale a dire: MEDIASET, SKY, TUTTE LE RETI TV che nel loro palinsesto prevedono uno spazio dedicato all informazione, le radio, l editoria,. E si continua a chiamarlo canone RAI.

        2. Anche io voglio percentuale di pubblicità, ché fanno vedere ogni 5 minuti ….dividiamo tra chi paga canone Rai….☝️

      2. In Svzzera poco tempo fa,hanno votato un referendum per abolire il canone televisivo,molto più caro del nostro.Hanno vinto i No!Dove vogliamo mai andare noi

      3. Il canone RAI se abolito sarebbe giusto anche x una questione di paracondicio rispetto alle emittenti private, così che i presentatori dei grandi eventi ricevano un compenso più equo e nn scroccato alle tasche degli italiani attraverso il canone tra l altro prelevato attraverso le bollette del energia elettrica, che é del tutto incostituzionale.. E poi dov é che la RAI passa meno spot pubblicitari di altri… Nn mi pare sia così. Percui se salta questa mangiuglia ben venga

    2. La pubblicità sulla RAI è molto meno invadente! Nei programmi per bambini non è presente pubblicità! ma cosa dice? Meglio il dominio delle multinazionali? Così possiamo pretendere un minimo di controllo popolare! Sic—! come ci stiamo riducendo con gli ignoranti reazionari al governo Salvini e Di Maio!

      1. Luigi, ma perchè la rai non trasmette già programmi spazzatura come l’isola dei famosi? Che si tolga il canone! Almeno non pagheremo più per quella spazzatura.

        1. Io sono per l’abolizione del canone RAI, tanto per le schifezze che ci fanno vedere e poi ripetono sempre film o fischion che anno fatto l’anno prima. In quanto a pubblicità a me sembra che la fanno, forse un po meno delle altre tv private. Comunque io non vedo più la tv. E non seguo più soprattutto la rai, maggior motivo che sono d’accordo per l’abolizione del canone.

      2. A parte il fatto che i programmi Rai dovrebbero essere sempre di qualita’,con o senza canone Essendo servizio pubblco,diventa doveroso,fare programmi di qualita’,anche solo x educare i cittadini al buon vivere verso se stessi, x una societa’ migliore,Vedi il compito che svolge la scuola.La scuola dovrebbe entrare in casa dei cittadini,trasmettendo sempre, servizio pubblico di qualita’.Peccato che lo stato pensa solo e soltanto:come splillare tasse.Il canone Rai,nn e’ forse una delle tante tasse?XKE la maschera come canone?E’ qui si evidenzia che lo stato,cerca di mascherare attraverso vari balzecoli, le varie tasse che fa pagare hai cittadini.Gli stati senza giustizia,nn fanno il loro dovere.E’ tu caro piddino,nn ti divertire a dare dell’ignorante e reazionari agli altri,ma bensi’;guarda nel tuo occhio.Io trovo giusto nn pagare il canone Rai.Ripeto;se tu nn ti lamenti,vuol dire,che nn lo paghi,oppure sei ammanigliato

      3. La RAI deve essere privatizzata,mi interessa fino ad un certo punto se verrà tolto il canone o meno, perché cmq pagheremmo ugualmente noi cittadini in altro modo..questo accadrà fino a quando questa azienda rimarrà pubblica.
        Allora per me possono mettere anche tre ore e mezzo di pubblicità al giorno purché ci facciano smettere di pagare inutilmente questa azienda,viviamo ormai in un era dove è possibile fare e ricevere informazione in qualsiasi altro modo

    3. lo sappiamo tutti dove vanno i soldi degli abbonamenti super stipendi come i parlamentari e super ingaggi x fazio e compagnia bella

  2. Salve,sono come San Tommaso,sino a quando non sparisce,non ci credo,molti italiani la stanno pagando anche sulla seconda casa.Quindi?

  3. Ho sempre sostenuto che non doveva essere pagato il canone per il semplice fatto che, secondo me, la legge prevedeva il canone perché non era una tv commerciale, esisteva solo il carosello e impegnava pochissimi minuti alla pubblicità, mentre ora è pienissima di pubblicità ed è una tv commerciale a tutti gli effetti. Per questo, secondo il mio parere, è ingiusto spillare soldi al POPOLO ITALIANO propinando continuamente spot pubblicitari e stra pagando alcuni conduttori sperperando soldi pubblici. È per questo che ho sempre pensato che fosse una tassa mangiasoldi ed è per questo che da quando mi viene prelevato il pizzo (canone) mi rifiuto di vedere i canali rai. Lo so sono un imbecille ma così è. Bravi era ora.

  4. Io seguo molto rai storia e rai 5, i quali NON interrompono mai i programmi con la pubblicità che viene relegata tra 1 programma e l’altro. Poi quando seguo programmi ben fatti come quark etc, mi convinco che il canone che pago è ben speso. Nel caso si abolisse, forse NON avrei + a disposizione i tali programmi. Ricordo che quando avvenne il terremoto ad Amatrice, subito accesa la tv, i soli canali che trasmettevano in diretta con propri operatori sono stati la rai e la7. Di mediaset non c’era nessuno…. da meditare forse. Ciò non toglie che alcune azioni di risparmio vanno fatte. Ad esempio quanti servizi fatti dalla tv regionale potrebbero essere trasmessi sulla rete nazionale, anzichè inviare propri operatori,

    1. Se sono stati i primi ad essere sul posto dopo il terremoto non è un plauso ma un dovere. È la tv di stato e così per qualche programma interessante trasmesso è, sempre, un dovere. TV DI STATO. Gli altri sono privati trasmettono quello che vogliono, secondo le regole, noi non paghiamo NIENTE. La tv di stato, rai, anche se finalmente non dovessimo più pagare questo canone non significa che debba trasmettere spazzatura.

  5. paghiamo il pizzo alla rai questo non e’ costituzionale sarebbeora di chiudere questo pozzo di s. patrizio alla rai

  6. FINALMENTE QUALCUNO SI E’ INTERESSATO DI ABOLIRE(ELIMINARE) IL CANONE RAI ,UNA TASSA IMPOSTA CON VIOLENZA E FATTA PAGARE A TUTTI ATTRAVERSO LA BOLLETTA ENEL, UNA TASSA INGIUSTA PERCHE’ NESSUNO GUARDO I PROGRAMMI RAI, TOGLIETELA DA MEZZO SIAMO STUFI …NOI SIAMO LIBERI DI GUARDARE QUALSIASI RETE ,NOI LA RAI NON LA GUARDIAMO DAL 1977 GUARDIAMO SOLAMENTE MEDIASET

  7. siamo obbligati di pagare il canone tv e ci dobbiamo sorbire un palinsesto scadente senza grandi eventi programmi scadenti fiction scadenti e film non di primo piano …. quindi questi soldi raccolti servono solo a foraggiare dirigenti artisti etc senza che se li meritino…. ben venga l’abolizione e che la concorrenza la facciano ad armi pari anche perche oggi se vuoi un programma decente devi andare comunque su le paytv

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