Dimezzato il bollo auto: la nuova legge

21 Luglio 2019 | Autore:
Dimezzato il bollo auto: la nuova legge

C’è la volontà politica ma bisogna trovare le risorse economiche e coinvolgere le Regioni: per questo la proposta attuale è alternativa tra abolizione e riduzione.

« Vogliamo eliminare il bollo auto, fare in modo che entro la fine dell’anno ci sia una consistente riduzione o l’abolizione del bollo». È questa la dichiarazione televisiva del vicepremier Luigi Di Maio a Uno mattina giovedì scorso. Bisogna però trovare i soldi per coprire i mancati introiti futuri e per questo la sua proposta non prevede subito l’abolizione totale: probabilmente si partirà con un bollo auto dimezzato rispetto all’attuale e comunque la nuova legge in arrivo dovrà trovare le coperture finanziarie necessarie. Il ministro dello sviluppo economico è fiducioso di riuscirci grazie all’abbassamento dello spread ma l’opposizione obietta che si tratta di un fenomeno contingente e non duraturo.

Certo è che proprio nei giorni scorsi una dichiarazione analoga di Di Maio non è rimasta lettera morta: è il caso dell’abolizione del canone Rai preannunciata in maniera simile a questa e che si è già tradotta in una proposta di legge presentata davvero in Parlamento. Si tratta quindi di vedere se quella del bollo auto rimarrà una dichiarazione di intenti oppure se sarà seguita da un impegno concreto. Finora l’unico dimezzamento realizzato dall’attuale governo Lega-M5s è stato quello sulle auto c.d. semistoriche: uno sconto del 50% per quelle da 20 a 29 anni di vita ed ancora circolanti (le ultratrentennali e quelle di interesse storico o collezionistico sono già totalmente esentate).

Di nuovo rispetto al passato (ed a tutte le promesse annunciate ma non mantenute dai precedenti governi) c’è che adesso la strada verso l’abolizione del bollo è stata spianata da una recente sentenza della Corte Costituzionale [1] secondo cui le Regioni sono libere di introdurre esenzioni fiscali sul bollo auto. Quindi adesso non c’è più nessun ostacolo normativo ad impedire l’abolizione o la riduzione della tassa di circolazione: tutto dipende dalla volontà politica e dalle risorse finanziarie che bisognerà trovare.

La decisione definitiva spetterà alla Regioni che adesso grazie al bollo introitano complessivamente più di 6 miliardi di euro all’anno. Come coprire questa ingente somma? Le Regioni dovrebbero introdurre nuove tasse o tagliare le spese per far quadrare i conti oppure ricorrere a un trasferimento di risorse da parte dello Stato per ottenere un importo corrispondente a quello della tassa di circolazione abolita. Un percorso non facile, quindi: la sua attuazione dipenderà dai contenuti delle proposte di legge che verranno presentate e che probabilmente riguarderanno l’intero settore automobilistico, affrontando contenuti come l’ecotassa o il bollo auto europeo: è ancora difficile oggi individuare gli scenari in arrivo per capire come cambia il bollo auto.

note

[1] C. Cost. sent. n.122/2019 del 20 maggio 2019.


8 Commenti

    1. Che taglieranno dalla manutenzione strade…. Quello che risparmi di bollo lo spenderai in gomme e ammortizzatori

        1. non so voi dove vivete ma quei sei miliardi se li rubano perchè io sono del nord e le strade sono penose, e in diverse regioni del sud centro le strade si allagano, la gente muore sotto i cavalcavia, non mi sembrano ben spesi, chissà dove andranno a finire, con tutti i soldi che prendono oltre a quelli dei bolli non riescono far niente.
          per questo dico che secondo me se li rubano

  1. Gradirei sapere in che modo i sei miliardi vengono spesi dalle regioni. I deficit dei vari governatori non hanno mai avuto paternità e responsabilità, nessuno ha mai pagato. Voglio vedere i bilanci, nessuno dei cittadini ha mai visto niente, non è dato sapere.

  2. in tutti i paesi del mondo non esiste la tassa …bollo auto solo in italia . e ne anche tanti soldi per le auto strade .costa piu lauto strada che consumo carburante .a proposito carburante .mentre il costo barile scende e sale noi cittadini italiani vediamo solo gli aumenti .da quando c è stato il disastro in Valtellina ,,sono passati 30 anni che subiamo aumenti

  3. Per quale ragione devo pagare il bollo auto più mora dal momento che ancora non mi è stato consegnato il libretto di circolazione di un auto usata di cui era in fermo amministrativo ed il vecchio proprietario non aveva pagato il bollo per l’anno 2019?

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