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Modulo ricorso Commissione tributaria

22 Luglio 2019
Modulo ricorso Commissione tributaria

Impugnazione avviso di accertamento imposte Agenzia Entrate, Comune, Provincia o Regione: il facsimile con l’atto di ricorso scaricabile gratuitamente.

Per impugnare un avviso di accertamento per omesso o tardivo pagamento delle imposte – siano esse dovute allo Stato, alla Regione, alla Provincia o al Comune – l’unico tribunale competente in Italia è la Commissione tributaria. In primo grado c’è la Commissione Tributaria Provinciale, mentre in secondo c’è la Commissione Tributaria Regionale. Contro le sentenze di quest’ultima si può andare in Cassazione che, chiaramente, deciderà con la propria “sezione tributaria”.

Dunque, se hai ricevuto un accertamento relativo a qualsiasi tipo di tributo come Irpef, Iva, Imu, imposta di bollo o di registro, Tasi, Tari, bollo auto, Canone Rai o se ti è stata notificata una cartella esattoriale, e intendi impugnare l’atto, ti tocca presentare un ricorso alla Commissione Tributaria. A tal fine, prima ancora di studiare le regole di procedura, ti toccherà recuperare un modulo ricorso in Commissione Tributaria per non fare errori ed essere certo di scrivere tutto ciò che la legge richiede ai fini della validità dell’atto. Un solo sbaglio di forma potrebbe, infatti, costarti la causa.

Ebbene, se stai cercando un facsimile di ricorso in Commissione Tributaria sei capitato nel posto giusto: qui di seguito ti forniremo qualche modello di atto processuale che potrai scaricare e personalizzare secondo le tue esigenze.

Ti daremo, qui di seguito, i modelli per differenti esigenze, sulla base del tipo di imposta in contestazione. Tieni conto, però, che il modello dell’atto è sempre lo stesso: a variare è solo il suo contenuto e, chiaramente, le eccezioni di merito sollevate dal contribuente.

Ma prima di lasciarti al modulo di ricorso in Commissione tributaria ecco alcune importanti precisazioni.

Procedura di ricorso in Commissione Tributaria

In Commissione Tributaria, puoi difenderti da solo quando si tratta di importi fino a tremila euro (somma comprensiva di sanzioni e interessi di mora). Sopra questo tetto devi, invece, farti assistere da un commercialista, un ragioniere o un avvocato.

In entrambi i casi, sappi che, fino a 50mila euro, devi prima presentare una istanza di mediazione tributaria. Lo devi fare anche nel caso di modello di ricorso contro cartella esattoriale o per le imposte locali (Imu, Tari, ecc.).

Ricorda poi che, di recente, la procedura è diventata interamente telematica. Per cui l’atto di ricorso non va più notificato con ufficiale giudiziario o con raccomandata bensì a mezzo pec all’amministrazione resistente. Anche il deposito degli atti processuali nella cancelleria della CTP (acronimo che indica appunto la Commissione Provinciale Tributaria) avviene in via telematica. L’obbligo non sussiste per i contribuenti che stanno in giudizio senza difensore per le controversie fino a 3.000,00 euro.

Non è questa la sede per spiegarti come funziona il processo tributario telematico ma vogliamo ugualmente lasciarti un link a una pagina dove potrai approfondire questo argomento: sul punto leggi Cartella esattoriale: come fare ricorso.

Ricorso in Commissione tributaria: la mediazione tributaria

Come anticipato, il ricorso in commissione tributaria inizia con la notifica alla controparte dell’atto processuale in cui, per importi fino a 50mila euro, si chiede anche il reclamo-mediazione tributaria.

In verità, quella del reclamo non è una procedura a parte, ma si sostanzia in una esplicita richiesta all’amministrazione, contenuta nell’atto processuale stesso, di correzione del proprio errore o di formulazione di una controproposta. Sempre in caso di mediazione, bisogna dare all’amministrazione 90 giorni di tempo per poter rispondere e solo dal 91° giorno in poi, in caso di mancata risposta, si può depositare il ricorso presso la cancelleria della Commissione Tributaria.

Invece, per ricorsi di valore superiore a 50mila euro non c’è bisogno di effettuare la mediazione.

Ricorso Commissione tributaria: istanza di sospensione

Prima di lasciarti al capitolo di questo articolo dedicato alle formule processuali, voglio darti un consiglio pratico molto importante. Le Commissioni Tributarie decidono spesso con molto ritardo rispetto alla data di deposito del ricorso. In questo lasso di tempo, durante il quale l’atto impugnato resta comunque valido ed efficace, è ben possibile (ma succede più spesso con le società private di recupero dei crediti locali) che si dia il via ugualmente al pignoramento. Ecco perché è sempre bene presentare, insieme all’atto di ricorso, una istanza di sospensione dell’atto impugnato. In questo modo, i giudici decideranno subito, in via sommaria, sull’efficacia dell’atto eventualmente sospendendone la portata esecutiva. Se l’atto dovesse essere sospeso il contribuente potrà dormire sonni tranquilli in attesa della decisione finale, non rischiando nel frattempo un’esecuzione forzata.

È, inoltre, necessario presentare – sempre nell’atto di ricorso stesso – una istanza di discussione in pubblica udienza in modo tale che l’interessato o il suo difensore possa discutere dinanzi ai giudici della commissione le proprie censure. Diversamente il ricorso potrebbe essere deciso senza la presenza del ricorrente.

Modello atto di ricorso in Commissione Tributaria contro Agenzia Entrate per Irpef

Vediamo ora alcuni facsimili di ricorso in Commissione tributaria. Partiremo da un modello generale indirizzato all’Agenzia delle Entrate, per tributi da questa gestiti, per poi fornire un altro esempio relativi a imposte locali. La struttura dell’atto, come anticipato, è sempre la stessa. Quindi, ad esempio, per impugnare l’avviso di accertamento della Tari basterà utilizzare il secondo facsimile, mentre per impugnare un avviso Iva o Irap bisognerà scaricare il primo.

Il testo con il file word personalizzabile si trova nel box sotto l’articolo.

COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE DI <…>

RICORSO EX D.LGS. 31 DICEMBRE 1992, N. 546 ART. 18

ISTANZA DI SOSPENSIONE ED ISTANZA DI PUBBLICA UDIENZA

Nell’interesse del Sig. <…>, nato a <…>, il <…>, residente in <…>, Via <…>, n. <…>, C.F. <…>, rappresentato e difeso, giusta procura speciale in calce al presente atto, dall’Avv. <…>, C.F. <…>, ed elettivamente domiciliato presso il suo studio sito in <…>, Via <…>, n. <…>, fax <…>, pec <…>

CONTRO

AGENZIA DELLE ENTRATE – Direzione Provinciale di <…> (oppure) EQUITALIA <…>

per l’annullamento

dell’avviso di accertamento (oppure) della cartella di pagamento (oppure) <…>, n. <…>, notificato in data <…>, per IRPEF, periodo d’imposta <…>

* * *

FATTO

– In data <…>, il Sig. <…>, riceveva la notifica da parte dell’odierno resistente dell’avviso di accertamento (oppure) cartella di pagamento (oppure) <…>, n. <…> per IRPEF, periodo d’imposta <…>

– La predetta pretesa si basava sul fatto che <…>, come sinteticamente riportato nella motivazione dello stesso.

– L’atto summenzionato è palesemente illegittimo per violazione di legge e per difetto di motivazione e, in quanto tale, deve essere annullato in sede contenziosa per i seguenti motivi di

DIRITTO

1) Illegittimità per violazione dell’art. <…> in quanto <…>

2) Illegittimità per difetto di motivazione in quanto <…>

Istanza di sospensione dell’atto impugnato ex D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 art. 47

Nell’interesse del ricorrente si formula istanza di sospensione dell’atto impugnato ai sensi del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 art. 47 sussistendo pacificamente, nella fattispecie, i requisiti richiesti dalla predetta norma. La sussistenza del fumus boni iuris emerge, infatti, chiaramente dai vizi di illegittimità dell’atto impugnato, già esaustivamente esposti in precedenza, ai quali ci si richiama integralmente.

Parimenti sussistente deve dirsi il requisito del periculum in mora in quanto <…>, come emerge da <…>

Istanza di discussione in pubblica udienza

Il ricorrente formula istanza affinché la controversia sia discussa in pubblica udienza, ai sensi del D.Lgs 31 dicembre 1992, n. 546 art. 33 comma 1.

* * * *

Alla luce di quanto esposto, il sottoscritto difensore, nell’anzidetta sua qualità,

CONCLUDE

Affinché l’Il.ma Commissione Tributaria Provinciale adita Voglia, contrariis rejectis,

1) In via principale, previa sospensione ai sensi del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 art. 47, annullare l’avviso di accertamento (oppure) la cartella di pagamento n. <…>, notificato in data <…>, per IRPEF, periodo d’imposta <…> e, per l’effetto, condannare il resistente alla restituzione delle somme eventualmente riscosse in pendenza di giudizio;

2) In via istruttoria, in forza dei poteri derivanti del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 art. 7, richiedere a <…> i seguenti dati (oppure) le seguenti informazioni (oppure) i seguenti chiarimenti <…> (oppure) richiedere, al fine di assumere elementi conoscitivi di particolare complessità consistenti in <…>, apposita relazione alla Guardia di Finanza (oppure) ad organi tecnici dell’Amministrazione statale (oppure) dell’Ente locale <…> (oppure) disporre, al fine di acquisire elementi conoscitivi di particolare complessità consistenti in <…> consulenza tecnica in ordine a <…>;

3) In ogni caso, con vittoria di spese ed onorari.

Si allega:

1. avviso di accertamento (oppure) cartella di pagamento n. <…>;

2. <…>;

3. <…>

Si dichiara che il valore della presente controversia è pari ad euro <…> e che, pertanto, il contributo unificato ammonta ad euro <…>

PROPOSTA DI MEDIAZIONE EX ART. 17-BIS D.Lgs. N. 546/1992 (da inserire se il valore della controversia non supera i 50mila euro)

Si comunica in ogni caso la propria disponibilità a valutare in contraddittorio la mediazione della controversia e si formula la seguente proposta <…>

Per l’eventuale invito al contraddittorio, le comunicazioni e le notificazioni relative al presente procedimento si indicano i seguenti recapiti:

– Avv. <…>; tel. <…> – fax <…> – pec: <…>

…., lì ….

(Avv. ….)

PROCURA SPECIALE

Il sottoscritto <…>, nato a <…>, il <…>, residente in <…>, Via <…>, n. <…>, delega l’Avvocato <…>, C.F. <…>, a sottoscrivere il presente atto, a rappresentarlo ed a difenderlo in ogni fase e grado del presente procedimento,anche d’appello e per Cassazione, come nel procedimento per ottemperanza e di esecuzione. Conferisce al predetto difensore ogni facoltà di legge incluso, a titolo esemplificativo e non esaustivo, il potere di proporre reclamo e di mediare ai sensi dell’art. 17-bis D.Lgs. n. 546/1992. Dichiara altresì di aver ricevuto tutte le informazioni previste dal D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 art. 7 e 13 e presta il proprio consenso al trattamento dei dati personali per l’espletamento del mandato conferito.

Elegge domicilio presso il di lui studio, sito in <…>, Via <…>, n. <…>

<…>, lì <…>

firma <…>

E’ autentica

(Avv. <…>)


Modello atto di ricorso in Commissione Tributaria per tributi locali (Imu, Tasi, Tari, ecc.)

COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE DI <…>

RICORSO EX D.LGS. 31 DICEMBRE 1992, N. 546 ART. 18

ISTANZA DI SOSPENSIONE 

ED ISTANZA DI PUBBLICA UDIENZA

Nell’interesse del Sig. <…>, nato a <…>, il <…>, residente in <…>, Via <…>, n. <…>, C.F. <…>, rappresentato e difeso, giusta procura speciale in calce al presente atto, dall’Avv. <…>, C.F. <…>, ed elettivamente domiciliato presso il suo studio sito in <…>, Via <…>, n. <…>, fax <…>, pec <…>

CONTRO

REGIONE <…>

per l’annullamento

dell’avviso di accertamento n. <…>, notificato in data <…>, per <…>, periodo d’imposta <…>

* * *

FATTO

– In data <…>, il Sig. <…> riceveva la notifica da parte dell’odierno resistente dell’avviso di accertamento n. <…>, per <…>, periodo d’imposta <…>, relativamente a <…>

– La predetta pretesa si basava sul fatto che <…>, come sinteticamente riportato nella motivazione dello stesso.

– L’atto summenzionato è palesemente illegittimo per violazione di legge e per difetto di motivazione e, in quanto tale, deve essere annullato in sede contenziosa per i seguenti motivi di

DIRITTO

1) Illegittimità per violazione dell’art. <…>, in quanto <…>

2) Illegittimità per difetto di motivazione in quanto <…>

Istanza di sospensione dell’atto impugnato ex D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 art. 47

Nell’interesse del ricorrente si formula istanza di sospensione dell’atto impugnato ai sensi del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 art. 47 sussistendo pacificamente, nella fattispecie, i requisiti richiesti dalla predetta norma. La sussistenza del fumus boni iuris emerge, infatti, chiaramente dai vizi di illegittimità dell’atto impugnato, già esaustivamente esposti in precedenza, ai quali ci si richiama integralmente.

Parimenti sussistente deve dirsi il requisito del periculum in mora in quanto <…>, come emerge da <…>

Istanza di discussione in pubblica udienza

Il ricorrente formula istanza affinché la controversia sia discussa in pubblica udienza, ai sensi del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 art. 33 comma 1.

* * * *

Alla luce di quanto esposto, il sottoscritto difensore, nell’anzidetta sua qualità,

CONCLUDE

Affinché l’Il.ma Commissione Tributaria Provinciale adita Voglia, contrariis rejectis,

1) In via principale, previa sospensione ai sensi del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 art. 47, annullare l’avviso di accertamento n. <…>, notificato in data <…>, per <…>, periodo d’imposta <…> e, per l’effetto, condannare il resistente alla restituzione delle somme eventualmente riscosse in pendenza di giudizio;

2) In via istruttoria, in forza dei poteri derivanti dal D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 art. 7, richiedere a <…> i seguenti dati (oppure) le seguenti informazioni (oppure) i seguenti chiarimenti <…> (oppure) richiedere, al fine di assumere elementi conoscitivi di particolare complessità consistenti in <…>, apposita relazione alla Guardia di Finanza (oppure) ad organi tecnici dell’Amministrazione statale (oppure) dell’Ente locale <…> (oppure) disporre, al fine di acquisire elementi conoscitivi di particolare complessità consistenti in <…> consulenza tecnica in ordine a <…>;

3) In ogni caso, con vittoria di spese ed onorari.

Si allega:

1. avviso di accertamento n. <…>;

2. <…>;

3. <…>

Si dichiara che il valore della presente controversia è pari ad euro <…> e che, pertanto, il contributo unificato ammonta ad euro <…>

PROPOSTA DI MEDIAZIONE EX ART. 17-BIS D.LGS. N. 546/1992 (da inserire se il valore della controversia non supera i 50mila euro)

Si comunica in ogni caso la propria disponibilità a valutare in contraddittorio la mediazione della controversia e si formula la seguente proposta …

Per l’eventuale invito al contraddittorio, le comunicazioni e le notificazioni relative al presente procedimento si indicano i seguenti recapiti:

– Avv. …; tel. … – fax … – pec: …

<…>, lì <…>

(Avv. <…>)

PROCURA SPECIALE

Il sottoscritto <…>, nato a <…>, il <…>, residente in <…>, Via <…>, n. <…>, delega l’Avvocato <…>, C.F. <…>, a sottoscrivere il presente atto, a rappresentarlo ed a difenderlo in ogni fase e grado del presente procedimento,anche d’appello e per Cassazione, come nel procedimento per ottemperanza e di esecuzione. Conferisce al predetto difensore ogni facoltà di legge. Dichiara altresì di aver ricevuto tutte le informazioni previste dal D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 art. 7 e 13 e presta il proprio consenso al trattamento dei dati personali per l’espletamento del mandato conferito.

Elegge domicilio presso il di lui studio, sito in <…>, Via <…>, n. <…>

<…>, lì <…>

firma <…>

E’ autentica

(Avv. <…>)


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