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Facsimile ricorso Commissione Tributaria tassa rifiuti

22 Luglio 2019
Facsimile ricorso Commissione Tributaria tassa rifiuti

Tari: modello atto di ricorso contro avviso di accertamento spazzatura. La procedura, il processo telematico, la mediazione obbligatoria e il facsimile con l’atto.

Hai deciso di contestare un avviso di pagamento o una cartella esattoriale relativa alla tassa rifiuti. La prima cosa che devi sapere è che, dal 1° luglio 2019, tutta la procedura si svolge in modalità telematica: dalla fase della notifica del ricorso al Comune fino alla sentenza, passando per il deposito degli atti processuali in cancelleria, è necessario utilizzare la Pec (posta elettronica certificata), la firma digitale e una connessione a internet per collegarsi al portale del ministero Sigit. È quindi necessario registrarsi al PTT (processo tributario telematico). L’obbligo non sussiste per i contribuenti che stanno in giudizio senza difensore per le controversie fino a 3.000,00 euro.

Se, invece, sei già pratico di procedura, non ti rimane che trovare un facsimile ricorso in Commissione tributaria per tassa rifiuti. Per questo, invece, ci pensiamo noi: abbiamo predisposto, qui di seguito, un modello generale che potrai utilizzare per ogni necessità, scaricandolo gratuitamente – anche in formato word – e poi personalizzandolo alle tue esigenze. Lo schema dell’atto processuale, infatti, è sempre lo stesso: a variare sono ovviamente le contestazioni che fornisce l’utente.

Tassa rifiuti: di cosa si tratta?

L’attuale forma della tassa rifiuti viene detta Tari. Ha sostituito la precedente Tarsu e, prima ancora, la Tia. Si tratta di un’imposta comunale, la cui riscossione viene gestita dal Comune stesso e, in caso di esecuzione forzata, dall’Agente della riscossione locale.

Trattandosi di un’imposta locale va in prescrizione entro 5 anni. Tuttavia, nel caso in cui il contribuente abbia sollevato ricorso e abbia perso la causa, la prescrizione è di 10 anni (il titolo infatti non è più l’atto di accertamento del Comune, ma la sentenza della CTP che, come tutti gli altri atti giudiziali, ha un termine di prescrizione decennale).

La Tari è composta da:

  • una quota fissa che riguarda il costo del servizio (raccolta e smaltimento);
  • una la quota variabile che considera il numero dei componenti del nucleo familiare (più persone ci sono, più quantità di rifiuti è presumibile), i metri quadri dell’immobile, le modalità del servizio di raccolta o di smaltimento, ecc.

La Tari cambia a seconda del tipo di utenza: è diversa se si tratta di una utenza domestica o meno (ad esempio un’attività commerciale). Nel primo caso, le variabili sono:

  • i metri quadri dell’immobile: la Tari incide sull’80% della superficie catastale;
  • il numero di persone che abitano in quell’immobile: più ce ne sono, più si paga.

Nel caso dell’utenza non domestica, si devono considerare:

  • la superficie;
  • il tipo di attività economica.

A chi notificare il ricorso contro la tassa rifiuti

Attento a scegliere la controparte giusta: se stai impugnando l’avviso di liquidazione notificato dal Comune devi citare quest’ultimo; se, invece, hai ricevuto la cartella esattoriale, la tua controparte a cui inviare l’atto di ricorso è l’Agente per la Riscossione (di norma si tratta di una società privata con cui il Comune ha stretto un accordo). In quest’ultimo caso ti potrà servire il nostro articolo con il modello di ricorso contro cartella esattoriale.

Prima di lasciarti al modello con il facsimile ricorso in Commissione Tributaria per tassa rifiuti voglio ricordarti che, se l’atto impugnato è di valore inferiore a 3mila euro (comprensivo di interessi e sanzioni) puoi difenderti anche da solo (in tal caso non sei obbligato a usare il Processo tributario telematico), mentre per importi superiori devi avvalerti di un avvocato, un commercialista o un ragioniere.

Nel primo caso, come anticipato, hai la possibilità di presentare ricorso senza bisogno di pec e complicazioni informatiche. Dovrai però notificare il ricorso al Comune o con l’Ufficiale Giudiziario o consegna a mani dell’atto in forma originale debitamente sottoscritto oppure mediante spedizione a mezzo posta. In quest’ultimo caso la spedizione deve essere fatta con raccomandata senza busta con avviso di ricevimento.

Mediazione tributaria tassa rifiuti

Per importi fino a 50mila euro, insieme all’atto di ricorso devi presentare una istanza di reclamo-mediazione con cui chiedi la revisione dell’atto o una controproposta. Questa istanza ti impone di attendere 90 giorni prima di procedere al deposito dell’atto presso la segreteria della CTP (con la ricevuta di ritorno o la prova dell’invio e del ricevimento della pec).

È necessario effettuare l’attestazione della conformità dell’atto depositato in Segreteria a quello spedito al Comune: vi deve provvedere lo stesso ricorrente.

Istanza di sospensione accertamento tassa rifiuti

Ultimo avviso: poiché la Commissione Tributaria potrebbe richiedere molto tempo prima di fissare l’udienza di trattazione e siccome in questo lasso di tempo l’avviso di pagamento o la cartella restano ugualmente efficaci, per evitare che nelle more possa essere avviato contro di te un pignoramento sarà bene che, con il ricorso, fai una istanza di sospensione dell’atto impugnato. In questo modo i giudici decideranno subito in via sommaria, potendo bloccare l’efficacia esecutiva dell’accertamento.

Tassa rifiuti: facsimile atto di ricorso in Commissione tributaria

COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE DI <…>

RICORSO EX D.Lgs. 31 DICEMBRE 1992, N. 546 ART. 18

ISTANZA DI SOSPENSIONE ED ISTANZA DI PUBBLICA UDIENZA

Nell’interesse del Sig. <…>, nato a <…>, il <…>, residente in <…>, Via <…>, n. <…>, C.F. <…>, rappresentato e difeso, giusta procura speciale in calce al presente atto, dall’Avv. <…> ed elettivamente domiciliato presso il suo studio sito in <…>, Via <…>, n. <…>, fax <…>, pec <…>

CONTRO

COMUNE DI <…>

per l’annullamento

dell’avviso di accertamento n. <…>, notificato in data <…>, per TARSU, periodo d’imposta <…>, relativamente all’immobile sito in <…>, Via <…>, n. …

* * *

FATTO

– In data <…>, il Sig. <…> riceveva la notifica da parte dell’odierno resistente dell’avviso di accertamento n. <…>, per TARI, periodo d’imposta <…>, relativamente all’immobile di sua proprietà, sito in <…>, Via <…>, n. <…>

– La predetta pretesa si basava sul fatto che <…>, come sinteticamente riportato nella motivazione dello stesso.

– L’atto summenzionato è palesemente illegittimo per violazione di legge e per difetto di motivazione e, in quanto tale, deve essere annullato in sede contenziosa per i seguenti motivi di

DIRITTO

1) Illegittimità per violazione dell’art. <…>, in quanto <…>

2) Illegittimità per difetto di motivazione in quanto …

Istanza di sospensione dell’atto impugnato ex D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 art. 47

Nell’interesse del ricorrente si formula istanza di sospensione dell’atto impugnato ai sensi del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 art. 47 sussistendo pacificamente, nella fattispecie, i requisiti richiesti dalla predetta norma. La sussistenza del fumus boni iuris emerge, infatti, chiaramente dai vizi di illegittimità dell’atto impugnato, già esaustivamente esposti in precedenza, ai quali ci si richiama integralmente.

Parimenti sussistente deve dirsi il requisito del periculum in mora in quanto <…>, come emerge da <…>

Istanza di discussione in pubblica udienza

Il ricorrente formula istanza affinché la controversia sia discussa in pubblica udienza, ai sensi del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 art. 33 comma 1.

* * * *

Alla luce di quanto esposto, il sottoscritto difensore, nell’anzidetta sua qualità,

CONCLUDE

Affinché l’Ill.ma Commissione Tributaria Provinciale adita Voglia, contrariis rejectis,

1) In via principale, previa sospensione ai sensi del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 art. 47, annullare l’avviso di accertamento n. <…>, notificato in data <…>, per TARSU, periodo d’imposta <…> e, per l’effetto, condannare il resistente alla restituzione delle somme eventualmente riscosse in pendenza di giudizio;

2) In via istruttoria, in forza dei poteri derivanti dal D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 art. 7, richiedere a <…> i seguenti dati (oppure) le seguenti informazioni (oppure) i seguenti chiarimenti <…> (oppure) richiedere, al fine di assumere elementi conoscitivi di particolare complessità consistenti in <…>, apposita relazione alla Guardia di Finanza (oppure) ad organi tecnici dell’Amministrazione statale (oppure) dell’Ente locale <…> (oppure) disporre, al fine di acquisire elementi conoscitivi di particolare complessità consistenti in <…> consulenza tecnica in ordine a <…>;

3) In ogni caso, con vittoria di spese ed onorari.

Si allega:

1. avviso di accertamento n. <…>;

2. <…>;

3. <…>

Si dichiara che il valore della presente controversia è pari ad euro <…> e che, pertanto, il contributo unificato ammonta ad euro <…>

PROPOSTA DI MEDIAZIONE EX ART. 17-BIS D.LGS. N. 546/1992 (da inserire se il valore della controversia non supera i 50mila euro)

Si comunica in ogni caso la propria disponibilità a valutare in contraddittorio la mediazione della controversia e si formula la seguente proposta …

Per l’eventuale invito al contraddittorio, le comunicazioni e le notificazioni relative al presente procedimento si indicano i seguenti recapiti:

– Avv. …; tel. … – fax … – pec: …

<…>, lì <…>

(Avv. <…>)

PROCURA SPECIALE

Il sottoscritto <…>, nato a <…>, il <…>, residente in <…>, Via <…>, n. <…>, delega l’Avvocato <…>, C.F. <…> a sottoscrivere il presente atto, a rappresentarlo ed a difenderlo in ogni fase e grado del presente procedimento,anche d’appello e per Cassazione, come nel procedimento per ottemperanza e di esecuzione. Conferisce al predetto difensore ogni facoltà di legge. Dichiara altresì di aver ricevuto tutte le informazioni previste dal D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 art. 7 e 13 e presta il proprio consenso al trattamento dei dati personali per l’espletamento del mandato conferito.

Elegge domicilio presso il di lui studio, sito in <…>, Via <…>, n. <…>

<…>, lì <…>

firma <…>

E’ autentica

(Avv. <…>)


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