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Bollette dei furbetti a carico di tutti: dove vedere i costi ?

19 Febbraio 2018


Bollette dei furbetti a carico di tutti: dove vedere i costi ?

> Business Pubblicato il 19 Febbraio 2018



Le bollette della luce non pagate dai furbetti morosi saranno poste a carico di tutti gli altri utenti che hanno pagato regolarmente. Ma dove vedere a quanto ammonta l’addebito?

Le bollette della luce non pagate dai cosiddetti furbetti della bolletta, ossia dai morosi, saranno poste a carico degli utenti che hanno sempre pagato regolarmente. Questo vuol dire che l’ammanco (di oltre un miliardo di euro) creato dagli evasori energetici verrà in parte colmato da coloro che, oltre ad aver sempre pagato regolarmente quanto di propria spettanza, ora dovranno farsi carico anche di quanto non pagato nel tempo dai furbetti. Un premio al contrario, insomma, poiché invece di punire i furbetti, si penalizzeranno gli onesti. Di tanto abbiamo parlato nell’articolo: Bollette elettriche non pagate: saranno a carico di tutti. Ma come e dove saranno “infilati” questi nuovi costi in bolletta? Dove saranno visibili, in bolletta, i costi aggiuntivi derivanti dal mancato pagamento da parte degli evasori? Scopriamolo insieme.

Furbetti della bolletta: cosa si dovrà pagare?

L’ammanco di oltre un miliardo di euro verrà dunque distribuito su tutti gli utenti. A chi ha sempre pagato le bollette sembra una vera ingiustizia atteso che sulla bolletta della corrente si vedrà addebitare, oltre alle numerose voci, anche questo nuovo onere. Gli utenti, dunque, saranno chiamati a rimborsare alle società elettriche di distribuzione della luce una parte del debito creato da chi evade la bolletta della corrente. È questo, in sintesi, il contenuto di una delibera [1] dell’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente,  che lo scorso primo febbraio scorso ha emanato un provvedimento che assegna ai consumatori, e non alle compagnie elettriche, l’onere di rifondere i debiti per gli oneri generali di sistema accumulati dai morosi verso le aziende di distribuzione. In sostanza, mentre prima erano le aziende a tappare l’evasione, ora tocca ai clienti finali. Tuttavia nelle bollette non troveremo l’intero conto in sospeso di questi morosi, ma una parte specifica pari a circa 200 milioni. Questa parte è costituita dai cosiddetti oneri generali di sistema.

Furbetti della bolletta: la delibera dell’Arera

Sebbene la delibera dell’Arera sia a tutti parsa ingiusta e contraria ad ogni regola di buon senso, in realtà è da dire che l’Autorità non aveva scelta. Il Consiglio di Stato [2], ha infatti annullato la delibera di Arera che imponeva ai venditori, e non ai clienti finali, la copertura degli oneri non pagati dai morosi. Il Tar della Lombardia ha poi ribadito questo principio in altre quattro sentenze, rifacendosi proprio a quanto stabilito Consiglio di Stato. La recente delibera, quindi, non fa altro che adeguarsi a una giurisprudenza ormai consolidata in materia.

Cosa sono gli oneri di sistema?

Quella degli oneri generali di sistema è una voce presente in tutte le bollette elettriche ed è composta da una serie di gabelle introdotte nel corso degli anni da leggi e decreti ministeriali. Gli oneri di sistema non sono altro che delle tasse infilate nelle bollette che ne aumentano il conto finale. Di tutte, però, quella che incide di più è la A3, cioè gli incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate. Insomma una moltitudine di voci da retribuire che ricalca lo schema delle accise sulla benzina, dove c’è ancora un contributo per la guerra d’Abissinia del 1934. Gli oneri di sistema devono sempre essere pagati dai distributori di energia elettrica all’Autorità che li ha decisi. Anche sulle bollette non pagate. Tanto per fare un esempio concreto: su una bolletta da 183 euro la spesa per l’energia consumata è di 54 euro, quella per gli oneri di sistema 42 euro. Poi ci sono il trasporto, le tasse, l’Iva. Ma come si fa ad individuare e riconoscere questi costi in bolletta? Basta consultare nelle bollette le voci A2-A5, As, Ae, Uc4, Uc7 e Mct.

Furbetti della bolletta: le ragioni del debito

Per coloro che ancora non abbiano già appreso della questione è da dire che il fenomeno dei furbetti della bolletta è più diffuso al Sud e riguarda soprattutto gli utenti del mercato libero, dove è più facile cambiare fornitore di corrente. Questo fenomeno di migrare da un fornitore all’altro per sottrarsi al pagamento delle bollette viene comunemente chiamato “turismo dell’elettricità”, e si basa sul fatto che le società elettriche, prima effettuare la sigillatura del contatore, accumulano quantità consistenti di bollette non pagate. Dunque cosa accade? L’utente che non intende pagare strappa un po’ di bollette bimestrali e prima che si attivi la procedura di recupero del credito cambia gestore. E così ricomincia fino a nuovo sollecito di pagamento.

Oggi in realtà le società elettriche sono molto più attente nel valutare i clienti e le loro eventuali pregresse esposizioni, tendendo a non accettare nuove forniture a clienti già in rosso con il precedente gestore. Questo triste fenomeno dovrebbe cessare o in ogni caso diminuire sensibilmente quando saranno disponibili i dati sui consumatori raccolti nella banca dati del Sii, il Sistema informativo integrato, dal quale è possibile sapere se il nuovo cliente è puntuale nei pagamenti o se è un habituè delle bollette non saldate.

note

[1] Delibera n. 50/2018.

[2]  Con la sentenza n. 2186/2016.


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6 Commenti

  1. In merito allo “spalmamento” delle morosità dei furbetti delle bollette, io credo che qualcuno più ferrato di me dovrebbe eccepire a chi di dovere (Autorità varie: a che servono?) in quanto, se il contratto fra me ed il gestore è un mero fatto privato, lo stesso sarà la mia eventuale morosità della quale io ed io solo sarò responsabile. O no? A me invece sembra solo un modo per fare un ulteriore regalo a quelle “poveracce” aziende elettriche. Che seguono quelli elargiti ai concessionari delle autostrade, che seguono quelli elargiti ai capitani coraggiosi che dovevano salvare Alitalia, che seguono quelli generosamente elargiti (tramite l’imposizione Montiana dell’IMU) a MPS per l’allegra gestione della banca e delle altre decotte e derubate dalla politica.
    E che palle!!!!!

  2. l’Italia è dei furbetti (ladri,morosi, menefreghisti, altro che furbetti). Ma chiamiamoli per quello che sono per la miseria!!!!!!

  3. Oggi la luce, domani il gas? L’acqua? Il telefono? Il bollo auto? Il canone Rai? Cioè vado a lavorare per pagare il debito degli altri? Ma poi, chi mi dice che questo debito sia reale? “Adesso non pago più niente, tanto poi c’è chi pagherà per me e chi se ne frega”. Ah, mandiamo proprio un bel messaggio! Che schifo! Sono stufa di essere italiana!

  4. Autorithy o no, il non dovuto non si paga!!! Prima vogliono la privatizzazione e poi vengono a pretenedere soldi pubblici? Loro cattiva amministrazione? Si arrangino. Io so che se non pago mi mandano l’A. E.

    NON PAGATE! Si denunciano tutti per truffa!

    1. Giusto! Bisogna fare una class action e chiarire quelle respoansabilità di quella Authority che protegge le truffe premeditate

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