Ecco chi dal 2020 pagherà le tasse solo al 15%

26 Luglio 2019
Ecco chi dal 2020 pagherà le tasse solo al 15%

Il bonus Renzi sale a 100 euro e diventa una detrazione fiscale.

Se, fino a qualche mese fa gli italiani collegavano la parola “flat” alle tariffe telefoniche, ora hanno imparato ad associare questo anglicismo – che significato “piatto”, “fisso” – anche alle tasse. La flat tax, che è un’imposta forfettaria sui redditi – peraltro già presente nel nostro ordinamento – verrà estesa non solo ai liberi professionisti e alle imprese ma anche ai lavoratori dipendenti e a tutti gli altri contribuenti. Queste sono le intenzioni del Carroccio che, sul punto, è disposto a dare battaglia agli avversari (che, stranamente, sono gli stessi compagni di Governo).

La flat tax è per i ricchi?

Quest’anno la riforma della flat tax ha fornito un grosso aiuto al ceto medio e ai professionisti, ma soprattutto ai “ricchi”. Difatti la legge di Bilancio, nel prevedere la tassazione forfettaria al 15%, non ha posto limiti di reddito dell’anno in corso. Con la conseguenza che anche chi, nel corso del 2019, ha guadagnato centinaia di migliaia di euro sconterà l’anno prossimo l’Irpef al 15%.

Chi pagherà l’Irpef al 15%

Dal 2020, invece, la “flat tax di Salvini” subirà diverse modifiche. Innanzitutto la platea dei beneficiari, non più ristretta a professionisti e imprese. In secondo luogo gli scaglioni di reddito. Lo schema, anticipato anche dall’ex sottosegretario Armando Siri, è di declinare la flat tax al 15% in base a tre livelli di reddito familiare. Beneficeranno dell’Irpef al 15% le seguenti classi di contribuenti:

  • i single che non guadagno più di 30mila euro in un anno;
  • i nuclei con un solo reddito che non guadagno più di 55mila euro per anno;
  • i nuclei con più fonti di entrata che non superano 65mila euro.

Chi rientra in queste fasce, già dall’anno prossimo sconterà, nella dichiarazione di inizio estate, un’aliquota Irpef del 15%.

Aumenta il bonus 80 euro

Il progetto richiede gradualità. Per cui i tecnici della Lega stanno cercando di arrivare a questo obiettivo giocando sul famoso bonus Renzi di 80. Come scrive questa mattina Il Sole24Ore, «la revisione punta, da una parte, a una trasformazione del bonus sotto forma di vera e propria detrazione collegata ai redditi di lavoro e, dall’altra, punta a una maggiorazione che potrebbe arrivare addirittura oltre i 100 euro. Sarebbe questa la “ricetta” del Carroccio per tagliare il cuneo fiscale dal lato dei lavoratori». Solo ieri il Ministro Tria aveva parlato di un aumento del bonus Renzi dagli attuali 80 euro a 90 euro. Naturalmente non per tutti ma con importi discendenti al crescere del reddito e compatibilmente con le risorse disponibili.

Gli attuali scaglioni Irpef

Attualmente gli scaglioni di tassazione Irpef sono i seguenti:

  • reddito tra 0 e 15.000 €: aliquota del 23%, che corrisponde (nel caso in cui si avesse il reddito massimo), ad una tassazione pari a 3.450 euro;
  • reddito tra 15.001 € e 28.000 €: aliquota del 27%;
  • reddito tra 28.001 € e 55.000 €: aliquota del 27% sulla parte eccedente il precedente scaglione. In caso di reddito massimo, la quota Irpef da pagare sarà di 17.220 euro;
  • reddito tra 55.001 € e 75.000 €: aliquota del 41% sulla parte eccedente il precedente scaglione e in caso di reddito più alto, l’onere fiscale ammonterà a 25.420 €;
  • reddito sopra i 75.000 €: aliquota del 43% sul reddito eccedente.

Il paradosso: pagheremo di più?

C’è però, in tutto questo, un paradosso. Stando ai calcoli della Corte dei Conti, i contribuenti con reddito fino a 28mila euro subiscono un prelievo reale del 14,4% considerando l’effetto di no tax area, detrazioni e deduzioni. Questo significa che con la flat tax al 15% arriveranno a pagare più tasse!



7 Commenti

  1. A mio parere il bonus “Renzi” era stato dato con … i piedi! Facendolo diventare una detrazione fiscale a partire dai redditi più bassi, si attua una misura molto corretta e decisamente più equa.

  2. I redditi di lavoro e pensione,30& del totale, pagano già 82% delle imposte.Sembrava impossibile fare peggio.Sembra che la lega sia riuscita.Circa 70 anni fa ero per l’insurrezione armata se avessero vinto i comunisti.Penso che anche adesso il rimedio sarebbe quello ma certo a 87 anni non scenderò in piazza a far ridere.L’idea però, potendo, resta quella

    1. solo a noi di una certa età o afflitti di ogni genere vengono queste idee… i giovani sono soggiogati dai media e da questi mascalzoni che stanno al Parlamento, ma anche all’estero e non sanno prendere iniziative! Non vogliono capire che, concretamente, il telefonino allontana i rapporti umani e quindi la dialettica reale e propositiva. Già, è bene ricordare che al cellulare NON si parla e qui NESSUNO è contro la Polizia o Carabinieri, ma questo Governo, come gli ultimi da 30 anni a questa parte, meritano tutti di fare la stessa fine. Chi vuol comprendere comprenda. Ora arrivano pure gli immigrati e spostano l’interesse Nazionale verso queste persone affinchè, sottobanco, si attuino le direttive di certi Tiranni. Coraggio, Giovani, fatevi valere! Noi anziani, ormai, Vi possiamo solo aiutare mentalmente e incitare a stravolgere questo stato di cose!!!

  3. A parte che ci deve essere un errore perché non possono esserci due scaglioni al 27% ( che senso ha ?), praticamente rimane come ora almeno per me che sono monoreddito >30k€

  4. Quindi, se ho capito bene, nel caso di un single, verranno emesse fatture fino a 30.000 euro al netto delle spese inerenti la produzione del reddito…oltre tale somma si ritorna al nero!!!

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube