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Baby sitter: quanto costa assumerne una?

20 febbraio 2018


Baby sitter: quanto costa assumerne una?

> Business Pubblicato il 20 febbraio 2018



Stipendio, contratto, busta paga e inquadramento. Ecco cosa sapere prima di assumere una baby sitter

L’esigenza di una baby sitter che si prenda cura dei bambini piccoli è sempre più diffusa, soprattutto in quelle situazioni in cui i nonni non possono sopperire all’assenza dei genitori. In questi casi, dunque, tantissimi decidono di assumere una baby sitter, almeno fino al compimento di una età in cui i bambini possono andare più agevolmente al nido. Ci si chiede, pertanto, quanto costa assumere una baby sitter?

Baby sitter: quanto costa assumerla?

Per comprendere quanto costi assumere una baby sitter è necessario fare riferimento alle nuove tabelle concernenti i livelli stipendiali e i contributi da versare in base all’inquadramento contrattuale. Poniamo il caso, ad esempio, in cui i genitori intendano assumere una baby sitter per un bambino neonato da accudire almeno 8 ore al giorno, oltre i casi eccezionali di malattia del bambino. Quanto gli verrebbe a costare? La risposta al quesito prende le mosse necessariamente dal contratto collettivo nazionale di lavoro domestico [1]. In esso è possibile verificare che esistono quattro livelli di inquadramento in cui può essere regolarizzato il personale domestico, distinti ognuno con il proprio livello di specializzazione. Vediamoli nel dettaglio.

Baby sitter: i livelli contrattuali

I prestatori di lavoro domestico sono inquadrati in quattro livelli, a ciascuno dei quali corrispondono due parametri retributivi, il superiore di questi è definito “super”. Questi sono:

Livello A: appartengono a questo livello i collaboratori familiari generici, non addetti all’assistenza di persone, sprovvisti di esperienza professionale o con esperienza professionale (maturata anche presso datori di lavoro diversi) non superiore a 12 mesi, nonché i lavoratori che svolgono con competenza le proprie mansioni, relative ai profili lavorativi indicati, a livello esecutivo e sotto il diretto controllo del datore di lavoro

Livello A super
Profili:

  • addetto alla compagnia: svolge esclusivamente mansioni di mera compagnia a persone autosufficienti, senza effettuare alcuna prestazione di lavoro;
  • baby sitter: svolge mansioni occasionali e/o saltuarie di vigilanza di bambini in occasione di assenze dei familiari, con esclusione di qualsiasi prestazione di cura.

Livello B: appartengono a questo livello i collaboratori familiari che, in possesso della necessaria esperienza, svolgono con specifica competenza le proprie mansioni, ancorché a livello esecutivo.

Livello B super
Profilo:

  • Assistente a persone autosufficienti. Svolge mansioni di assistenza a persone (anziani o bambini) autosufficienti, ivi comprese, se richieste, le attività connesse alle esigenze del vitto e della pulizia della casa ove vivono gli assistiti.

Dunque tra questi livelli di inquadramento la baby sitter, al momento dell’assunzione, può collocarsi al livello A. Nel caso di anzianità di servizio nel settore per più di 12 mesi dovrà essere collocata nel livello B con la qualifica di collaboratore generico polifunzionale.

Nel caso in cui l’assunzione riguardi una collaborazione saltuaria sarà possibile l’inquadramento della baby sitter nel livello A super e con stipendio minimo 743,55 euro mensili nel caso di soggetti conviventi o di euro 5,39 all’ora per i non conviventi.

I minimi retributivi aumentano nel caso in cui dovesse scattare un livello retributivo superiore. Ad esempio nel caso di inquadramento livello C super la retribuzione mensile diventa di 972,33 euro al mese per i non conviventi e di 1118,18 euro nel caso di assistenza notturna, mentre la paga oraria per i collaboratori non conviventi sarà di euro 6,74.

Dunque, in conclusione, per sapere quanto costa assumere una baby sitter è necessario sapere che ad ogni inquadramento contrattuale – dipendente dalle mansioni svolte – corrisponde una retribuzione adeguata secondo la tabella stipendi aggiornata al 2018.

note

[1] Ccnl del Lavoro domestico del 16.07.2013.

Autore immagine:Pixabay.com

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