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Come si cura il colon irritabile

28 Luglio 2019 | Autore: Roberta Jerace
Come si cura il colon irritabile

Cos’è la sindrome da colon irritabile; sintomi; farmaci per la cura del colon irritabile; doveri del medico di base; alimentazione e dieta; consigli generali.

Milioni di italiani soffrono della sindrome da colon irritabile, ma ancora oggi le vere e proprie cause di questa sindrome non sono note alla comunità scientifica. Secondo una delle teorie più valide coloro che soffrono di questo disturbo sono più reattivi allo stress e a determinati alimenti. Le prime indicazioni terapeutiche, quindi, riguardano un corretto stile di vita e un’alimentazione mirata alla riduzione della sintomatologia. Sebbene l’eziologia di questa sindrome sia ancora un’incognita da risolvere, puoi però avere alcune informazioni su come su come si cura il colon irritabile.

Tra i doveri del tuo medico di base rientra, oltre la prescrizione di farmaci sintomatici, anche quello di effettuare una diagnosi di questo disturbo, escludendo altre cause attraverso esami diagnostici ed ematochimici. La buona notizia è che, nonostante la molteplicità di sintomi che appaiono spesso in contrasto con una buona qualità della vita, la sindrome del colon irritabile non è una malattia grave e certamente non rappresenta per te un fattore di rischio per il tumore del colon-retto.

Che cos’è la sindrome da colon irritabile

La sindrome da colon irritabile (Ibs) è un disordine dell’apparato gastrointestinale caratterizzato da dolore o fastidio addominale e alterazione dell’evacuazione intestinale. Le statistiche dimostrano che il 15% della popolazione italiana soffre di questo disturbo e oltre il 70% di coloro che ne sono affetti è rappresentato da donne adulte.

Sintomi

Alcuni criteri diagnostici internazionali, definiscono i sintomi dell’Ibs, secondo alcune linee guida:

  • il fastidio o il dolore addominale (dolore diffuso o localizzato nei quadranti inferiori dell’addome) dev’essere insorto almeno sei mesi prima;
  • si deve verificare per almeno tre giorni al mese ogni mese;
  • devono essere presenti almeno due disturbi tra: differente aspetto delle feci rispetto al solito; differente consistenza delle feci rispetto a quella usuale (diarrea, stipsi oppure entrambi); miglioramento del dolore in seguito all’evacuazione.

La sintomatologia del colon irritabile comprende però molti altri sintomi:

  • presenza di gas intestinale;
  • anomalie nella frequenza delle evacuazioni, che possono avvenire più di tre volte al giorno o meno di tre volte la settimana;
  • sensazione di evacuazione non completa;
  • sensazione di urgenza di evacuare;
  • difficoltà a digerire;
  • sintomi associati ai principali come nausea e vomito;
  • alterazioni urinarie;
  • disfunzioni nell’ambito sessuale come calo della libido o dolore durante i rapporti sessuali;
  • mucorrea (muco nelle feci).

Se sono presenti invece i seguenti sintomi è meglio che tu proceda con delle indagini più approfondite in quanto potrebbero essere dei sintomi di “allarme” derivanti da altre patologie:

  • dolore che non migliora dopo l’evacuazione;
  • sangue nelle feci;
  • febbre;
  • anemia;
  • insorgenza della sintomatologia dopo i 50 anni;
  • dimagrimento non dovuto a regimi alimentari dietetici.

Farmaci per la cura del colon irritabile

La strategia terapeutica si basa principalmente sulla cura dei sintomi che avverti, proprio perché è quasi sempre sconosciuta la causa di tali sintomi. Tra i farmaci utilizzati per i sintomi della sindrome da colon irritabile vi sono:

  • antispastici e anticolinergici (come Buscopan, Alginor, Spasmex, Lexil ecc…) per alleviare gli spasmi intestinali e i dolori, anche quelli derivati dalla presenza di gas addominali;
  • antidiarroici (Imodium, Dissenten). Pur essendo farmaci da banco devi usarli con cautela e sempre sotto il controllo del tuo medico curante;
  • antibiotici non riassorbibili (quali ad esempio Rifacol, Normix, Senecol, ecc…), che sono antibiotici che non agiscono sull’intero organismo ma solo sull’intestino; vengono usati per combattere un’infezione batterica che può essere alla base dei sintomi;
  • ansiolitici con o senza associazione a un antispastico (come Valpinax, Lexil, Alprazig, Xanax, Tavor, ecc…), soprattutto quando i sintomi dell’Ibs si accompagnano ad uno stato ansioso o quando fanno seguito a un periodo di stress psico-fisico. Questi infatti, sono in grado di agire sugli spasmi perché rilassano la muscolatura intestinale;
  • antidepressivi o antidepressivi triciclici (tra cui Anafranil e Sereupin), sono indicati soprattutto quando i sintomi si accompagnano a un calo dell’umore generale e si può così intervenire sulla tensione intestinale e la mancanza di motilità, tuttavia sono dei trattamenti da effettuarsi solo per brevi periodi;
  • procinetici (Peridon, Motilium, Levopraid e altri), che sono utili nel caso di stipsi perché aumentano la motilità intestinale.

Doveri del medico di base

In una patologia come la sindrome da colon irritabile, così varia a livello sintomatico e individuabile solo attraverso l’esclusione di altre patologie, il medico di base riveste un ruolo fondamentale nella diagnosi del disturbo. Il medico di famiglia è una figura fondamentale di collegamento tra il cittadino e il servizio sanitario. Tra i doveri del medico di base vi è sicuramente la tutela dei suoi pazienti attraverso l’attività di diagnosi (utilizzando esami diagnostici ed esami ematochimici); ma anche la terapia di riabilitazione e di prevenzione delle malattie a carico del paziente. Deve fare visite domiciliari se il paziente non è trasportabile in studio; deve chiedere l’assistenza di medici specialisti consigliandoti quando necessarie le visite specialistiche e aggiornando la tua scheda sanitaria in quanto paziente.

Il medico di base deve inoltre redigere le certificazioni obbligatorie per legge come quelle per le scuole o le certificazioni di idoneità fisica per lo svolgimento di attività fisiche; deve prescrivere i farmaci, somministrare vaccini e misurare la pressione. Queste e molte altre sono le funzioni e i doveri di un medico di base, che non è solo un burocrate addetto alla compilazione delle ricette, ma il medico che conosce meglio te, la tua storia personale e familiare e che quindi può guidarti nel migliore dei modi nel tuo percorso di salute ottimale.

Alimentazione e dieta

Una delle questioni più delicate e una delle domande più frequenti riguardo la sindrome del colon irritabile è quella relativa al tipo di dieta che è opportuno seguire. Questo avviene perché la colite varia i propri sintomi da un soggetto a un altro; per esempio, alcune persone soffrono di stipsi, altre di diarrea, altre ancora alternano questi due opposti e così via.

Quindi, seppure è indiscutibile il ruolo che gli alimenti possono avere nell’esacerbare le manifestazioni sintomatiche della patologia, non è possibile dare una dieta per la colite che sia sicuramente efficace e funzioni per tutti, ma solamente delle indicazioni di massima a cui dovresti prestare attenzione se soffri di colon irritabile.

In generale, dovresti fare attenzione alla risposta del tuo corpo e agli alimenti che scatenano il tuo malessere, aiutandoti magari con un diario alimentare, che puoi sottoporre al tuo medico come efficace strumento per riequilibrare la tua alimentazione. Dovrai appuntare su un diario gli alimenti che assumi, i disturbi che ti provocano, la loro intensità e a quale distanza dal pasto si presentano.

Ecco gli alimenti che possono rivelarsi critici:

  • latte, latticini e in generale alimenti contenenti lattosio (la tua sindrome da colon irritabile potrebbe essere dovuta o accompagnata da un’intolleranza al lattosio);
  • dadi per brodo e insaccati, per l’alto contenuto di sale potrebbero disidratarti e aumentare l’intensità di alcuni sintomi;
  • verdura, frutta e cereali integrali sono alimenti ricchi di fibra e possono aiutare nei casi di stipsi perché distendono leggermente l’intestino (prevenendo così gli spasmi) e rendono le feci leggermente più umide e quindi più facili da espellere. Le diete ad alto contenuto di fibre tuttavia, non aiutano nei casi in cui la colite sia accompagnata da diarrea e possono aumentare il meteorismo perché gonfiano l’addome e aumentano la produzione di gas intestinali;
  • acqua e bevande frizzanti, causano l’aumento dei gas addominali e quindi la moltiplicazione dei fastidi legati al meteorismo;
  • fruttosio, sorbitolo e in generale gli zuccheri rallentano la digestione;
  • marmellate come quelle di pesche, albicocche o ciliegie che producono una iperfermentazione sono da evitare a favore di quelle più tollerate come le confetture di agrumi, di fragole o di frutti di bosco;
  • cioccolato, poiché contiene la teobromina che agevola la peristalsi intestinale e in generale aumenta l’infiammazione;
  • caffè e tè, contengono eccitanti che aumentano l’ansia e l’irritabilità della mucosa intestinale, quindi meglio evitarli in caso di prevalenza di diarrea;
  • uno specifico gruppo di carboidrati particolarmente fermentabili (Fodmaps) contenuti in frutta, verdura, farina presenti quasi certamente anche nella tua dieta, possono portare a una proliferazione batterica, causa di gas e quindi dolore e gonfiore intestinale. Non è possibile eliminare del tutto questi alimenti, ma se procedi con un’alimentazione mirata, escludendoli per un periodo di 2/4 settimane, per reintrodurli gradualmente e in gruppi specifici, potresti avere un notevole miglioramento della qualità della vita. Il consiglio è di rivolgerti a un servizio di dietologia e nutrizione clinica per avere maggiori informazioni e un’assistenza dietologica specifica per il tuo caso.

Consigli generali

Vi sono una serie di abitudini e azioni che puoi mettere in pratica per favorire la remissione dei disturbi:

  • mangia lentamente e consuma pasti frequenti ma leggeri;
  • pratica attività fisica regolarmente, sia per il noto effetto antistress dell’attività motoria, sia per la possibilità di ottenere un naturale massaggio dell’intestino, sia per il giovamento che si ottiene con gli ormoni secreti durante il movimento;
  • bevi almeno un litro e mezzo di acqua al giorno. È fondamentale per reintrodurre i liquidi persi in caso di feci liquide, ma anche essenziale per rendere le feci più morbide in caso di stipsi;
  • vai in bagno ad orari regolari, preferibilmente dopo colazione quando interviene un naturale riflesso fisiologico;
  • usa rimedi naturali. La malva è un vero e proprio antinfiammatorio naturale che agisce direttamente sulle mucose con cui entra in contatto e ha un’azione emolliente sulle pareti intestinali. Consumala in un infuso per ottenere tutti i benefici di questa pianta. La camomilla ha proprietà sedative e antispastiche, ma quello che forse non sai è che svolge anche un’azione disinfettante sulla flora batterica intestinale. La melissa è un vero e proprio tranquillante naturale, grazie ai principi attivi contenuti nelle mucillagini e nei tannini delle sue foglie, che risultano ottimi per contrastare i sintomi del colon irritabile soprattutto connessi a un’origine psicosomatica;
  • i fermenti lattici contenuti nei probiotici riescono ad arrivare inalterati nell’intestino dove sono in grado di reintegrare l’epitelio intestinale e aiutano a disinfiammare l’intestino oltre a rinforzare la flora batterica. Consumali attraverso gli integratori presenti in commercio soprattutto in caso di diarrea.

Di Roberta Jerace


3 Commenti

  1. Se questa sindrome diventa invalidante nella vita sociale e lavorativa di tutti i giorni, come si può gestire? Esiste una parte di legge che tutela chi soffre di colite?

    1. Per maggiori informazioni leggi i seguenti articoli:
      -Invalidità colite ulcerosa: come ottenerla https://www.laleggepertutti.it/228650_invalidita-colite-ulcerosa-come-ottenerla
      -Ticket, esenzioni e permessi per chi soffre di colite https://www.laleggepertutti.it/170878_ticket-esenzioni-e-permessi-per-chi-soffre-di-colite
      -I diritti di chi soffre di colite https://www.laleggepertutti.it/156971_i-diritti-di-chi-soffre-di-colite
      -Colite nervosa, permessi e diritti del dipendente https://www.laleggepertutti.it/146771_colite-nervosa-permessi-e-diritti-del-dipendente

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