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Che fare se il datore di lavoro non consegna la CU

24 Agosto 2019 | Autore:
Che fare se il datore di lavoro non consegna la CU

Mancata consegna della CU: sanzioni per l’azienda e problemi per il lavoratore nella redazione della dichiarazione dei redditi. 

Entro il 31 marzo di ogni anno, il datore di lavoro ti deve consegnare la CU o certificazione unica (un tempo detta anche CUD) e cioè quel documento che certifica quali redditi da lavoro hai percepito nell’anno precedente e che è necessario per poter compilare la dichiarazione dei redditi.  In caso di cessazione del rapporto di lavoro la CU va consegnata entro 12 giorni dalla richiesta del dipendente. Che fare se il datore di lavoro non consegna la CU? Cosa può fare il lavoratore? Scoprilo in questo articolo.

Cos’è la CU?

La Certificazione Unica è un documento che attesta le somme erogate e le relative ritenute effettuate e versate allo Stato dal datore di lavoro.

In particolare, nella CU sono indicati:

  • i redditi complessivi da lavoro dipendente e assimilato (ad esempio, i redditi derivanti dalle collaborazioni coordinate e continuative) compreso il bonus Irpef da 80 euro e le somme per incremento della produttività;
  • i redditi da pensione e le prestazioni a sostegno del reddito (ad esempio, l’indennità di disoccupazione, l’indennità di mobilità, la cassa integrazione); 
  • i redditi complessivi da lavoro autonomo e le provvigioni (ad esempio, nel caso di fatture tra professionisti); 
  • le provvigioni per prestazioni, anche occasionali, per rapporti di commissione, agenzia, mediazione, rappresentanza commerciale, procacciamento d’affari; 
  • le relative ritenute d’acconto, gli acconti sulle imposte (Irpef e addizionali) e le detrazioni già effettuate; 
  • i contributi previdenziali e assistenziali, i contributi previdenziali complementari e il TFR accantonato.

La CU può essere di due tipi: sintetica, oppure ordinaria.

La certificazione unica sintetica viene consegnata solo ai lavoratori dipendenti, mentre quella ordinaria e più completa viene inviata all’Agenzia delle Entrate.

Se nel corso dell’anno hai svolto più rapporti di lavoro, anzichè ricevere più certificazioni, su tua richiesta, l’ultimo sostituto d’imposta può conguagliare in un’unica certificazione i redditi percepiti nell’anno precedente.

A cosa serve la CU?

La CU serve innanzitutto per poter compilare la dichiarazione dei redditi, ma può essere molto utile anche nel caso in cui l’azienda non ti abbia pagato alcune retribuzioni o il TFR e non ti abbia consegnato le relative buste paga.

Dai dati presenti nella CU è infatti possibile ricostruire le buste paga mancanti (nel caso tuttavia si tratti di una o due buste paga) e l’importo del TFR dovuto, costituendo un documento sufficiente, al pari delle stesse buste paga, per ottenere dal Tribunale un decreto ingiuntivo nei confronti del datore, ossia un provvedimento secondo un rito molto celere con il quale il giudice, senza sentire l’azienda, la condanna a pagarti le somme dovute.

Mancata consegna della CU, che fare? 

Se il datore non ti consegna la CU entro il 31 marzo, sarà necessario sollecitarlo.

Il sollecito può essere inviato a mezzo pec, oppure a mezzo raccomandata a.r., indicando i tuoi dati,  i dati del rapporto di lavoro e imponendogli un termine entro cui provvedere.

Se, nonostante la diffida, l’azienda non provvede puoi fare una segnalazione all’Agenzia delle Entrate o alla Guardia di Finanza.

Il datore che non consegna la CU commette infatti un illecito, punito con una sanzione amministrativa che va da euro 258,23 a euro 2.065,83

Quali conseguenze ha la mancata consegna della CU?

Conseguenze per l’azienda

Il datore di lavoro, oltre che al lavoratore, deve trasmettere i dati contenuti nella CU all’Agenzia delle Entrate entro il 7 marzo di ogni anno.

Se non vi provvede, è ulteriormente punito con una sanzione di euro 100 per ogni certificazione non trasmessa, fino a un limite massimo di euro 50.000.

Il datore può limitare la sanzione a un terzo dei predetti importi se trasmette al Fisco la CU, sebbene in ritardo, entro 60 giorni dalla scadenza del termine per provvedervi (quindi entro il 6 maggio.

Conseguenze per il lavoratore 

Senza CU il lavoratore non è in grado di compilare la dichiarazione dei redditi.

Precisamente, se il datore non ha consegnato la certificazione al dipendente, ma comunque ha trasmesso i dati fiscali all’Agenzia delle Entrate, la dichiarazione dei redditi potrà essere comunque redatta avvalendosi del proprio 730 precompilato, reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate. Diversamente, sarà indispensabile sollecitare la consegna all’azienda con raccomandata a.r. o pec e, in caso di continua omissione, fare denuncia all’Agenzia delle Entrate.


Io sottoscritto_______________ lavoratore presso la Vs. Azienda dal ___ al ___________

dichiaro che, la certificazione unica relativa ai redditi dell’anno ____, non mi è stata consegnata ai sensi dell’art. 4, commi 6-ter e 6-quater del D.P.R. 22/07/1998 n. 322.

Chiedo pertanto di trasmettermene copia entro 10 giorni dal ricevimento della presente, affinchè possa adempiere ai miei obblighi di presentazione della dichiarazione dei redditi.

In assenza di risposta, sarò costretto a segnalare l’inadempimento  all’Agenzia delle Entrate, chiedendo che vengano applicate nei Vostri confronti le sanzioni previste dall’articolo 8 del Decreto Legislativo 18/12/1997 n. 471 “violazione degli obblighi posti a carico dei sostituti d’imposta”.

Cordiali saluti.


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