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Come bloccare i virus con I’alimentazione

28 Luglio 2019
Come bloccare i virus con I’alimentazione

L’alimentazione battericida e antivirale: miele e propoli in prima fila per non farsi cogliere dalle influenze. Non deve mai mancare l’acido folico. 

Che i cibi possano avere un’azione battericida vi sono ormai evidenze scientifiche. Il miele, ad esempio, è considerato un antibiotico naturale, ideale per contrastare i malanni stagionali e, addirittura, per prevenirli. Fose non conosci la storia della propoli: usata dalle api per coprire l’alveare e proteggerlo dai virus, era altresì l’unguento con cui venivano cosparsi i faraoni egiziani dopo la morte e prima della mummificazione. La presenza di tale sostanza naturale serviva a contrastare l’arrivo dei batteri in grado di aggredire il corpo. E che dire della papaya che, essiccata, è un ottimo antiossidante in grado di prevenire alcune malattie dell’invecchiamento e delle vie respiratorie. Se, dunque, ti è mai capitato di chiederti come bloccare i virus con l’alimentazione sappi che non ti sei posto una domanda sciocca.

Quali cibi scegliere

Come gli antichi, anche noi dovrebbe rivalutare il ruolo della dieta e dei cibi. Vero è che gran parte della frutta e della verdura che portiamo a tavola viene trattata con sostanze chimiche che ne riducono – se non azzerano – le proprietà salutari. In alcuni casi, alcuni prodotti della terra si sono rivelati più pericolosi che non salutari. È la storia dell’inquinamento che conosciamo già troppo bene.

Al di là di ciò, grazie ai prodotti biologici è possibile riprendere, in gran parte, le qualità degli alimenti che la natura ci aveva riservato in origine. Ed è proprio da questa qualità che possiamo partire per spiegare qual è la dieta per combattere i virus.

Certo, di virus ce ne sono in quantità enormi: non li vediamo, ma non per questo li dobbiamo ignorare. Ed ogni virus ha un proprio nemico. Non potendoli trattare tutti ad uno ad uno, ci accontenteremo di fornire alcune indicazioni di massima che, tuttavia, se ben valorizzate, potranno cambiare la tua relazione con i cibi d’ora innanzi.

Leggi anche quali sono gli alimenti antinfiammatori, la dieta contro i calcoli ai reni e il reflusso gastrico, per combattere e prevenire il cancro, l’alimentazione per chi ha il colesterolo alto, per il colon irritabile e per l’aria nella pancia.

Come funziona la dieta contro i virus?

I virus sono «parassiti» che s’insediano all’interno delle cellule e ne utilizzano le strutture e le fonti energetiche per replicarsi. È quindi chiaro che il cibo può svolgere un ruolo determinante in questo tipo di infezioni, contribuendo a favorire la moltiplicazione del germe oppure bloccandone o rallentandone la crescita. Somministrando acido folico ad alcune donne portatrici del virus correlato al cancro della cervice, il dottor Charles Butterworth dell’Università dell’Alabama è riuscito a bloccarne l’attività.

In effetti, una carenza di acido folico, la vitamina del gruppo B che abbonda nei legumi e nella verdura a foglia verde, rende i cromosomi più fragili, favorendo l’insediamento del virus all’interno del materiale genetico e quindi lo sviluppo del tumore.

Un altro esempio interessante riguarda I’Herpes virus, responsabile di infezioni molto fastidiose perché spesso ricorrenti. Secondo il dottor Richard S. Griffith, professore emerito di clinica medica all’Università dell’Indiana, mentre la dieta giusta può «addormentare» il virus, quella sbagliata può rinvigorirlo.

Studi condotti in laboratorio attribuiscono questi effetti a due aminoacidi, I’arginina e la lisina. II primo favorirebbe la comparsa di recidive, il secondo la attenuerebbe. Il ricercatore ritiene che I’effetto protettivo della lisina sia dovuto alla capacita dell’aminoacido di formare un rivestimento protettivo intorno alle cellule impedendo così la penetrazione del virus.

Lo yogurt, infine, aumenta l’attività dei linfociti NK,  cellule particolarmente efficienti nel contrastare l’infezione virale.

Alimenti antivirali

I principali alimenti che sviluppano un’azione antivirale sono i seguenti: aglio, alga, caffè, erba cipollina, fragola, funghi shiitake, lampone, mela, menta verde, miele, mirtillo, orzo, pesca, propoli, prugna, ribes nero, salvia, succo d’ananas, succo d’arancia, succo di mela, succo di pompelmo, succo di prugna, tè, uva spina, uva, vino (rosso), zenzero.

Le sostanze che sviluppano l’azione antivirale sono in particolare: glutatione (asparago, avocado, anguria, broccoli, arancia), inibitori delle proteasi (fagioli, mais, frutta secca, semi), lentinan (funghi shiitake), quercetina (cipolle rosse e gialle, uva nera, broccoli, zucca). 

Se non funziona l’antibiotico ci pensa il miele

Il miele è un antibiotico naturale. Oltre a combattere l’invecchiamento e ad avere una blanda azione lassativa, è un ottimo antinfiammatorio per la gola, seda l’eccitazione, allevia l’insonnia e disintossica il fegato. Tenere lontano dalla portata di chi soffre di diabete. Non contiene colesterolo. È ottimo per gli sportivi perché produce energia immediata per via del fruttosio in esso contenuto che, a differenza del saccarosio, è di immediata assimilazione.

Secondo alcuni studi svedesi, il miele è un ottimo sostituto degli antibiotici che si trovano in farmacia: ottimo per le infezioni alle vie respiratorie, sciolto nel latte caldo aiuta anche ad alleviare la tosse.

Prima della scoperta della penicillina, molte sagge popolazioni utilizzavano il mele grezzo come rimedio contro le infezioni.

La propoli: il primo antibiotico della storia

Come abbiamo anticipato in apertura, le proprietà antivirali della propoli erano note dai tempi degli egizi. È un ottimo antimicotico e combatte le infezioni delle vie respiratorie. Per chi soffre di tonsilliti, una spennellata di propoli può costituire un’ottima barriera contro i virus.

È considerata è uno dei migliori antibatterici naturali con attività sia batteriostatica sia battericida: impedisce infatti la moltiplicazione dei germi e li uccide, e stimola i processi immunitari. Definito “antibiotico naturale”, svolge anche una valida azione su molti ceppi di virus, tra cui molti virus influenzali e parainfluenzali, alcuni rhinovirus e il virus responsabile dell’herpes simplex: in particolare ne inibisce la crescita e ne rallenta la moltiplicazione.


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