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Si può parcheggiare sul marciapiede?

22 Agosto 2019 | Autore:
Si può parcheggiare sul marciapiede?

La sosta e la fermata sui marciapiedi sono sempre vietate? Quando si può lasciare l’auto sul marciapiede? Cos’è lo stato di necessità?

Il parcheggio selvaggio è una delle attività preferite degli italiani: un po’ per necessità (a causa della scarsità di posti auto), un po’ per dimostrare quanto si è furbi, alla fine c’è sempre qualcuno che parcheggia sul marciapiede. Una condotta del genere è tollerata dalla legge? Si può parcheggiare sul marciapiede senza andare incontro ad alcuna sanzione? Quando è possibile sostare con il proprio veicolo (moto o auto che sia) sulla zona rialzata destinata ai pedoni? Se anche tu hai quotidianamente a che fare con il traffico cittadino e con il problema del posteggio, prosegui nella lettura: vedremo insieme se si può parcheggiare sul marciapiede.

Marciapiede: cos’è?

Cominciamo dalle definizioni: secondo il codice della strada [1], il marciapiede è quella parte della strada, esterna alla carreggiata, rialzata o altrimenti delimitata e protetta, destinata ai pedoni.

È chiara la funzione del marciapiede, che consiste nel permettere ai pedoni di poter circolare in sicurezza, senza il pericolo di poter essere investiti da un veicolo.

In assenza di marciapiedi veri e proprio, cioè di struttura rialzata, soccorrono i passaggi pedonali, ovverosia la parte della strada separata dalla carreggiata mediante una striscia bianca continua o una apposita protezione parallela ad essa e destinata al transito dei pedoni.

Parcheggiare sul marciapiede: si può?

La legge proibisce di parcheggiare sui marciapiedi: il Codice della strada [2] vieta la sosta e la fermata sul marciapiede, salvo che non vi sia diversa segnalazione. È altresì vietata la sosta e la fermata in corrispondenza degli scivoli o dei raccordi tra i marciapiedi.

La regola, dunque, è che sul marciapiede non è possibile parcheggiare: chi lo fa, rischia di incorrere in una sanzione che va da un minimo di 84 fino ad un massimo di 335 euro. Se a compiere l’infrazione è il conducente di un ciclomotore o di un motoveicolo a due ruote, la multa è compresa tra i 40 e i 163 euro. È prevista la decurtazione di due punti dalla patente.

Il divieto di parcheggiare sul marciapiedi ha una ragione molto semplice: il marciapiede è quel tratto di strada riservato esclusivamente ai pedoni; la sosta o la fermata dei veicoli costituirebbe loro un intralcio.

Quanto detto è confermato dal fatto che, secondo il codice della strada, in caso di fermata o di sosta, anche in assenza di marciapiede, il veicolo deve essere collocato il più vicino possibile al margine destro della carreggiata, lasciando uno spazio sufficiente per il transito dei pedoni, comunque non inferiore ad un metro.

Quando si può parcheggiare sul marciapiede?

Il divieto di parcheggiare sul marciapiede non è assoluto: come detto nel paragrafo precedente, infatti, la sosta e la fermata non sono consentite, a meno che non vi sia diversa segnalazione. È così possibile che la segnaletica, sia orizzontale che verticale, consentano ai conducenti di sostare sul marciapiede.

Ciò accade in genere quando i marciapiedi presentano un rilievo minimo rispetto alla strada e vi è apposita delimitazione orizzontale, cioè vi sono le strisce che individuano gli stalli per il parcheggio. È possibile, però, che vi sia la sola segnaletica verticale ad indicare la possibilità di fermarsi o di sostare con il proprio veicolo.

Stato di necessità: giustifica la sosta sul marciapiede?

Possiamo rintracciare un’altra eccezione al divieto di parcheggiare sul marciapiede: come è stato affermato più volte dalla giurisprudenza a proposito di altre infrazioni al codice della strada (ad esempio, per quanto riguarda il superamento dei limiti di velocità o della guida senza casco), lo stato di necessità del conducente giustifica la violazione delle comuni regole.

Secondo la legge, non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sé od altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato, né altrimenti evitabile, sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo [3].

Possiamo, dunque, ipotizzare che il parcheggio sul marciapiede può essere giustificato quando colui che l’ha effettuato si sia trovato in uno stato di estrema urgenza che non gli ha consentito di trovare un posto migliore per il suo veicolo. Di seguito, un esempio che ti chiarirà il concetto di stato di necessità.

Mentre è alla guida della propria auto, Tizio si accorge che il figlioletto che gli siede accanto ha una crisi respiratoria. Non avendo con sé i medicinali per l’asma, in preda al panico, Tizio, non trovando altro posto, parcheggia l’auto sul marciapiede davanti alla farmacia e scende per acquistare i farmaci adatti.


note

[1] Art. 3, com. 1 nr. 33, cod. della strada.

[2] Art. 158, co. 1, lett. h), cod. della strada.

[3] Art. 54 cod. pen.

Autore immagine: Pixabay.com


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