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Guida all’acquisto e al consumo di frutta e verdura

28 Luglio 2019 | Autore: Roberta Jerace
Guida all’acquisto e al consumo di frutta e verdura

Perché consumare frutta e verdura di stagione; il calendario stagionale di frutta e verdura mese per mese; frutta e verdura inquinata; consigli generali.

Una mela al giorno non basta a togliere il medico di torno! In effetti, secondo i nutrizionisti dell’Istituto Nazionale della Nutrizione Italiano dovremmo consumare ben 5 porzioni tra frutta e verdura al giorno. Inoltre, non esiste un frutto o un ortaggio perfetto che contenga in sé tutte le sostanze di cui hai bisogno, piuttosto, è invece variarne il più possibile il consumo, seguendo i ritmi della natura, che tutela la tua salute.

Anche se al giorno d’oggi grazie alle celle frigorifere e alle serre è possibile reperire quasi ogni frutto in qualunque periodo, il primo consiglio per una corretta guida all’acquisto e al consumo di frutta e verdura è quello di mangiare prodotti di stagione. Potrai leggere tutte le motivazioni del perché questa sia una scelta economicamente saggia oltre che salutare e mettere in pratica alcune utili indicazioni sia durante la spesa, sia nella conservazione, sia nel consumo dei prodotti ortofrutticoli.

Perché consumare frutta e verdura di stagione

Bisogna partire da una semplice considerazione: se la natura fornisce un tipo di frutta e verdura in una determinata stagione è perché le sostanze nutritive di cui abbiamo bisogno sono contenute esattamente in quegli alimenti. Nella coltivazione in serra c’è il rischio che la maggior parte delle proprietà organolettiche vadano inesorabilmente perdute prima di arrivare sulla tua tavola. Questo tipo di coltivazione si ottiene inoltre, con un consumo notevole di energia, di prodotti chimici e di fertilizzanti e non rappresenta una scelta rispettosa nei confronti del nostro pianeta, né salubre per il tuo organismo.

Non si dovrebbe mai dimenticare che frutta e verdura sono degli organismi viventi e in quanto tali respirano, scambiano sostanze con l’ambiente che li circonda e maturano anche dopo essere stati raccolti dall’albero o dalla pianta di origine. Frutta e verdura di stagione vengono subito messe in vendita, fattore importantissimo per evitare la dispersione delle vitamine nell’aria; mentre quelle non di stagione vengono conservate nei frigoriferi industriali anche per molto tempo. L’atmosfera controllata e modificata delle celle frigorifere (a ridotto quantitativo di ossigeno) permette una maturazione rallentata. Questa maturazione non è determinata dal naturale contatto con i raggi solari e ciò determina la mancanza di gusto e profumo.

Se decidi di osservare l’offerta stagionale di prodotti ortofrutticoli, un ulteriore consiglio è quello di acquistare prodotti provenienti da agricoltura biologica o agricoltura integrata. Questi tipi di coltivazione, infatti, limitano l’utilizzo di pesticidi e prodotti chimici o addirittura non ne prevedono alcun uso. Potrai perciò consumare la buccia degli alimenti così prodotti senza alcun rischio ed effettuare una scelta che abbia un occhio di riguardo anche nei confronti dell’ambiente.

Frutta e verdura provenienti da filiera corta sono un altro vantaggio che potrai ottenere se decidi di seguire la stagionalità. I prodotti a Km0, sono quelli provenienti dal tuo stesso territorio e possono essere acquistati direttamente dal produttore, senza i passaggi e i trasporti che di solito sono necessari prima di arrivare sulla tavola del consumatore. Inutile ripetere che la possibilità di gustare alimenti, che vengono portati a completa maturazione direttamente sull’albero o la pianta, garantiscono la più alta concentrazione di nutrienti possibile.

Il calendario stagionale di frutta e verdura mese per mese

Per essere sicuro/a di non sbagliare, ti proponiamo un calendario stagionale dei principali frutti e verdure presenti nel nostro paese, distribuiti in base al loro mese di maturazione e raccolta. È un vademecum utile da portare in tasca e su cui elaborare consapevolmente la tua spesa e la tua dieta.

Frutta:

  • gennaio: arance, mandarini, clementine, kiwi, melograni, pere, mandaranci, pompelmi;
  • febbraio: arance, agrumi vari, kiwi, mele, pere;
  • marzo: arance, limoni, mele, pere, kiwi, cedri;
  • aprile: arance, mandarini, limoni, nespole, fragole;
  • maggio: nespole, fragole, ciliegie, kiwi, pompelmi;
  • giugno: ciliegie, pesche, albicocche, cocomero, melone, nespole, more di gelso, amarene, susine;
  • luglio: albicocche, meloni, cocomeri, susine, pesche, perette estive, frutti di bosco (more, ribes, mirtilli, lamponi);
  • agosto: uva bianca, uva nera, fichi, susine, pesche, meloni, cocomeri, perette estive, frutti di bosco;
  • settembre: pesche, susine, uva bianca e nera, uva spina, uva fragola, fichi, fichi d’india, pere e mele;
  • ottobre: uva bianca e nera, castagne, pere, mele;
  • novembre: mandarini, clementine, arance, cedri, mandaranci, cachi, kiwi;
  • dicembre: arance, mandarini, clementine, kiwi, pere, mele, cachi.

Verdura:

  • gennaio: cavoli, cavolfiori, broccoli, rape, sedano, carote, carciofi, cardi, barbabietole, sedano;
  • febbraio: spinaci, carciofi, radicchio, rapanelli, carote, broccoli, cime di rapa;
  • marzo: carciofi, asparagi, puntarelle, agretti, catalogna, spinaci;
  • aprile: asparagi, agretti, carciofi, piselli, fave, puntarelle, cicoria, tarassaco, valerianella cipollotti;
  • maggio: piselli, fave, fagiolini, asparagi, agretti, cicoria, cipollotti;
  • giugno: pomodori, lattuga, melanzane, peperoni, zucchine, cicoria, fagiolini, cipolle, aglio fresco, rucola;
  • luglio: pomodori, insalate, zucchine, melanzane, fagioli, piselli, cetrioli, bietole;
  • agosto: fave, zucche, zucchine, pomodori, melanzane (più tutte quelle presenti nel mese precedente);
  • settembre: finocchi, broccoli, patate, zucchine, zucche, pomodori, peperoni, melanzane, bietole, cicoria, porri;
  • ottobre: zucca, patate, broccoli, peperoni, bietole, porri, cavoli;
  • novembre: zucca, spinaci, radicchio, porri, cavoli, zucche, zucchine, bietole, peperoni, carote cicoria;
  • dicembre: cavoli, cavolfiori, zucca, radicchio, porri, carciofi, cardi, sedano, zucche, cavoli;

Frutta e verdura inquinata

Non è difficile trovare camioncini o carrettini che vendono frutta e verdura per strada o per le vie pubbliche della tua città, ma questo comporta l’esposizione indiscriminata agli agenti atmosferici e ai gas di scarico dei veicoli che transitano lungo quelle strade. Tutto questo rappresenta un rischio per la salute e alla Cassazione è più volte apparsa legittima la contestazione del reato di cattiva conservazione della merce.

Anche se gli alimenti non appaiono avariati, l’ordine alimentare impone che vengano rispettate le norme igieniche nel trattare i cibi che sono destinati alla tavola del consumatore e ciò non avviene quando le cassette di frutta e verdura sono tenute “a cielo aperto”, poiché vengono contaminate da inquinamento e smog.

Secondo la legge, la priorità è la protezione del consumatore e dell’ethos dello stesso, cioè la sfera di tranquillità che il consumatore ha rispetto all’oggetto del suo acquisto e la sua sicurezza che il prodotto sia giunto al consumo con le cure igieniche previste per legge.

Consigli generali

Evita di acquistare le primizie. A meno che non provengano dai mercati esteri, le primizie sono ottenute con la forzatura del ciclo vitale della pianta. Questa forzatura della crescita e della raccolta produce frutti e verdure che risultano spesso inodori e insapori, inoltre raggiungono dei prezzi esorbitanti che certamente non lasciano indifferente il tuo portafoglio.

Per scegliere frutta e verdura al momento dell’acquisto tieni in mente la regola dei tre elementi essenziali che non possono mancare: profumo intenso, colore acceso, buccia soda e turgida.

Non acquistare frutta bagnata all’esterno, poiché questo fattore indica uno sbalzo termico a cui evidentemente quei prodotti ortofrutticoli sono stati sottoposti e perciò la permanenza degli stessi nelle celle frigorifere.

Una volta che avrai tagliato frutta o verdura dovrai consumarle velocemente perché andranno incontro al deterioramento dovuto alla perdita d’acqua e si disperderanno rapidamente le vitamine in esse contenute. Per lo stesso motivo è sconsigliabile acquistare frutta e verdura in vaschetta o in busta. Nonostante la grande praticità, dovrai ricordare che il risparmio di tempo corrisponde anche a una perdita delle caratteristiche salutari di questi alimenti. Ricorda, inoltre, che questi prodotti subiscono molto spesso un lavaggio chimico e che deperiscono molto più velocemente.

In casa, per conservare la frutta, temporaneamente, la prima e più importante regola è quella di non danneggiare la buccia, questa, infatti, è una vera e propria barriera che si contrappone tra la polpa e la proliferazione di muffe e batteri. Per conservare ancora più a lungo la frutta carnosa (quella con un’alta percentuale di acqua) puoi seccarla, farne conserve, frutta sciroppata o candita.

Per quanto riguarda i vegetali è consigliabile mangiarli freschi e quando possibile crudi, la cottura infatti disperde i sali minerali e distrugge le vitamine che non resistono al calore. La concentrazione dei micronutrienti è maggiore nelle parti periferiche dell’ortaggio. Perciò, quando pulisci le verdure, elimina solo le parti non commestibili o raggrinzite e risparmia il più possibile quelle vicino alla buccia.

Per eliminare i pesticidi e, in generale, i residui tossici presenti su frutta e verdura il suggerimento è quello di sciacquarli sempre con abbondante acqua, o di immergerli in un recipiente nel quale avrai diluito un cucchiaino raso di bicarbonato di sodio o uno abbondante di argilla. Quest’ultima sostanza infatti è in grado di catturare i prodotti chimici eventualmente presenti.

Le dimensioni dei frutti e delle verdure non devono mai essere fuori scala. Nella maggior parte dei casi, ciò deriva da un tempo protratto sulla pianta o da fertilizzanti che ne hanno spinto la crescita a dismisura, meglio scegliere quindi frutti e ortaggi di piccole dimensioni. Se osservati in natura questi appaiono di dimensioni varie e dalle forme spesso imperfette, ragion per cui meglio dubitare delle cassette di prodotti tutti uguali e ordinati, poiché probabilmente provengono dalle serre.

Infine, un ultimo invito è quello a riscoprire i frutti e le verdure dimenticate come: giuggiole, corbezzoli, mele e pere cotogne, sorbe, portulaca, cardi, borragine, ortiche, e molti altri. L’impoverimento della biodiversità e del nostro patrimonio tradizionale culinario si combatte anche attraverso la preferenza di queste varietà, che si distinguono anche per sapori d’eccellenza e proprietà nutritive sorprendenti di cui i tuoi nonni riconoscevano certamente il valore.


Di Roberta Jerace


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