Diritto e Fisco | Articoli

Nuova opzione donna

30 Luglio 2019 | Autore:
Nuova opzione donna

Regime sperimentale per la pensione anticipata delle lavoratrici: come funziona, chi può accedere, come fare domanda, quanto spetta.

Sei una lavoratrice e hai alle spalle almeno 35 anni di contributi? Sei ancora lontana dall’età pensionabile, cioè dall’età per la pensione di vecchiaia (per il biennio 2019- 2020, 67 anni), ma vorresti comunque uscire dal lavoro e ottenere subito una rendita?

Forse non sai che potresti ottenere la pensione con la nuova opzione donna: si tratta di un regime previdenziale sperimentale [1] che consente anche alle lavoratrici più giovani di uscire dal lavoro, nonostante non possiedano ancora i requisiti per la pensione anticipata ordinaria o con quota 100.

Purtroppo, si sa, lo Stato non regala nulla, e anche quest’agevolazione la fa pagare a caro prezzo: in cambio dell’anticipo nel pensionamento, difatti, si applica il ricalcolo contributivo della pensione. Si tratta di un sistema di calcolo dell’assegno Inps piuttosto penalizzante (solo in alcuni rari casi la penalizzazione è piuttosto bassa o non c’è), che può causare anche un taglio del 30% della pensione.
Ma procediamo con ordine e vediamo come funziona la pensione opzione donna: chi può richiederla, quando si può uscire dal lavoro, a quanto ammonta il trattamento.

Chi può pensionarsi con la nuova opzione donna?

Hanno diritto alla nuova pensione con opzione donna le lavoratrici dipendenti che abbiano compiuto almeno 58 anni di età e le lavoratrici autonome che abbiano compiuto almeno 59 anni di età entro il 31 dicembre 2018. Queste lavoratrici, alla stessa data, quindi entro il 2018, devono anche avere alle spalle almeno 35 anni di contributi.

In sostanza, con l’opzione donna si pensionano:

  • le lavoratrici dipendenti del settore pubblico e privato che abbiano compiuto almeno 58 anni al 31 dicembre 2018, quindi nate entro il 31 dicembre 1960; devono inoltre possedere 35 anni di contribuzione effettiva entro il 31 dicembre 2018;
  • le lavoratrici dipendenti della scuola statale con almeno 58 anni di età al 31 dicembre 2018, quindi nate entro il 31 dicembre 1960, che abbiano maturato 35 anni di contribuzione effettiva al 31 dicembre 2018;
  • le lavoratrici autonome, o con contribuzione mista (da lavoro autonomo e dipendente) che abbiano compiuto almeno 59 anni di età al 31 dicembre 2018, quindi nate entro il 31 dicembre 1959, e che abbiano maturato 35 anni di contribuzione effettiva il 31 dicembre 2018.

Al requisito anagrafico non si applicano gli adeguamenti alla speranza di vita.

Quali sono le finestre per la nuova opzione donna?

Dal momento della maturazione dei requisiti al momento della liquidazione della pensione si deve attendere un periodo, detto finestra, pari a:

  • 12 mesi per le lavoratrici dipendenti;
  • 18 mesi per le lavoratrici autonome;
  • per le lavoratrici della scuola, si deve attendere il 1 settembre di ogni anno (o il 1° novembre per le appartenenti al comparto dell’Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica AFAM), in quanto si applica la finestra annuale.

La decorrenza del trattamento pensionistico non può essere comunque anteriore al 30 gennaio 2019.

Quali sono i contributi utili per l’opzione donna?

Per perfezionare il requisito contributivo, pari a 35 anni di contributi, può essere valutata la contribuzione versata o accreditata a favore della lavoratrice a qualsiasi titolo.

Deve essere verificato anche il contestuale perfezionamento del requisito di 35 anni di contribuzione utile per il diritto alla pensione di anzianità, se richiesto dalla gestione a carico della quale è liquidata la pensione.

In parole semplici, è necessario, per le iscritte all’Assicurazione generale obbligatoria dell’Inps (quindi non per le dipendenti pubbliche, ad esempio), che i 35 anni di contribuzione siano al netto dei periodi di disoccupazione e di malattia non integrata.

Le lavoratrici madri che scelgono l’opzione donna non hanno diritto alle maggiorazioni contributive spettanti in caso di pensione calcolata esclusivamente col sistema contributivo.

Come si calcola la nuova pensione opzione donna?

La pensione con opzione donna è calcolata con il sistema integralmente contributivo: in parole semplici, ai fini del calcolo del trattamento si considera soltanto la contribuzione accreditata, assieme all’età pensionabile (al momento del pensionamento si applicano difatti dei coefficienti di trasformazione che crescono all’aumentare dell’età e che servono a convertire il montante contributivo, cioè la somma dei contributi rivalutati, in pensione).

Per approfondire: Come funziona il calcolo contributivo?

Quando posso chiedere la nuova pensione opzione donna?

La pensione con opzione donna può essere domandata, una volta maturati i prescritti requisiti (entro il 31 dicembre 2018) quando si vuole. Grazie al principio di cristallizzazione dei requisiti, difatti, anche se successivamente la normativa cambia, il diritto acquisito alla pensione non si perde.

Come si chiede la nuova opzione donna?

La domanda di pensione opzione donna può essere presentata attraverso il sito dell’Inps, se la lavoratrice è in possesso delle credenziali (Spid di secondo livello, Pin dispositivo, Cns), seguendo il percorso: Prestazioni e Servizi / Pensione “Opzione donna”/ Accedi al servizio.

Apparirà una pagina col seguente avvertimento: “stai presentando una domanda di pensione di anzianità con calcolo contributivo sperimentale lavoratrici D.L. 4/2019.”

Successivamente, si deve procedere alla compilazione dei dati anagrafici e degli ulteriori campi richiesti per la generalità delle domande di pensione. Per saperne di più: Come compilare la domanda di pensione.

note

[1] DL 4/2019.

Autore immagine: 123rf.


1 Commento

  1. Buona sera, ho letto x opzione donna 58 anni e 35 di contributi.
    E nel mio caso 55 anni e 38,5 di contributi??? …
    E senza lavoro xche preferiscono le ragazze giovani.
    Come faccio, senza lavoro a tirare la fine del mese se devo aspettare l’età pensionabile???
    Non è facile!!!

Rispondi a Doriana Annulla risposta

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA