Business | Articoli

Scuola: anche per paritarie serve abilitazione

22 Febbraio 2018 | Autore:


> Business Pubblicato il 22 Febbraio 2018



L’abilitazione all’insegnamento è indispensabile anche per le scuole paritarie. Lo ha stabilito la Cassazione

Anche per l’insegnamento nelle scuole paritarie serve l’abilitazione. Ne consegue che il mancato possesso del titolo di abilitazione da parte dell’insegnante rende nullo il contratto di lavoro stipulato con l’istituto paritario e preclude la possibile trasformazione del contratto a termine in contratto a tempo indeterminato.

Così hanno sentenziato i giudici della sezione lavoro della Corte di Cassazione, con una recentissima sentenza [1]. Secondo la Suprema Corte, infatti, per legge le scuole paritarie sono in tutto assimilate alle scuole pubbliche e, pertanto, anche per esse vige la regola per la quale il personale docente deve essere dotato del titolo abilitativo. Ne consegue che l’abilitazione all´insegnamento è un requisito di validità del contratto di lavoro indispensabile sia per la scuola pubblica che per quella paritaria.

Trattandosi di un requisito imprescindibile, il mancato possesso dell’abilitazione da parte del docente rende nullo il contratto a tempo determinato stipulato con l’istituto paritario. Questa nullità ha un effetto preclusivo della possibilità di chiedere la trasformazione del contratto a termine – nei casi di illegittimità della sua apposizione – in contratto a tempo indeterminato.

Scuola paritaria: la vicenda

Un’insegnante di biologia di una scuola paritaria che per 4 anni si era vista rinnovare il contratto a termine aveva chiesto all’autorità giudiziaria di dichiarare l’illegittimità del termine apposto al contratto e l’esistenza di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato con l’Istituto scolastico. L’Istituto paritario, dal canto suo, si opponeva sostenendo che l’assunzione a tempo indeterminato della docente era impossibile per via dell’assenza dell’abilitazione.

Sia il Tribunale che la Corte d’Appello hanno dato ragione all’insegnante affermando che l’abilitazione indispensabile per l’insegnamento nella scuola pubblica è un elemento decisivo solo al fine della parificazione della scuola non statale, ma non è rilevante per le scuole paritarie, vista la possibilità di assumere anche docenti con il solo titolo di studio privi di abilitazione. Dichiaravano così la nullità del termine apposto ai contratti a tempo determinato stipulati dall’insegnante con un l’Istituto paritario.

Scuola paritaria: la decisione della Cassazione

La Corte di Cassazione, adita dall’Istituto paritario soccombente, ha però ribaltato la decisione dei giudici di merito sulla scorta delle norme che disciplinano la materia. In particolare, secondo la Cassazione, una legge del 2000 [2] detta le regole per il riconoscimento della parità. Tra queste regole vi è quella per cui il personale docente debba essere fornito del titolo di abilitazione. Da questa previsione normativa, la Corte di  Cassazione ha ricavato il principio per cui  l’abilitazione all’insegnamento rimane un «requisito soggettivo ineludibile  e necessario per la valida conclusione del contratto  nell’ambito di una scuola paritaria». Sulla scorta di queste considerazioni ha cassato la sentenza e ha rinviato alla Corte d’Appello competente.

 

 

note

[1] Cass. Sez. Lav. n. 4080 del 20.02.2018.

[2] Art.1, comma 4, L. 62/2000 e articoli 3 e 6 della L. 86/1942.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI