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Bonus rioccupazione: come funziona?

30 Luglio 2019 | Autore:
Bonus rioccupazione: come funziona?

Nuovo incentivo per i dipendenti in cassaintegrazione straordinaria che trovano un nuovo lavoro prima di essere licenziati.

La cassaintegrazione straordinaria (Cigs) non sarà più l’anticamera della disoccupazione, ma un’occasione per migliorare le proprie competenze e ricollocarsi, grazie alla nuova normativa a favore dei lavoratori delle aziende in crisi.

In particolare, per coloro che sono in Cigs e aderiscono alla ricollocazione anticipata (che deve essere autorizzata da un apposito accordo sindacale con l’azienda), è prevista l’assistenza intensiva per la ricerca del posto di lavoro per almeno 6 mesi, sino a un massimo di 18 mesi complessivi, finanziata dall’assegno di ricollocazione sino a 5mila euro.

Oltre a questo beneficio, sono previste ulteriori agevolazioni, come gli incentivi all’esodo e il bonus rioccupazione, pari alla metà del trattamento di cassaintegrazione residuo.

L’Inps ha recentemente fornito importanti chiarimenti [1] sul bonus rioccupazione: come funziona, a chi spetta, come si calcola, qual è la sua durata, per quali contratti di lavoro è valido.

Facciamo allora il punto della situazione su questo nuovo incentivo, che ha l’importante funzione di spingere il lavoratore a trovare un nuovo impiego ancora prima di perderlo definitivamente. Vediamo in particolare le caratteristiche dell’incentivo, le condizioni di accesso e la procedura per richiederlo, i rapporti di lavoro ammessi, come ottenere l’assegno dall’Inps.

Che cos’è la Cigs e a quanto ammonta?

La Cigs, o cassa integrazione straordinaria, è un’integrazione salariale, cioè un’integrazione dello stipendio, che spetta ai dipendenti delle aziende con più di 15 o 50 dipendenti (a seconda della tipologia), per la riduzione o l’interruzione dell’attività causata da particolari situazioni.

L’integrazione salariale è corrisposta dall’Inps ed è pari, in generale, all’80% dello stipendio perso per le ore non lavorate.

Per approfondire: Cigs, come funziona la cassaintegrazione straordinaria.

Come funziona il bonus rioccupazione?

Il bonus rioccupazione è un contributo economico che spetta ai lavoratori in Cigs che trovano un nuovo impiego. È pari al 50% del trattamento di Cigs che sarebbe stato altrimenti corrisposto al lavoratore se non si fosse rioccupato. In particolare, l’importo spettante al lavoratore viene calcolato applicando, al periodo residuo di integrazione salariale straordinaria, la percentuale di ore integrate mediamente osservata dall’interessato nel periodo di fruizione della Cigs.

Quanto dura il bonus rioccupazione?

Il contributo spetta dal giorno dell’assunzione e può essere fruito dal lavoratore per un periodo non superiore a quello di durata della Cigs che gli sarebbe ancora spettata.

La durata del bonus rioccupazione si determina dunque, di volta in volta, in base alla decorrenza iniziale della Cigs, detraendo i periodi di integrazione salariale di cui il lavoratore ha già usufruito.

Per determinare correttamente la durata del bonus, deve essere preso come riferimento il periodo di integrazione salariale straordinaria concesso all’impresa presso cui il soggetto era precedentemente occupato, in relazione alla specifica causale di intervento. Non si considera, invece, la durata del nuovo rapporto di lavoro instaurato.

Ipotizziamo che un lavoratore, dipendente da un’impresa ammessa alla Cigs per 12 mesi, venga assunto nel periodo in cui fruisce dell’assegno di ricollocazione, precisamente nel 1° giorno del 5° mese di godimento del trattamento di integrazione salariale: il bonus spettante sarà pari al 50% della Cigs residua; la Cigs sarà calcolata su una durata di 8 mesi (12 totali meno 4 già fruiti dall’interessato).

Bonus rioccupazione: per quali lavori?

Al cassintegrato, per aver diritto al bonus rioccupazione, non basta un’attività qualsiasi, ma è necessario un rapporto esclusivamente di tipo subordinato (dipendente).

Il rapporto può essere instaurato, anche in regime di part-time, sia con un contratto a tempo indeterminato che a termine.

Sono incentivabili anche le assunzioni:

  • con contratto di apprendistato;
  • a scopo di somministrazione;
  • in qualità di socio lavoratore di una cooperativa.

Sono invece esclusi, nonostante si tratti di rapporti di tipo subordinato, sia i rapporti di lavoro intermittente che quelli di lavoro domestico.

Come si chiede il bonus rioccupazione?

Per accedere al bonus, i lavoratori interessati non devono inoltrare alcuna specifica domanda. Al pagamento del bonus provvede, infatti, direttamente l’Inps, con le modalità indicate dagli stessi dipendenti all’Anpal, in sede di richiesta dell’assegno di ricollocazione. Il bonus può essere accreditato, ad esempio, sul conto corrente bancario o postale, sul libretto postale o sulla carta prepagata.

L’Inps riconosce il bonus previa verifica delle seguenti condizioni:

  • avvenuta assunzione del destinatario del bonus rioccupazione; il rapporto subordinato deve rientrare tra quelli incentivabili;
  • l’assunzione deve essere stata eseguita da un datore di lavoro che non presenta assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli dell’impresa presso cui il destinatario del bonus era precedentemente impiegato.

 Presentazione all’Inps del modello SR185

Il beneficiario del bonus rioccupazione, salvo che non abbia già provveduto in occasione di altre domande di prestazioni a sostegno del reddito, deve trasmettere all’Inps il modello SR185, reperibile nella sezione del sito web dell’istituto Prestazioni e servizi, Tutti i moduli.

Il modello è necessario per verificare la corrispondenza tra l’Iban indicato all’Anpal e la titolarità del conto a cui l’Iban stesso si riferisce.

Il modulo può essere trasmesso con una delle seguenti modalità:

  • inviato da una casella di posta elettronica certificata (Pec) alla seguente casella Pec: direzione.provinciale.ascolipiceno@postacert.inps.gov.it;
  • trasmesso da una casella di posta elettronica ordinaria alla casella istituzionale della sede Inps di Ascoli Piceno al seguente indirizzo: direzione.ascolipiceno@inps.it, con allegata la copia di un documento d’identità in corso di validità;
  • spedito in originale alla Sede di Ascoli Piceno, con allegata copia del documento di identità del richiedente in corso di validità.

Pagamento del bonus rioccupazione

Il pagamento del bonus avviene in unica soluzione, per l’ammontare complessivamente spettante al lavoratore.

Tassazione del bonus rioccupazione

Il contributo mensile bonus rioccupazione è un reddito imponibile ai fini Irpef (l’imposta sul reddito delle persone fisiche), come reddito assimilato al lavoro dipendente.

L’Inps, in qualità di sostituto d’imposta, è tenuto ad operare, all’atto del pagamento, le ritenute Irpef, ad applicare le detrazioni d’imposta spettanti e ad elaborare l’eventuale conguaglio fiscale di fine anno, con il conseguente rilascio della Certificazione unica dei redditi.


note

[1] Inps circ. 109/2019.

Autore immagine: 123rf.com


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