Controversie telefoniche: adesso si risolvono online

30 Luglio 2019 | Autore:
Controversie telefoniche: adesso si risolvono online

I reclami dei consumatori diventano proponibili per via telematica ed è già boom: la nuova procedura piace perché è facile e veloce.

Boom delle conciliazioni in via telematica tra utenti ed operatori di comunicazioni: sono più di 125 mila le istanze presentate sinora. Lo rivela l’agenzia stampa Adnkronos che ha diffuso oggi i dati di un anno esatto di attività della piattaforma Agcom (Autorità Garante per le Comunicazioni). Con questo sistema adesso le controversie telefoniche si risolvono online:  diventa quindi più facile la tutela dei diritti dei consumatori nei confronti delle compagnie telefoniche ed anche dei fornitori di servizi internet e di Pay Tv.

Chi ha subìto un disservizio ed intende reclamare può farlo autonomamente oppure farsi rappresentare dal proprio avvocato o da un’associazione di consumatori, che avvierà il procedimento telematico e ne curerà lo svolgimento. Tutto avverrà interamente online, compresa la celebrazione dell’udienza di conciliazione. Niente più carte e necessità di comparizione personale.

La nuova procedura online piace perché è più facile rispetto a quella manuale che era in vigore fino ad un anno fa: lo dimostra il fatto che le domande si sono incrementate del 30% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Per accedere alla piattaforma bisogna registrarsi al sito dell’Agcom  e ottenere le credenziali di accesso. Sinora lo hanno fatto 130 mila utenti in un anno, praticamente uno ogni 4 minuti. La piattaforma su cui si svolgono i procedimenti si chiama ConciliaWeb e l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha già emanato le direttive per regolamentare il funzionamento della procedura [1].


note

[1] Delibera Agcom n. 353/19/Cons.


1 Commento

  1. Scusate se sono molto diffidente, ma avendoci avuto a che fare fin dagli anni Ottanta, secondo me sarebbero da approfondire, specificamente in questo campo, i costi da affrontare rivolgendosi alle varie associazioni di consumatori, direi quasi tutte, nonché da valutare i profitti personali che ne traggono e fino a che punto sono imparziali gli interventi delle stesse! Quello là che non ho MAI sopportato aveva però ragione su questo punto: “A pensar male si fa peccato (ma da buon agnostico me ne frego…), però talvolta ci s’azzecca”!!!

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