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Assistenza sanitaria temporanea per non residenti

26 Agosto 2019 | Autore:
Assistenza sanitaria temporanea per non residenti

Assistenza sanitaria: i servizi che comprende e i soggetti che ne possono beneficiare. Quando e come può essere richiesta in posti diversi dalla propria residenza.

Se ti trasferisci momentaneamente, hai diritto all’assistenza sanitaria nel tuo nuovo domicilio? Come puoi scegliere un medico di famiglia temporaneo? Sei un cittadino italiano residente all’estero, tempraneamente domiciliato nel nostro Paese. Come fare sei hai bisogno di cure mediche? In Italia, è un gran discutere sull’assistenza sanitaria: c’è chi la ritiene valida e all’avanguardia per il nostro Paese, in grado di garantire cure efficaci ai cittadini c’è, invece, chi non ne è per niente soddisfatto. Infatti, molti lamentano lunghi tempi di attesa per l’accesso alle prestazioni nonché strutture fatiscenti e una pulizia pari a 0. Per non parlare della scarsa preparazione dei medici e del personale infermieristico.

Polemiche a parte, l’assistenza sanitaria garantisce i servizi di prevenzione e cura della salute attraverso il medico di famiglia, le cure specialistiche e i ricoveri ospedalieri. Pertanto, è importante poterne usufruire con continuità anche quando bisogna trasferirsi lontano dal luogo in cui si dimora abitualmente. In tali ipotesi, infatti, si ha comunque diritto all’assistenza sanitaria temporanea per i non residenti anche se per potervi accedere, sono richiesti determinati requisiti e la presentazione di un’apposita documentazione.

Per coloro che si spostano dal proprio domicilio per motivi di lavoro, di studio o per sottoporsi a delle specifiche cure mediche è necessario scegliere un medico di famiglia nel posto dove si trasferiscono temporaneamente. Inoltre, la permanenza nel nuovo domicilio deve essere compresa in un periodo di tempo che va dai 3 mesi ad 1 anno. Allo scadere dell’anno se sussistono ancora i motivi per cui è necessario prolungare il soggiorno, è possibile chiedere una nuova iscrizione della durata di altri 12 mesi, ripresentando la documentazione necessaria.

Com’è regolamentata l’assistenza sanitaria in Italia

In Italia il governo del sistema sanitario spetta:

  • allo Stato, il quale determina i Livelli essenziali di assistenza (Lea), cioè le prestazioni e i servizi che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale;
  • alle Regioni, alle quali compete di organizzare ed erogare le suddette prestazioni e l’assistenza indispensabile per la tutela della salute.

Quali sono i servizi sanitari a disposizione del cittadino

I servizi sanitari a disposizione del cittadino sono:

  • l’assistenza di base, che si attua attraverso il medico di famiglia o il pediatra. Il cittadino pertanto, ha diritto di scegliere liberamente un medico di sua fiducia;
  • la continuità delle cure, alle quali il cittadino ha diritto di accedere continuamente. Questo significa che quando non c’è il medico di base, l’assistenza  deve essere garantita da un medico sostitutivo o dal servizio di continuità assistenziale (la guardia medica);
  • l’accesso alle prestazioni a carattere diagnostico: al cittadino deve essere garantita la possibilità di usufruire di visite specialistiche, analisi di laboratorio, esami diagnostici;
  • la possibilità di scelta tra pubblico e privato accreditato o convenzionato per accedere ai servizi, deve essere libera;
  • il ricovero ospedaliero: il cittadino ha diritto di scegliere liberamente la struttura ospedaliera dove essere ricoverato. Qualora fosse una struttura fuori Regione dovrà chiedere il permesso all’Azienda sanitaria locale (Asl);
  • il diritto all’informazione e quindi, il cittadino deve essere sempre informato in modo adeguato prima di essere sottoposto a esami e interventi;
  • l’accesso ai farmaci: il cittadino ha il diritto a ricevere i farmaci prescritti dal proprio medico sul ricettario regionale, compartecipando alla spesa attraverso il pagamento di un contributo (ticket).

L’esenzione dal ticket è regolata da normativa regionale e può non essere la stessa da Regione a Regione.

Come avviene l’accesso al Servizio sanitario nazionale

Per poter accedere all’assistenza sanitaria è obbligatorio iscriversi al Servizio sanitario nazionale (Ssn) da parte sia dei cittadini italiani sia degli stranieri residenti in Italia ma con regolare permesso di soggiorno. A tal fine, bisogna recarsi presso gli uffici dell’Azienda sanitaria locale della zona di residenza.

La documentazione che va presentata, comprende:

  • un documento di riconoscimento valido;
  • il codice fiscale;
  • il certificato di residenza o un’autocertificazione;
  • per i neonati, il certificato dello stato di famiglia o un’autocertificazione, da cui risulti già il nuovo nato e codice fiscale di quest’ultimo.

L’iscrizione al Servizio sanitario garantisce l’assistenza del medico di famiglia e del pediatra oltre a quella farmaceutica, specialistica ambulatoriale, ospedaliera, domiciliare e dei consultori pubblici.

All’atto dell’iscrizione il cittadino effettua la scelta del medico curante, di norma tra i medici inseriti nell’ambito territoriale di appartenenza.

Il Ssn rilascia la Carta regionale dei servizi, che è un carta elettronica, dotata di microchip, la quale garantisce il riconoscimento della identità del cittadino. La stessa è valida anche come tessera del codice fiscale.

La Carta va mostrata ogni qual volta si intendono ricevere servizi e prestazioni sanitarie e/o socio-sanitarie (ricoveri, visite ed esami specialistici) oppure per la prescrizione dei farmaci.

Quando si può usufruire dell’assistenza sanitaria temporanea

L’assistenza sanitaria temporanea è quella della quale possono beneficiare i cittadini che per differenti motivi si trovano a vivere in una località diversa dalla propria residenza. In tali casi detti soggetti hanno diritto a scegliere un medico di famiglia nel luogo in cui si spostano momentaneamente.

Non tutti i motivi però, sono validi per l’assegnazione di un nuovo medico ma è necessario che il trasferimento sia stato dovuto a ragioni di:

  • lavoro;
  • studio;
  • salute.

Inoltre, il soggiorno deve essere per un periodo di tempo che va dai 3 ai 12 mesi; viceversa se ci si sposta dal proprio Comune per un periodo inferiore a 3 mesi, non è necessario richiedere un nuovo medico. In tali casi l’assistenza è garantita dagli ospedali pubblici e dalla guardia medica, attiva nei giorni feriali, nelle ore serali fino alla mattina, e nelle ore diurne nei festivi e prefestivi.

Le vacanze non rientrano tra le ragioni che giustificano la richiesta di un medico di base temporaneo. I villeggianti possono usufruire dell’assistenza sanitaria negli ospedali pubblici o attraverso il ricorso alla guardia medica turistica, che offre gli stessi servizi della guardia medica anche nelle ore diurne dei giorni feriali.

Quando non si può usufruire dell’assistenza sanitaria temporanea

Nel caso in cui il cittadino si trovi occasionalmente nel territorio di un’Asl diversa da quella di residenza, per un periodo inferiore ai 3 mesi o per un periodo superiore ma legato a motivi diversi da quelli già sopra indicati, non è possibile procedere all’iscrizione all’Azienda sanitaria locale di temporanea dimora.

Per problematiche sanitarie non differibili, il cittadino può rivolgersi ad un medico o pediatra di famiglia che svolge la propria attività nel territorio, con pagamento della visita ambulatoriale o domiciliare. Presentando la ricevuta del pagamento della prestazione all’Asl di residenza, il cittadino ha diritto al rimborso della spesa sostenuta.

Per necessità sanitarie urgenti il cittadino può rivolgersi al Pronto Soccorso di una delle strutture ospedaliere del territorio.

Chi può richiedere un’assistenza sanitaria temporanea

I soggetti che possono richiedere un’assistenza sanitaria temporanea sono:

  • i lavoratori fuori sede;
  • gli studenti, i seminaristi, i convittori e similari assenti dalle loro famiglie per motivi di studio;
  • le persone costrette al trasferimento provvisorio per motivi di salute. Rientrano in questa categoria coloro che devono sottoporsi a determinate cure mediche presso centri specializzati o ospedali lontani da casa nonché coloro che soggiornano in date località climatiche per comprovati motivi medici.

Come avviene la scelta del medico di famiglia temporaneo

Per scegliere un medico di famiglia temporaneo è necessario recarsi presso l’ufficio dell’Asl di residenza per chiedere la cancellazione temporanea da questo servizio. Dopo la cancellazione, bisogna andare nel distretto dell’Asl presente nel Comune in cui si abita temporaneamente. E’ necessario portare con sé la tessera sanitaria, un documento di identità in corso di validità (patente, passaporto, carta di identità) e la documentazione che giustifica il trasferimento. Inoltre, va compilato un apposito modulo, che è possibile scaricare gratuitamente dai portali specializzati oppure dal sito dell’Azienda sanitaria locale di riferimento, se disponibile, oppure ritirare direttamente presso l’Asl.

Per scegliere il medico di famiglia temporaneo è possibile consultare gli elenchi di quelli convenzionati con il Ssn, disponibili presso gli uffici dei distretti sanitari di riferimento. Alcune Asl hanno predisposto la versione telematica di questi elenchi, permettendone la consultazione online.

Come compilare il modulo per il medico di famiglia temporaneo

Nel modulo per la scelta del medico di famiglia temporaneo bisogna riportare:

  1. i dati anagrafici del richiedente con l’indirizzo di residenza e il recapito telefonico;
  2. la richiesta di iscrizione temporanea negli elenchi degli assistiti dell’Asl con l’indicazione del medico curante prescelto per il richiedente;
  3. la dichiarazione del domicilio (comune ed indirizzo) e il periodo per il quale viene fatta la richiesta, che deve essere superiore ai tre mesi fino ad un massimo di un anno;
  4. la motivazione per la quale viene richiesta l’assistenza sanitaria temporanea;
  5. l’assunzione di responsabilità per le dichiarazioni false e mendaci;
  6. la dichiarazione relativa alla revoca del precedente medico durante e quella al trattamento dei dati personali;
  7. la data e la firma del richiedente.

Qual è la documentazione da allegare al modulo

Al modulo per la richiesta del medico di famiglia temporaneo va allegata una documentazione differente a seconda de motivo per il quale viene formulata l’istanza.

Più precisamente per motivi di:

  • lavoro, occorre presentare una dichiarazione del datore di lavoro o un’autocertificazione nella quale è indicata la sede lavorativa ed il tipo di attività svolta. Se la richiesta è fatta dopo che è stato sottoscritto un contratto di lavoro a tempo determinato, il richiedente dovrà allegare una dichiarazione redatta dal datore di lavoro o un’autocertificazione che attesti che l’interessato si trova sul territorio perché distaccato dall’azienda o in trasferta dalla stessa per più di tre mesi. Se il richiedente si è trasferito in una città diversa da quella in cui è residente in cerca di un impiego, dovrà presentare una copia della ricevuta d’iscrizione al Centro per l’impiego (Cpi) o la relativa autocertificazione;
  • studio, va allegato un documento che comprovi l’iscrizione alla scuola o all’università, rilasciato dall’istituto di frequenza. A tal fine è possibile allegare anche un’autocertificazione;
  • salute, bisogna fornire il certificato rilasciato da un medico specialista nel quale sono indicati i motivi di salute per cui il richiedente si trova sul territorio ed il periodo di permanenza necessario per effettuare le cure.

Qual è l’assistenza sanitaria per gli italiani residenti all’estero

I cittadini italiani residenti all’estero possono iscriversi gratuitamente al Servizio sanitario nazionale ma non possono scegliere un medico di famiglia.

L’iscrizione è valida per le prestazioni ospedaliere urgenti per la durata massima di 90 giorni nell’anno solare anche se non consecutivi [1].

All’uopo, va presentata la seguente documentazione:

  • documento di identità in corso di validità;
  • codice fiscale;
  • autocertificazione attestante la non copertura assicurativa pubblica o privata nel Paese estero di provenienza;
  • autocertificazione dello stato di emigrante;
  • autocertificazione di eventuale pensione erogata da Enti previdenziali italiani;
  • autocertificazione di eventuale frazione dei 90 giorni di assistenza già fruiti per richiesta ad altra Asl.

I cittadini italiani residenti all’estero, ma che versano i contributi in Italia, se temporaneamente domiciliati in Italia, possono iscriversi al Ssn, con scelta anche del medico, per la durata massima dell’anno solare. In tal caso oltre alla documentazione già sopra indicata, devono presentare quella comprovante il versamento dei contributi nel nostro Paese.


note

[1] D.M. sanità-tesoro 1/2/96, circ. Min. San. 1000.V-19/833/630.


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17 Commenti

  1. Ho un contratto a tempo indeterminato e sono stato trasferito a Roma dove ho eletto domicilio ( in affitto) pur mantenendo la mia residenza a Lecce . Da 4 anni usufruisco dell’Assistenza Sanitaria della Regione Lazio trascorrendo qui circa 9 mesi/anno . Mi è stato detto che dal prossimo anno devo trasferire a Roma la mia residenza per poter essere ancora iscritto al SSN Lazio .
    Corrisponde a verità o posso mantenere la mia residenza ancora a Lecce ??

    1. Per maggiori informazioni, leggi i nostri articoli:
      -Certificato medico per i non residenti https://www.laleggepertutti.it/294687_certificato-medico-per-i-non-residenti
      -Cosa sono le residenze sanitarie assistenziali? https://www.laleggepertutti.it/143444_cosa-sono-le-residenze-sanitarie-assistenziali
      -Domicilio sanitario: cos’è e come si richiede https://www.laleggepertutti.it/255581_domicilio-sanitario-cose-e-come-si-richiede
      -Assistenza sanitaria temporanea per non residenti https://www.laleggepertutti.it/295119_assistenza-sanitaria-temporanea-per-non-residenti
      -Servizio sanitario nazionale: come iscriversi https://www.laleggepertutti.it/192081_servizio-sanitario-nazionale-come-iscriversi
      -Assistenza sanitaria: quali cittadini ne hanno diritto https://www.laleggepertutti.it/210917_assistenza-sanitaria-quali-cittadini-ne-hanno-diritto
      Per sottoporre il tuo caso specifico all’attenzione dei professionisti del nostro network, puoi richiedere una consulenza legale cliccando qui https://www.laleggepertutti.it/richiesta-di-consulenza

  2. La normativa è vaga poichè non spiega se il cittadino in assistenza sanitaria temporanea abbia diritto alla fornitura dei presidi, vedi i diabetici, dato che la regione a cui viene fatta la richiesta (Sicilia, Palermo) si rifiuta di fornirli, sebbene presente tutta la documentazione necessaria, piano terap…..e prescrizione del diabetologo della stessa ASP, se non dopo aver richiesto l’autorizzazione alla ASL di appartenenza del paziente per il riconoscimento dei costi. E’ giusto?

  3. Salve a tutti, vivo a Roma da 2 anni per lavoro e non potendo trasferire la mia residenza a Roma ho fatto richiesta del medico temporaneo per non residenti. Mi è stata negata perché il mio contratto di lavoro è a tempo indeterminato. Ho provato a cercare sui vari siti, ma non ho trovato nulla a riguardo. A qualcuno risulta che sia così? Grazie a chiunque saprà rispondermi.

    1. Bisogna presentare una dichiarazione del datore di lavoro oppure un’autocertificazione in cui viene indicata la sede lavorativa ed il tipo di attività svolta. Se la richiesta è fatta dopo aver sottoscritto un contratto di lavoro a tempo determinato, il richiedente dovrà allegare una dichiarazione che è stata redatta dal datore di lavoro o un’autocertificazione che possa attestare che il lavoratore si trova sul territorio in quanto distaccato dall’azienda oppure in trasferta per oltre tre mesi. Se desideri sottoporre il tuo caso specifico all’attenzione dei professionisti del nostro portale di informazione giuridica, richiedi una consulenza legale cliccando qui https://www.laleggepertutti.it/richiesta-di-consulenza

      1. Buongiorno, grazie mille per la risposta. Quando mi sono recato all’ufficio dell’ASL, avevo tutta la documentazione richiesta per questa pratica (autocertificazione, tessera sanitaria, contratto di lavoro…) ma non l’hanno nemmeno guardata. Mi hanno solo chiesto che tipo di contratto avessi e da lì la sentenza, senza darmi nessuna spiegazione. Vorrei solo capire se è normale ciò che mi è successo (visto che non trovo riscontri da nessuna parte). Soprattutto mi chiedo se sia normale che mi sia stato suggerito (dallo stesso addetto ) di farmi fare una autocertificazione falsa da un medico di base dove dichiara di prendermi in cura per motivi di salute, senza neanche un referto medico. Sinceramente questa cosa mi puzza un po’…

        1. Idem anche a me. Ho la residenza in basilicata ma lavoro a napoli. Anche a me appena hanno sentito che lavoro a tempo indeterminato mi hanno rifiutato la domanda. Le tasse le paghiamo, ma il medico non lo possiamo avere. Cmq provvedere a sporgere denuncia.

  4. Salve, abito a Roma da 6 anni e prima ho richiesto per motivi di studio il medico temporaneo e adesso (dopo aver cambiato lavoro) ho voluto fare la proroga ma mi è stata negata perchè la sede di lavoro non è Roma ma Ladispoli e mi hanno detto che sono obbligata a prenderla nel comune di Ladispoli pur abitando a Roma (io come molti lavoro da casa da più di un anno) è possibile presentando il contratto d’affitto avere il mio medico nel comune dove abito?
    Anche a me come il ragazzo nel commento sopra mi hanno detto di andare da un medico curante e farmi fare una dichiarazione falsa dove dichiaro che sono a Roma per motivi di salute..

    Grazie mille

    1. L’Asl di appartenenza è quella del luogo in cui si ha la residenza. Tuttavia, è consentito scegliere un medico di famiglia negli elenchi di un’Azienda sanitaria di altro distretto. Ad esempio, se si è fuori per lavoro, occorrerà presentare una copia del contratto di lavoro. L’assegnazione così ottenuta ha durata annuale ed è rinnovabile. Per ulteriori informazioni, ti suggeriamo la lettura dei nostri articoli: Medico di base: prestazioni, orari di visita, obblighi; Medico di base: quale scegliere?; Medico curante: come si sceglie il medico di famiglia; Come cambiare il medico di famiglia; Certificato medico per i non residenti; Modulo cambio medico di base; Documenti per cambio medico.

  5. SIGNORI VI SAREI GRATO SE MI POSSIATE INDICARE UNA PROCEDURA DIVERSA PER UN CITTADINO INVALIDO AL 100% IPOVEDENTE DO,MICILIATO PRESSO SUA FIGLIA IN REGIONE DIVERSA DALLA SUA. LA DOMANDA RIGUARDA SOPRATTUTTO PER LA RICHIESTA DI ASSISTENZA PLURIANNALE. GRAZIE e SALUTI. GIUSEPPE BUSATO

    1. Puoi trovare tutte le informazioni nei nostri articoli: Quali diritti ha un invalido al 100%; Invalidità al 100%: requisiti per l’accompagnamento; Invalidità civili: indennità di accompagnamento e assistenza; Chi ha invalidità al 100% e la 104 ha diritto all’accompagnamento?.

  6. Ho 77 anni, sono residente in Sardegna. Inoltre ho un domicilio a Venezia, luogo di residenza di un familiare (79 anni) a chi do assistenza per i prossimi mesi. E possibile di cambiare per un periodo di 12 mesi il medico di base in Sardegna per un medico di base a Venezia? Nel formulario disponibile non sembra previsto un tale caso. E non sono riuscita a mettermi in contatto con l’Assl di Cagliari, e una domanda scritta non è mai stata risposta.
    Vorrei anche sapere cosa posso fare per essere vaccinata contro il Covid, non essendo in Sardegna, ma a Venezia, accompagnando un familiare di 79 anni con patologia autoimmunitaria.
    Grazie d’antecipo per la vostra risposta
    Susanne
    Vi sarei grata per un consiglio come risolvere i miei problemi?

    1. Ti suggeriamo la lettura dei seguenti articoli: Modulo domicilio temporaneo per motivi di salute; Domicilio temporaneo per motivi di salute;
      Domicilio sanitario: cos’è e come si richiede; Documenti per cambio medico.

  7. Buongiorno, vivo a Roma da circa 13 anni ma senza residenza e non ho mai richiesto il medico. Ho inviato richiesta cambio residenza più di un mese fa ma ancora non si sa nulla. Volevo prenotarmi per il vaccino ma serve il medico base, ho letto che si può richiedere per salute, lavoro o studio. Io ho perso il lavoro a inizio pandemia, quindi cosa succede?
    Non mi verrà data la possibilità di richiederlo?
    Grazie in anticipo per la risposta e buona domenica a tutti

  8. Bgiorno, classe 1940, da anni sono senza residenza e quindi
    senza medico di base, vivo grazie ad una rete di amici che
    che mi ospitano gratuitamente da una regione all’altra, ho
    richiesto la vaccinazione a molte asl senza successo, sto
    tentando con la Caritas, potete consigliarmi? Grazie

  9. Salve per la rinunciare al medico temporaneo devo recarmi all’ ASL alla quale sono iscritto per poi iscrivermi nuovamente nel luogo di residenza?

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