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Si può comprare un cellulare con il reddito di cittadinanza

1 Agosto 2019 | Autore:
Si può comprare un cellulare con il reddito di cittadinanza

Acquisto telefono mobile o smartphone con carta Rdc: rientra tra i beni vietati, è contestabile se costoso o è sempre consentito?

Sono veramente numerosi i beni che si possono acquistare con la Carta Rdc: non solo i beni di prima necessità, ma anche i beni e servizi che, a vario titolo, rispondono alle esigenze di tutti i componenti del nucleo familiare. Con la carta si possono pagare, ad esempio, la bolletta telefonica e il collegamento internet, si possono acquistare mobili, scarpe e vestiti.

Ma si può comprare un cellulare con il Reddito di cittadinanza? E, in caso positivo, è consentito acquistare un modello “ordinario”, reperibile a basso costo, oppure si può comprare anche uno smartphone, ad esempio l’ultimo modello di IPhone?

A questo proposito, bisogna osservare che non esiste un divieto generale di acquistare beni di lusso o costosi, ma il decreto sulla carta Rdc prevede soltanto dei divieti specifici: ad esempio, è consentito comprare giacche e cappotti, ma è vietato acquistare articoli di pellicceria; è consentito acquistare mobili e soprammobili, ma non presso gallerie d’arte e affini.

Riguardo all’acquisto del cellulare, poi, un aspetto non trascurabile è l’ammontare del sussidio mensile spettante: la quota base del reddito di cittadinanza è pari a 500 euro, per un single senza reddito che non paga mutuo o affitto: per chi possiede un reddito, il sussidio è inferiore. Per le famiglie numerose con affitto a carico e un disabile grave, si arriva sino a 1380 euro mensili.

È dunque difficile di per sé riuscire ad acquistare uno smartphone di un certo livello con scarse disponibilità; d’altra parte, bisogna comunque considerare che diverse compagnie telefoniche offrono la possibilità di ottenere degli ottimi modelli di smartphone con pagamento a rate. Ma procediamo con ordine, e facciamo il punto della situazione.

Quali somme sono disponibili nella carta Rdc?

La carta Rdc è caricata mensilmente con l’importo del reddito di cittadinanza spettante:

  • la quota base di Rdc è pari a 500 euro mensili, ed è aumentata sino a un massimo di 2,2 punti, quindi sino a 1100 euro al mese, secondo la composizione del nucleo familiare; la quota base spetta se il reddito familiare, a seconda del numero dei componenti, non supera una soglia massima che va da 6mila euro a 13.200 euro annui, e se l’Isee del nucleo non supera una soglia massima che va da 9.360 euro a 20.592 euro;
  • la quota base integra il reddito familiare: in parole semplici, i redditi prodotti dai componenti del nucleo vanno sottratti dalla quota teorica, per calcolare la quota spettante in concreto;
  • è riconosciuta poi un’ulteriore quota pari a un massimo di 280 euro mensili per le famiglie con affitto a carico, o a 150 euro mensili per le famiglie con mutuo a carico; questa quota può spettare anche alle famiglie che superano la soglia massima di reddito, purché non superino la soglia Isee.

Quali somme sono disponibili nella carta Pdc?

Se la carta Rdc è alimentata dalla Pensione di cittadinanza (carta Pdc), e non dal reddito di cittadinanza, le regole sono leggermente diverse:

  • la quota base, infatti, ammonta a 630 euro mensili, ed è aumentata sino a un massimo di 2,2 punti, quindi sino a 1386 euro al mese, secondo la composizione del nucleo familiare; la quota base spetta se il reddito familiare, a seconda del numero dei componenti, non supera una soglia massima che va da 7560mila euro a 16.632 euro annui, e se l’Isee del nucleo non supera una soglia massima che va da 9.360 euro a 20.592 euro;
  • la quota base integra il reddito familiare: in parole semplici, i redditi prodotti dai componenti del nucleo vanno sottratti dalla quota teorica, per calcolare la quota della pensione di cittadinanza spettante in concreto;
  • è riconosciuta poi un’ulteriore quota pari a un massimo di 150 euro mensili per le famiglie con affitto o mutuo a carico; questa quota può spettare anche alle famiglie che superano la soglia massima di reddito, purché non superino la soglia Isee.

Che cosa non si può acquistare con la carta Rdc?

Con gli importi caricati nella carta Rdc è possibile acquistare i beni ed i servizi che rispondono alle esigenze della famiglia. È, invece, vietato acquistare:

  • giochi che prevedono vincite in denaro o altre utilità;
  • servizi presso club privati;
  • beni presso gallerie d’arte e affini;
  • navi e imbarcazioni da diporto (anche a noleggio o in leasing), nonché servizi portuali;
  • armi;
  • materiale pornografico e beni e servizi per adulti;
  • servizi finanziari;
  • servizi di trasferimento di denaro;
  • servizi assicurativi;
  • articoli di gioielleria;
  • articoli di pellicceria;
  • beni e servizi all’estero;
  • beni e servizi nei siti di e-commerce o mediante servizi di direct-marketing.

Se un negozio è adibito prevalentemente o in modo significativo alla vendita dei beni o dei servizi vietati, l’utilizzo della carta Rdc sarà disabilitato dal gestore (Poste Italiane).

Posso acquistare il cellulare con la carta Rdc?

Nell’elenco dei beni e dei servizi il cui acquisto è vietato dal decreto sulla carta Rdc non compaiono smartphone e cellulari. Questo, in quanto il telefono cellulare, ma anche lo smartphone, rispondono a delle esigenze del nucleo familiare che non sono affatto superflue: si pensi soltanto al fatto che quasi tutti i servizi delle pubbliche amministrazioni sono disponibili tramite web o app, compresi i servizi relativi allo stesso Reddito di cittadinanza.

Insomma, acquistare cellulari e smartphone con carta Rdc è consentito. Ma se lo smartphone è costoso, si può effettuare lo stesso il pagamento con carta Rdc, o ci sono degli importi massimi da rispettare?

Fino a che importo posso pagare con carta Rdc?

Con la carta Rdc è possibile effettuare gli acquisti non vietati sino all’importo caricato: non esiste un limite giornaliero all’uso della carta, e gli unici limiti stabiliti sono quelli mensili relativi al prelievo di contante (si possono ritirare da 100 a 220 euro al mese) e al numero di bonifici.

Bisogna inoltre ricordare che, se non viene speso l’intero importo caricato nel mese, l’importo non speso è decurtato il mese successivo, sino a un massimo del 20% del reddito.

Come sapere quanto c’è nella carta Rdc?

Per conoscere il saldo e i movimenti della Carta puoi:

  • chiamare il numero verde 800 666 888;
  • verificare il saldo presso gli Atm Postamat;
  • collegarti al sito ufficiale del Reddito di cittadinanza (devi essere in possesso delle credenziali Spid).


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