Bolletta della luce: perché paghi di più?

31 Luglio 2019 | Autore:
Bolletta della luce: perché paghi di più?

Quanto si prende il Fisco da ciò che paghiamo di corrente elettrica? E quanto è aumentato il prezzo dell’energia negli ultimi anni?

Hai ricevuto la bolletta della luce ed hai notato che da un po’ di tempo a questa parte paghi di più? Metti il cuore in pace: non è soltanto la tua di fattura ad essere lievitata ma quella di tutti gli italiani. Ma sulla bolletta della luce perché paghi di più?

Non è perché ti dimentichi di spegnere gli interruttori o perché accendi il forno più tempo del solito ma perché l’Italia è il Paese europeo in cui si pagano le tasse e le accise più alte sulla fornitura dell’energia elettrica. Secondo l’Eurostat, l’istituto europeo di statistica equivalente al nostro Istat, dal 2008 al 2018, cioè nell’ultimo decennio, la tua bolletta della luce è aumentata dell’8,8%, cioè di quasi l’1% all’anno. Non male, visto che in Paesi che non fanno parte del G7 o che spesso vengono ritenuti «arretrati» rispetto all’Italia le cose sono andate molto meglio.

Qualche esempio? Nello stesso periodo, la bolletta della luce di un ungherese è scesa di quasi il 32%, quella di un maltese del 21,5%, mentre in Lituania la corrente si paga oggi il 7,5% in meno rispetto a 10 anni fa e in Slovacchia il 4% in meno.

Certo, c’è chi sta peggio: il costo dell’energia elettrica in Lettonia, Belgio, Estonia e Portogallo è aumentato tra il 40% ed il 45%. È cresciuto in minor misura nel Regno Unito, Spagna, Francia e Germania. Ma perché paghi di più la bolletta della luce?

Semplicemente, perché il Fisco italiano vuole più soldi dalla tua bolletta rispetto a quello di altri Paesi dell’Ue. Tra tasse ed accise, su 100 euro che paghi di corrente elettrica 36,10 euro finiscono nelle casse dello Stato. Peggio di noi, su 28 Stati membri (teniamoci dentro ancora il Regno Unito finché Boris Johnson non sbatterà la porta) ce ne sono solo 5. Nell’ordine:

  • Danimarca (66%);
  • Portogallo (55,2%);
  • Germania (54%);
  • Slovacchia (40,9%);
  • Austria (37,2%).

In numeri assoluti, il costo lordo (cioè tasse comprese) dell’energia elettrica negli ultimi 10 anni è passato da 0,1943 euro per kWh a 0,2114 euro. Questo significa che, tenendo conto di un consumo medio annuo per famiglia di 3.000 kWh, la bolletta ammonta a 634 euro. E, tenendo conto di tasse ed accise, la stessa bolletta costerebbe in Francia 102 euro in meno all’anno, in Olanda 122 euro in meno, in Croazia 239 euro in meno.



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