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Medico pensionato che lavora: adempimenti e supplementi

17 Agosto 2019
Medico pensionato che lavora: adempimenti e supplementi

Medico pensionato che nel 2007 apre p.iva e svolge libera professione. Nel 2011 percepisce la pensione ENPAM – quota B per anzianità e continua a lavorare come Libero Professionista. Dal 2012 non compila più il modello D e non versa più contributi ENPAM (quota A e B) ad eccezione del Fondo Medici Specialisti per attività convenzionale, versato da parte della struttura presso cui lavora. E’ corretta questa impostazione o avrebbe dovuto versare anche i contributi quota A e B e se si in che misura?

Il contribuente percepisce la pensione del Fondo Generale quota B dal compimento del 65 anni ovvero dall’ottobre del 2011.

Per quanto concerne l’ENPAM – Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza Medici-Fondo generale, è obbligatoria l’iscrizione e la contribuzione Quota A (art.3 comma 3 del Regolamento del Fondo di previdenza generale) per i medici e gli odontoiatri che sono iscritti all’Albo, sino al mese di compimento dell’età pensionabile, indicata nella Tabella B allegata al Regolamento del Fondo (68 anni dal 2018), o del 65° anno in caso di esercizio dell’opzione per la pensione anticipata (art. 18, comma 1 bis del Regolamento del Fondo di previdenza generale), oppure fino al mese che precede quello di decorrenza della pensione per inabilità o erogata in regime di totalizzazione.

Se il medico non presenta i requisiti di età prescritti per l’esonero dal versamento dei contributi fissi Quota A, è tenuto a versare i contributi fissi nella misura seguente:

Contributi per l’anno 2019:

  •  113,20 euro annui per gli studenti;
  •  226,40 euro annui fino a 30 anni di età;
  •  439,46 euro annui dal compimento dei 30 fino ai 35 anni di età;
  •  824,68 euro annui dal compimento dei 35 fino ai 40 anni di età;
  •  1.523,03 euro annui dal compimento dei 40 fino al raggiungimento del requisito anagrafico pro tempore vigente indicato nella Tabella B allegata al Regolamento del Fondo (68 dal 2018), ovvero fino al compimento dei 65 anni in caso di esercizio dell’opzione per il calcolo della pensione con il sistema contributivo (art.18, comma 1 bis);
  • 824,68 euro annui per tutti gli iscritti ultraquarantenni ammessi a contribuzione ridotta.

Oltre ai contributi ordinari, tutti gli iscritti sono tenuti a versare il contributo di maternità, adozione e aborto pari, per il 2019, a € 44,00 annui.

In conclusione, il medico deve versare i contributi quota A se non percepisce una pensione in regime di totalizzazione, se percepisce la pensione anticipata ed ha almeno 65 anni, oppure se ha almeno 68 anni.

Nel Suo caso, poiché il medico ha compiuto i 68 anni di età, è esonerato dal versamento dei contributi fissi Quota A (art.8, co.1, Regolamento del Fondo di Previdenza Generale).

Enpam Quota B

L’interessato non è invece esonerato dai versamenti al Fondo Generale Quota B, se titolare di reddito imponibile ai sensi dell’art. 3, comma 2 del Regolamento del Fondo di Previdenza Generale.

Perché vi sia obbligo d’iscrizione, è necessaria la produzione dei seguenti redditi (elencati dall’art.3 co. 2 Regolamento del Fondo di previdenza generale):

redditi, compensi, utili, emolumenti derivanti dallo svolgimento, in qualunque forma, dell’attività medica e odontoiatrica o di attività comunque attribuita all’iscritto in ragione della particolare competenza professionale. A mero titolo esemplificativo, indipendentemente dalla relativa qualificazione ai fini fiscali, sono soggetti a contribuzione:

  • i redditi di lavoro autonomo svolto in forma individuale e associata;
  • gli utili derivanti da associazioni in partecipazione e contratti di cointeressenza;
  • le partecipazioni agli utili spettanti ai promotori e ai soci fondatori di società per azioni, in accomandita per azioni e a responsabilità limitata;
  • i redditi derivanti dall’utilizzazione economica, da parte dell’autore o inventore, di opere dell’ingegno, di brevetti industriali, processi e formule;
  • i redditi derivanti dallo svolgimento dell’attività intramoenia e delle attività libero professionali ad essa equiparate ai sensi della normativa vigente;
  • i redditi derivanti dalla partecipazione nelle società disciplinate dai titoli V e VI del libro V del codice civile che svolgono attività medica – odontoiatrica o attività oggettivamente connessa alle mansioni tipiche della professione;
  • i redditi da collaborazione, da contratti a progetto, di lavoro autonomo occasionale se connessi con la competenza professionale medica – odontoiatrica;
  • i redditi percepiti per incarichi di amministratore di società o enti la cui attività sia oggettivamente connessa alle mansioni tipiche della professione medica e odontoiatrica.

I redditi sono da considerarsi al netto delle spese deducibili secondo la vigente normativa fiscale.

Per quanto riguarda i pensionati, nello specifico, in base all’art.4 comma4 Regolamento di previdenza generale, i pensionati del Fondo o gli iscritti che hanno comunque maturato l’età pensionabile pro tempore vigente (68 anni dal 2018), se titolari di compensi appartenenti alle tipologie elencate (art. 3, comma 2), conservano l’iscrizione al Fondo ma sono tenuti al versamento del contributo previdenziale in misura pari al 50% della contribuzione ordinaria pro tempore vigente, salva espressa opzione per il pagamento nella misura intera, da effettuarsi entro il termine di cui all’art. 3, comma 5.

L’iscrizione e la contribuzione presso il Fondo di Previdenza Generale Quota B, poi, è obbligatoria per i medici e gli odontoiatri che prestano la loro attività in regime di libera professione, se:

  • iscritti all’Albo professionale.
  • il reddito libero professionale netto, prodotto nell’anno 2018, è superiore a:
    • 602 euro annui per gli iscritti attivi di età inferiore a 40 anni, ovvero ammessi al contributo ridotto alla “Quota A”;
    • 499,03 euro annui per gli iscritti attivi di età superiore a 40 anni.

Sono imponibili presso la Quota B, come appena osservato, i redditi professionali, i compensi di lavoro autonomo svolto in forma individuale e associata, oppure derivanti dallo svolgimento dell’attività intramoenia e delle attività libero professionali ad essa equiparate, gli utili da opere dell’ingegno, di brevetti industriali, o per incarichi di amministratore di società o enti di finalità medica, ecc. Non costituiscono imponibile i redditi già soggetti a contribuzione obbligatoria presso i Fondi Speciali gestiti dalla Fondazione ENPAM, compreso il reddito corrispondente al contributo minimo relativo alla cosiddetta quota A, quando dovuto.

La misura del contributo da versare alla Quota B è la seguente, per i redditi prodotti nel 2018:

  • 17,50% sul reddito professionale netto imponibile, sino all’importo di 101.427 euro;
  • 1% sul reddito eccedente tale limite, di cui solo lo 0,50% pensionabile;

per i redditi 2019:

  • 18,50% sul reddito professionale netto imponibile, sino all’importo di 102.543 euro;
  • 1% sul reddito eccedente tale limite, di cui solo lo 0,50% pensionabile;

per il contributo soggettivo è stato previsto, dal 1° gennaio 2015, un aumento graduale dell’1% all’anno fino a un massimo del 19,5%.

Gli iscritti al Fondo che contribuisco ad altre forme di previdenza obbligatoria, compreso il Fondo Speciale ENPAM o sono titolari di trattamento pensionistico obbligatorio possono chiedere di essere ammessi alla contribuzione ridotta, nella misura dell’8,75%, per il 2018, sino a 101.427 euro.

I pensionati del Fondo Generale, se percepiscono compensi libero-professionali, sono tenuti ugualmente a versare il contributo nella misura del 50% della contribuzione ordinaria (8,75% per il 2018), salva espressa opzione per il pagamento nella misura intera. L’aliquota dell’1% rimane invariata.

Nel Suo caso, quindi, il medico, proseguendo nell’esercizio dell’attività libero professionale, avrebbe dovuto proseguire anche nel versamento della contribuzione Quota B nella seguente misura:

  • 8,75% sul reddito professionale netto entro 101.427 euro annui, detratto il reddito assoggettato a contribuzione presso il Fondo Specialisti Enpam; 1% sull’eccedenza;
  • In base alla documentazione da Lei inviata, il reddito professionale netto è pari a 114.773 euro annui; il versamento sarebbe dovuto risultare dunque pari a:
  • 101.427 x 8,75%= 8.874,86 euro;
  • (114.773- 101.427) x 1%=133,46 euro;
  • dal reddito complessivo si deve però sottrarre la quota assoggettata a contribuzione presso il fondo specialisti, quota che in base alla documentazione inviata non è possibile conoscere.

Per calcolare esattamente la contribuzione dovuta (sempreché i compensi non siano tutti assoggettati a contribuzione presso il Fondo Speciale), occorrerebbe conoscere, per l’anno 2018, il totale dei compensi da attività in convenzione, già assoggettati a contribuzione dalla struttura (il dato è conoscibile anche dalla certificazione unica rilasciata dall’ente). Si deve dunque sottrarre quell’imponibile dal reddito complessivo di 114.773, ed applicare l’aliquota pari all’8,75% sulla differenza.

Se, invece, l’imponibile di 114.773 si riferisce solo all’attività libero professionale, i calcoli corretti sono quelli appena eseguiti.

In merito alla base imponibile, si considerano difatti tutti redditi derivanti dall’esercizio della professione che da titolo all’iscrizione all’albo, per l’importo dichiarato per l’anno precedente e al lordo di qualsiasi ulteriore detrazione ai fini fiscali. Sono esclusi, come osservato, i redditi già assoggettati a contribuzione presso i Fondi Speciali.

L’importo del contributo è comunque calcolato dall’Enpam sulla base dei dati indicati nel Modello D, che deve essere inviato alla Fondazione attraverso l’Area Riservata agli iscritti entro il 31 luglio 2019 (relativamente ai redditi 2018)

Il contributo deve essere versato mediante bollettino MAV precompilato, inviato dalla Banca Popolare di Sondrio, cassiere dell’Ente, a tutti gli iscritti tenuti al versamento e pagabile presso qualsiasi Istituto di Credito o Ufficio Postale, entro il 31 ottobre 2019.

È anche prevista la possibilità di effettuare il pagamento mediante addebito diretto su conto corrente. In tal caso l’iscritto può optare per una delle seguenti forme di versamento:

  • unica soluzione (31 ottobre 2019);
  • 2 rate (31 ottobre e 31 dicembre 2019);
  • 5 rate (31 ottobre, 31 dicembre 2019, 28 febbraio, 30 aprile e 30 giugno 2020).

L’iscritto che contribuisce in misura ridotta può chiedere, entro il 31 luglio 2019, di versare il contributo in misura intera. L’opzione è irrevocabile.

In conclusione:

se il medico ha prodotto reddito da attività libero professionale non già assoggettato a contribuzione presso i Fondi Speciali (in sostanza, non derivante da attività svolta in convenzione già assoggettata a contribuzione), su tale reddito deve pagare la contribuzione Quota B ridotta nella misura indicata. Deve inoltre denunciare il reddito tramite modello D entro il 31 luglio 2019.

Se invece tutto il reddito è già assoggettato a contribuzione presso i fondi speciali, non è obbligato al versamento dei contributi Quota B e alla presentazione del modello D.

Supplemento di pensione Quota B

Agli iscritti che contribuiscono alla Quota B dopo il conseguimento della pensione di vecchiaia o anticipata, spetta un supplemento di pensione.

La decorrenza è dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello di versamento dell’ultimo contributo del triennio preso in considerazione ai fini del calcolo.

La prestazione supplementare si determina con le stesse modalità di calcolo del trattamento ordinario di vecchiaia.

Per quanto riguarda la misura per il calcolo della pensione di vecchiaia sistema contributivo indiretto- Quota B- ENPAM, l’ammontare della pensione si determina tramite la seguente formula:

P= (Rp * (Ac12 * q1 + (Ac – Ac12) * q2)) * Ka

Dove

  • Rp – Retribuzione pensionabile calcolata su tutti i redditi imponibili effettivi (tenendo conto delle quote escluse per quota A), La rivalutazione dei redditi, ai fini del calcolo delle prestazioni, è pari al 100% per i redditi riferiti agli anni dal 1990 al 1997, al 75% di tale indice per gli anni dal 1998 al 2012. Dal 1°gennaio 2013 l’indice ISTAT è pari al 75% per gli iscritti che a tale data hanno compiuto i 50 anni di età ed al 100% per gli iscritti infracinquantenni. La quota di imponibile eccedente il tetto di 70.000 (che dal 2015 sarà equiparata al massimale contributivo INPS) è computata mediamente al 3,5% dell’effettivo importo.
  • Ac12 – anni di contribuzione maturati sino al 31/12/2012
  • Ac – anni di contribuzione maturati alla decorrenza della pensione
  • q1 – rendimento annuo = 1,10%
  • q2 – rendimento annuo = 1,75%
  • ka – Il sistema di calcolo retributivo qui descritto, in caso di pensione anticipata o posticipata rispetto all’età di pensione di vecchiaia, viene corretto tramite l’applicazione di coefficienti correttivi calcolati in proporzione all’età effettiva al momento di conseguimento della pensione. Questo meccanismo è noto come sistema contributivo indiretto ENPAM. La penalizzazione è variabile da 0% ad un massimo del 35%

I coefficienti di rendimento, indicati nella Tabella A, allegata al Regolamento del Fondo sono pari, dall’1.1.2013, alle seguenti aliquote:

  • 1,03% per ogni anno di contribuzione intera;
  • 0,51% per ogni anno di contribuzione ridotta.

La pensione di anzianità si determina come la pensione di vecchiaia, applicando i coefficienti di adeguamento della pensione annua commisurati all’età di pensionamento ed adeguati all’aspettativa di vita.

Il supplemento di pensione viene liquidato d’ufficio dall’Enpam ogni triennio, sulla base di tutti i contributi relativi al periodo di riferimento. Non è quindi richiesta la presentazione di una specifica domanda in tal senso.

Agli iscritti cha hanno iniziato a contribuire alla Quota B dopo il raggiungimento del requisito anagrafico pro tempore vigente, cioè dell’età pensionabile (iscritti tardivi), e che continuano a contribuire alla gestione dopo il conseguimento del trattamento pensionistico, spetta un supplemento di pensione calcolato secondo il sistema contributivo (L.335/1995).

Enpam Fondo speciale specialisti esterni

Per quanto concerne l’ENPAM – Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza Medici- Fondo speciale specialisti esterni, la Fondazione attua la previdenza e l’assistenza a favore dei medici Specialisti che esercitano in strutture convenzionate al S.S.N. esterne iscritti, dei loro familiari e superstiti. Dunque, devono iscriversi tutti i medici specialisti che esercitano in strutture convenzionate al S.S.N. esterne.

Per quanto riguarda la base imponibile sulla quale applicare la contribuzione Enpam Fondo speciale specialisti esterni, si considera il reddito derivante dagli emolumenti percepiti dalla struttura; la contribuzione si calcola in questo modo per le branche a visita e a prestazione (anno 2019):

Categ. a visita

Categ. a prestazione

A carico del S.S.N.

13,00%

10,00%

A carico del medico

12,00%

5,00%

Totale

25,00%

15,00%

Di seguito, la tabella col dettaglio delle aliquote suddivise per anno e per attività svolta:

Presso il fondo specialisti esterni è possibile ottenere, con un minimo di 68 anni di età, la pensione di vecchiaia, previa cessazione dell’attività con il S.S.N. In caso di cessazione dell’attività prima del raggiungimento del requisito anagrafico, sono richiesti almeno 15 anni di anzianità contributiva utile (effettiva, riscattata, ricongiunta).

È inoltre possibile ottenere la pensione di anzianità, con un minimo di:

  • 62 anni di età
  • 30 anni di anzianità di laurea
  • 35 anni di effettiva contribuzione al fondo.

Oppure con:

  • qualsiasi età.
  • 42 anni di effettiva contribuzione al fondo;

È necessaria la cessazione dell’attività con il S.S.N. Anche in questo caso, la pensione è concessa a partire dal primo del mese successivo alla maturazione dei requisiti.

Per il calcolo della pensione è previsto il sistema contributivo, per le annualità dal 2013.

Riepilogo finale:

Contributi Quota A: non dovuti in quanto l’iscritto ha oltre 68 anni;

Contributi Quota B: dovuti (dimezzati) se parte del reddito imponibile indicati nella tabella Excel sono derivanti dall’attività libero professionale, e non solo dall’attività in convenzione; in questo caso, entro il 31 luglio va inviato anche il modello D; maggiori dettagli, nonché i calcoli necessari, sono stati indicati nel paragrafo “Enpam Quota B”. Grazie all’ulteriore contribuzione Quota B si può ottenere un supplemento di pensione triennale.

Articolo tratto dalla consulenza resa dalla Dott.ssa Noemi Secci, consulente del lavoro.



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