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Dormire bene d’estate: i consigli del neurologo

1 Agosto 2019
Dormire bene d’estate: i consigli del neurologo

Ecco in quali ore della notte bisogna dormire per riposarsi. La ricetta per un buon sonno in vacanza contro lo stress. Scopri come riposarsi.

Lo prevede la stessa Costituzione: il riposo è necessario, anzi obbligatorio. Non vi si può rinunciare neanche dietro pagamento. Serve per ripristinare le energie psicofisiche e tornare a lavorare con più voglia e lena. Ora, però, il consiglio arriva anche dal neurologo. Come cita Adnkronos, la società italiana di neurologia (Sin) avverte: un “buon” sonno in vacanza e durante la stagione estiva è la ricetta per contrastare lo stress e la fatica accumulati durante l’anno. Il beneficio non è solo per la nostra salute, ma anche per il cervello. Bisogna combattere le cattive abitudini di fare tardi la sera ed alzarsi ancor più tardi. Il sonno durante le prime ore della notte è quello che garantisce una qualità migliore del riposo. C’è chi sostiene che un’ora di sonno consumato tra le 21 e le 24 equivalga a due ore di sonno tra l’una e le sei di mattina. Ma procediamo con ordine e vediamo quali sono i consigli del neurologo per dormire bene d’estate.

In quali ore della notte bisogna dormire per riposarsi di più?

La prima ricetta per fare dell’estate una buona estate e non tornare in città ancora più stanchi è di preservare la qualità del riposo. «Il nostro sonno – spiegano i neurologi – è influenzato dalle ore di luce che in estate aumentano riducendo le ore di riposo soprattutto nelle ore serali. Inoltre, in vacanza si arriva stanchi, generalmente si dorme di più al mattino, si schiaccia un pisolino pomeridiano e poi la notte si va a dormire più tardi».

Giuseppe Plazzi, presidente dell’Associazione italiana medicina del sonno (Aims) aderente alla Sin ricorda ad Adnkronos: «L’estate rappresenta il momento in cui le persone possono recuperare energia fisica e mentale attraverso un sonno di buona qualità che si ottiene applicando alcune semplici regole: la sera è importante non andare a dormire oltre la mezzanotte e al mattino non dormire a oltranza ma svegliarsi al massimo entro le ore 10. È consigliabile praticare l’attività fisica a inizio giornata per poi riposarsi con un pisolino al pomeriggio per massimo un’ora».

Consigli per dormire meglio

Per dormire meglio e fare in modo di svegliarsi riposati, la Sin suggerisce di evitare di cenare troppo tardi e di non bere alcolici in eccesso. Se si è mangiato in ritardo sarà meglio fare una passeggiata per accelerare la digestione. Difatti, andare a letto con lo stomaco pieno può provocare una digestione più lunga e un sonno di pessima qualità. Ne risentirebbe il nostro stesso riposo e non ci alzeremmo riposati.

Se, invece, è il caldo a causare un sonno disturbato, è opportuno spostarsi in una stanza più fresca, lontano da rumore e luce, e nel pasto serale privilegiare verdura, frutta e carboidrati che vengono digeriti più rapidamente.

Tre giorni di compensazione

La vacanza, si sa, è fatta per divertirsi e, di certo, la notte riserva le migliori sorprese. Se, pertanto, non puoi fare a meno di andare a letto tardi, prima di tornare in città agli orari tradizionali e alla vita di sempre, preparati gradualmente a questo passaggio: dedica gli ultimi tre o quattro giorni della vacanza a un maggior riposo, iniziando a dormire ad orari più “consoni” per la ripresa del lavoro.

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Autore immagine: 123rf com


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