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Come trovare uno stage all’estero con le app

4 Agosto 2019 | Autore:
Come trovare uno stage all’estero con le app

Come funziona l’applicazione Stage4eu per sapere dove fare un tirocinio in Europa? Dove ci sono le maggiori richieste?

Sei un giovane alla ricerca di un lavoro, ma non trovi in Italia le opportunità che desideri? Sei disponibile a fare un’esperienza all’estero all’interno di un’azienda per imparare un mestiere? Allora, sappi che la tecnologia ti viene incontro con un’app dedicata proprio a chi, come te, vorrebbe ampliare gli orizzonti ed inserirsi nel mondo del lavoro partendo da un tirocinio. Se ti chiedi come trovare uno stage all’estero con le app, ecco che cosa puoi fare.

Immagina di poter scegliere il tirocinio che vuoi nel Paese che più ti attira o che offre maggiori opportunità per i giovani. Oltretutto, senza muoverti da casa tua, con un semplice click. Basta scaricare l’applicazione gestita dall’Istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche (Inapp) che rientra nell’ambito del Fondo sociale europeo. L’app si chiama Stage4eu, è gratuita e offre delle occasioni in molti settori produttivi, dallo studio del cambiamento climatico alla progettazione e costruzione di droni. Il tutto fuori dall’Italia.

Trovare uno stage all’estero con questa app non è una novità ma resta, comunque, un’opportunità non molto conosciuta, nonostante dal 2018 sia stata scaricata da oltre 5.000 utenti e abbia proposto 3.700 offerte di tirocinio in diversi Paesi dell’Unione europea. Vediamo come funziona.

Stage all’estero: le regole nell’Ue

Non esiste in Europa una legislazione unica sugli stage, ma ogni Stato adotta le proprie normative in base a quelle che sono in vigore su istruzione, formazione e lavoro. Questi regolamenti interessano, normalmente, tre aspetti:

  • il concetto stesso di stage;
  • lo status del tirocinante;
  • le condizioni dello stage (durata, assicurazione, retribuzione, ecc.).

C’è da segnalare, inoltre, che c’è una regolamentazione piuttosto scarsa sugli stages del mercato libero e che quelli curriculari si svolgono con le normative ed il controllo delle istituzioni legate al mondo della scuola o dell’università. Insomma, non c’è uniformità da un punto di vista dei regolamenti sia all’interno di un Paese sia tra uno Stato e l’altro.

Stage all’estero: quanto costa?

Se anche trovi grazie alle app, come vedremo tra poco, l’opportunità di fare uno stage retribuito all’estero, non pensare che con ciò che guadagni potrai permetterti di pagare tutte le spese per il soggiorno in un Paese europeo. Vitto, alloggio, spostamenti e qualche svago costano. Quindi, prima ancora di scaricare l’app per cercare il tirocinio che ti interessa, devi valutare quanti soldi hai a disposizione per permetterti di fare questa esperienza.

Nella ricerca dello stage, quindi, conviene valutare quelli a cui eventualmente l’azienda partecipa alle spese offrendoti, ad esempio, il vitto oppure mettendoti a disposizione un alloggio o il viaggio di andata e di ritorno. Ci sono, infatti, delle occasioni offerte dai programmi europei che indicono dei bandi grazie ai quali chi organizza un tirocinio all’estero può venire in contro allo stagista con un contributo economico.

Naturalmente, il costo della tua permanenza all’estero per fare il tirocinio dipenderà molto dal Paese scelto: con 600 euro al mese te la puoi cavare molto bene, ad esempio, in un Paese dell’Est ma non in Germania o in Francia, dove il costo della vita è molto più alto e con quella cifra potresti non riuscire a pagarti nemmeno un posto letto.

Stage all’estero: cosa vogliono le aziende?

Il successo di uno stage all’estero non dipende soltanto dalle dimensioni dell’azienda o dal modo in cui è organizzato il tirocinio: dipende, soprattutto, da come viene affrontato da te. Quello che gli imprenditori cercano è una persona motivata, determinata, che abbia passione per quello che fa e che abbia voglia di imparare.

A ciò si aggiunge la capacità di essere propositivi e di lavorare in gruppo con la necessaria umiltà, con flessibilità di pensiero e l’immancabile curiosità. Insomma, con impegno e con spirito di iniziativa, ma senza montarsi troppo la testa.

Sarà fondamentale anche dimostrare di sapersi adattare a situazioni e contesti nuovi.

Stage all’estero: che cos’è l’app Stage4eu

Stage4eu è un’applicazione gratuita creata un anno fa e grazie alla quale è possibile trovare uno stage all’estero, in un Paese dell’Unione europea. Come detto, è gestita dall’Inapp, l’Istituto nazionale per le analisi delle politiche pubbliche, nell’ambito del Fondo sociale europeo.

L’app è stata sviluppata in quattro sezioni:

  • Info stage contiene le informazioni su come organizzare e fare un tirocinio in Europa;
  • Destinazione Europa, con le informazioni sui programmi europei, le associazioni di studenti presenti nei vari Paesi e le organizzazioni internazionali che promuovono dei programmi di tirocinio;
  • Protagonisti, che raccoglie dei consigli di tirocinanti e di aziende sugli stage;
  • Schede Paese, per conoscere le regole dei tirocini di ogni Stato, le opportunità di stage e qualche indicazione sul soggiorno.

Stage all’estero: come funziona l’app Stage4eu

Chi ti stai chiedendo come trovare uno stage all’estero con le app e vuoi provare a farlo con Stage4eu, devi scaricare l’applicazione gratuita sul tuo smartphone. Dopodiché, puoi impostare le tue preferenze selezionando il Paese o i Paesi che ti interessano di più ed i settori professionali in cui vorresti fare un tirocinio. Così facendo, riceverai sul cellulare con la cadenza impostata (ogni giorno, ogni settimana oppure ogni mese) le notifiche con gli stage che rispondono alle tue richieste. Insomma, un po’ come fanno i siti Internet con le offerte di lavoro.

Stage all’estero: dove ci sono più richieste?

A titolo puramente esemplificativo, ecco in quali Paesi potresti trovare uno stage all’estero con le app in base agli annunci pubblicati su Stage4eu. Naturalmente, con il tempo alcune di queste proposte scompariranno e ne arriveranno altre nuove. Ma, per darti un’idea di come trovare uno stage all’estero con le app, le destinazioni in cui ci sono delle richieste maggiori ed alcune delle aziende o società interessate sono:

  • Germania (Banca Centrale Europea, Airbus, Intel, Allianz, Dhl, Audi);
  • Regno Unito (Colgate Palmolive, Haribo, Expedia, Banca Centrale Europea, Roche, Tesla);
  • Spagna (Airbus, Loewe, Ericsson, Henkel, Amazon, Cartier);
  • Francia (Cartier, Converse, Microsoft, Total, Ambasciata britannica, Lagardère);
  • Paesi Bassi (Philips, Nielsen, Flixbus, Tom Tom, Kraft Heinz, Tribunale Criminale Internazionale);
  • Danimarca (Novo Nordisk, UNHCR per i rifugiati, Chanel, Bang & Olufsen);
  • Polonia (Intel, Eletrolux, ABB, Philips, Motorola).


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