Denunciare il datore di lavoro online: nuovo servizio Inps

2 Agosto 2019 | Autore:
Denunciare il datore di lavoro online: nuovo servizio Inps

Dal sito dell’Istituto o con l’app Inps Mobile è possibile verificare con Cip i dati comunicati dal datore di lavoro ai fini pensionistici. Ecco come si fa.

Si chiama Cip ed è il nuovo servizio dell’Inps messo a disposizione di tutti i dipendenti del settore privato per la consultazione della propria posizione lavorativa e contributiva ai fini della pensione.

Cip sta per Consultazione info previdenziali. Contiene tutti i dati della vita lavorativa del dipendente privato (ad eccezione di quello agricolo) che riguardano la retribuzione imponibile ed è accessibile anche dall’app «Inps Mobile».

Le informazioni reperibili tramite il servizio Cip sono scaricabili in formato .pdf o .xml (Excel) e si aggiungono a quelle contenute nell’estratto conto individuale. Viene, dunque, offerto un dettaglio più preciso sulla posizione del lavoratore dal 2010 in poi.

Pensione: come si usa il servizio Cip

Per utilizzare il nuovo servizio Cip dell’Inps di informazioni sulla pensione, bisogna accedere tramite il sito dell’Istituto con il proprio codice Pin (se ancora non ce l’hai, clicca qui per sapere come ottenerlo) oppure tramite l’app «Inps Mobile». Poi, dopo avere selezionato il periodo che ti interessa, puoi visualizzare per ogni mese e per ogni azienda o società in cui hai lavorato:

  • il nome o la ragione sociale del datore di lavoro;
  • la tua categoria contrattuale di inquadramento ed il tipo di contratto di lavoro (tempo indeterminato, determinato, part-time, ecc.);
  • la tua retribuzione imponibile a fini previdenziali, con evidenziato l’eventuale imponibile che eccede il massimale;
  • la presenza e l’importo di conguagli effettuati per assegni distinti o correnti al nucleo familiare;
  • la presenza di conguagli per permessi e congedi di maternità o di paternità oppure di malattia che danno diritto ai contributi figurativi.

In altre parole, come lavoratore dipendente puoi controllare ogni mese i dati che ti riguardano e che sono stati comunicati all’Inps dal tuo datore di lavoro. In questo modo, hai la possibilità di comunicare tempestivamente eventuali mancanze o anomalie, cliccando nella sezione dedicata alle segnalazioni.

È possibile eseguire la ricerca dei dati per un arco massimo di 18 mesi, compreso tra il periodo di paga di gennaio 2010 ed il secondo mese antecedente alla data in cui effettui la ricerca.

Considera che le informazioni fornite dal servizio Cip sulla tua posizione ai fini della pensione non hanno un valore certificativo e che potrebbero non coincidere al momento della consultazione con quelli dell’estratto conto: quest’ultimo, infatti, viene elaborato soltanto con i dati accertati dall’Inps dopo gli opportuni controlli.



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