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Elezioni 2018: istruzioni per il voto

24 febbraio 2018


Elezioni 2018: istruzioni per il voto

> Business Pubblicato il 24 febbraio 2018



Rischia fino a mille euro di multa chi porta il cellulare in cabina elettorale. Lo ha chiarito il Ministero dell’Interno in una nota: tutti i dettagli e le altre previsioni

Per le prossime elezioni politiche del 4 marzo 2018 il Ministero dell’Interno ha diffuso delle istruzioni per il voto. Infatti, saranno circa 50 milioni gli italiani che saranno chiamati alle urne per il rinnovo di Camera e Senato. Le votazioni si terranno solo nella giornata di domenica 4 marzo dalle 7 alle 23 [1] e saranno regolate dalla nuova legge elettorale conosciuta come Rosatellum.

Il vademecum contiene, tra le altre cose, delle chiare indicazioni in ordine all’utilizzo dei cellulari e degli smartphone in cabina elettorale. Infatti, tra i quesiti più frequenti tra gli elettori vi è proprio quello relativo all’utilizzo del cellulare in cabina. In proposito il Ministero ha chiarito che non solo è vietato fotografare la tessera elettorale ma non è addirittura possibile portare il telefonino in cabina.

Vige infatti il divieto di introdurre all’interno delle cabine elettorali telefoni cellulari o altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini. La ratio di questa previsione è quella di «assicurare il regolare svolgimento delle operazioni elettorali e, in particolare, la libertà e segretezza della espressione del voto». Per queste ragioni il presidente di seggio deve invitare l’elettore a depositare le proprie apparecchiature elettroniche prima di recarsi in cabina a votare. Sarà lo stesso presidente a prendere in consegna gli apparecchi per poi restituirli all’elettore, insieme al documento di identificazione e alla tessera elettorale, dopo il voto.

Cellulare in cabina: sanzioni e provvedimenti

Il Ministero dell’Interno è stato chiaro: la violazione del divieto di introdurre cellulari e smartphone in cabina elettorale verrà punita con l’arresto fino a sei mesi e con una sanzione pecuniaria fino a mille euro. Si legge nella nota che «per gli eventuali contravventori al divieto è prevista la sanzione dell’arresto da tre a sei mesi e dell’ammenda da 300 a 1.000 euro». Se, invece, l’elettore viene colto «nell’atto di fotografare o registrare immagini della espressione del proprio voto» allora la sua scheda di voto viene annullata e l’elettore non può in ogni caso essere riammesso a votare. Per maggiori informazioni è possibile consultare la guida pubblicata sul sito web del Ministero dell’Interno.

Elezioni 2018: istruzioni di voto

Sempre sul sito del Ministero dell’Interno vengono pubblicate le ulteriori istruzioni di voto. In sostanza ogni elettore avrà due schede, una per il Senato (di colore giallo) e una per la Camera (di colore rosa). Può essere utile rammentare che mentre per la Camera possono votare tutti gli elettori iscritti nelle liste sezionali, avendo essi compiuto 18 anni, per l’elezione del Senato possono votare solo coloro che alla data del giorno di votazione di domenica hanno compiuto 25 anni. Le schede elettorali si presentano suddivise in rettangoli: in quello in alto sarà riportato il nome del candidato nel collegio uninominale; sotto, i simboli dei partiti che lo sostengono ed i nomi candidati nel collegio proporzionale. Si può esprimere la propria preferenza tracciando un segno sul rettangolo contenente il nome del candidato al collegio uninominale o sul rettangolo contenente il contrassegno della lista. Il voto disgiunto non è valido. Per l’elezione della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica non è previsto il voto disgiunto, quindi è bene porre molta attenzione in cabina elettorale.

Elezioni 2018: voto nullo

Attenzione però agli errori. Infatti, nei casi in cui l’indicazione del voto sia contraddittoria e non chiara, il voto è nullo. Il voto, infatti, è nullo se l’elettore traccia un segno sul rettangolo contenente il nominativo del candidato uninominale e un segno su un rettangolo contenente il contrassegno di una lista cui il candidato non sia collegato. Allo stesso modo è nullo il voto espresso su una scheda che riporti un qualsiasi segno di riconoscimento.

note

[1] A decorrere dal 2014 le operazioni di votazione in occasione delle consultazioni elettorali o referendarie si svolgono nella sola giornata della domenica dalle ore 7 alle ore 23.  

Autore immagine: pixabay

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