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Divieto cani in spiaggia e regole di comportamento

2 Agosto 2019
Divieto cani in spiaggia e regole di comportamento

Occhio ai provvedimenti locali: il Comune può vietare l’ingresso degli animali nelle spiagge libere. Nei lidi decide il titolare della concessione. 

Sono sempre di più gli italiani che portano con sé, in vacanza, il proprio cane. Purtroppo – avverte l’agenzia di stampa Adnkronos – non tutte le località balneari sono adatte ad accogliere gli animali. Quindi, prima di prenotare la meta della propria villeggiatura sarà bene informarsi sull’esistenza di eventuali provvedimenti locali (adottati cioè dal Comune) che possano implicare divieti e restrizioni. Come appunto il divieto di cani in spiaggia.

La legge vieta di portare cani nelle spiagge libere?

Non esiste una legge nazionale che stabilisce se sia vietato o meno portare i cani in spiaggia. Il riferimento è chiaramente alle spiagge libere mentre, per quelle in concessione ai cosiddetti “lidi”, decide il titolare della concessione. L’Unione dei Consumatori ricorda che, in assenza di espliciti divieti regionali, comunali o delle autorità marittime, valgono le regole generali per i luoghi pubblici: è sempre lecito portare i cani solo se con il guinzaglio e la museruola.

Il Comune può adottare dei regolamenti locali, validi cioè solo all’interno del proprio territorio, ma tali provvedimenti devono essere proporzionati, ben motivati e circostanziati, formalmente corretti nonché chiaramente comunicati all’utenza, per essere considerati legittimi. Non sono state rare le pronunce dei giudici amministrativi che hanno disapplicato le ordinanze comunali che impedivano l’accesso dei cani sulla spiaggia.

Ad esempio, una recente sentenza del Tar Lazio ha ritenuto «irragionevole ed illogica, oltre che irrazionale e sproporzionata» l’ordinanza del dirigente comunale che proibisce di portare qualsiasi tipo di animale sulle spiagge libere, anche con museruola e guinzaglio. Da una parte vanno motivate le esigenze di tutela di igiene e sicurezza dei bagnanti, dall’altra la pubblica amministrazione deve evitare inutili sacrifici ai cittadini coi suoi provvedimenti: avrebbe potuto raggiungere lo stesso obiettivo indicando le misure comportamentali più adeguate e gli orari specifici in cui stacca l’off limits, senza ricorrere al divieto assoluto. E ciò specialmente perché la Regione consente al Comune di individuare tratti di spiaggia appositi, da destinare all’accoglienza di cani e altri animali da compagnia.

Si può portare il cane all’interno di una stazione balneare (lido)?

Il titolare della concessione su una spiaggia può vietare l’accesso agli animali nel proprio stabilimento balneare – riferisce sempre la nota agenzia di stampa Adnkronos – o, al contrario, può chiedere al Comune un’autorizzazione a consentirne la presenza.

Che succede per i cani guida?

Sono sempre esclusi dalle limitazioni di accesso i cani di salvataggio e i cani guida per non vedenti.

Come comportarsi con il cane in spiaggia?

Come detto, in assenza di divieti o regolamentazioni, il proprietario del cane ne ha la custodia e responsabilità. Deve pertanto evitare che il cane possa arrecare fastidio o intimorire i bagnanti. È responsabile civilmente (con conseguente risarcimento del danno) e penalmente (per il reato di lesioni) se il cane danneggia cose o persone. La responsabilità non è solo del titolare ma di chi porta a spasso il quadrupede e ne ha la momentanea custodia (si pensi alla moglie del padrone “ufficiale”).

Bisogna poi ricordarsi di portare sacchetto e paletta per raccogliere gli escrementi; portare i documenti dell’animale, i contatti del veterinario, acqua fresca e telo per evitare che stia a contatto con la sabbia rovente.

La pelle del cane va protetta dal sole soprattutto in caso di animali dal pelo corto, o dalla cute delicata: esistono prodotti solari con spf elevate adatte a questo fine. Andrebbero comunque evitate le ore centrali della giornata, perché le alte temperature possono portare al colpo di calore con conseguenze a volte letali.

Il cane può fare il bagno in acqua?

Come detto, se non sono previste limitazioni locali, il cane può buttarsi a mare e fare il bagno. Ma servono alcune precauzioni perché non tutti i cani sono nuotatori: è controproducente forzarlo a fare il bagno, gli causereste un terrore difficilmente risolvibile. Anche se fosse un provetto nuotatore, in acqua non si riposa mai, continua a muoversi con un elevato dispendio energetico, per questo tenetelo sempre d’occhio e stategli vicino.

Bisogna evitare che il cane beva l’acqua del mare che potrebbe causargli disturbi gastrointestinali o in alcuni casi addirittura alterare il suo equilibrio elettrolitico.

Infine, non dimenticare di lavarlo e asciugargli con cura le orecchie per evitare infezioni e irritazioni.


note

[1] Tar Lazio, sent. n. 176/19.


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1 Commento

  1. Si assiste a continue inosservanze sia da parte dei proprietari dei cani ma soprattutto delle varie Forze dell’ordine che per quieto vivere, si girano dall’altra parte. Quante volte si vede qualcuno sanzionare comportamenti inappropriati ??

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