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Si può avere un prestito con il reddito di cittadinanza?

5 Agosto 2019 | Autore:
Si può avere un prestito con il reddito di cittadinanza?

Mutui, finanziamenti, fidi: è possibile ottenere credito facendo affidamento sul nuovo sussidio per le famiglie in difficoltà economiche?

Anche chi non ha lo stipendio, ma può contare sulla sola pensione, ha la possibilità di ottenere un prestito: può, difatti, richiedere un finanziamento con cessione del quinto della pensione. Attraverso la cessione del quinto, difatti, il prestito può essere estinto con una trattenuta diretta sulla rata della pensione, quindi tramite un addebito automatico, che l’Inps effettua sulla prestazione.

Il prelievo, però, non può superare un quinto dell’importo mensile della pensione, e non può ridurre l’assegno al di sotto del trattamento minimo.

Ma questa possibilità è prevista anche per altre prestazioni riconosciute dall’Inps, come la pensione di cittadinanza? Si può avere un prestito con il reddito di cittadinanza?

Il reddito e la pensione di cittadinanza sono dei trattamenti riconosciuti alle persone ed alle famiglie che si trovano in condizioni economiche precarie: non sono dei trattamenti di previdenza, come la pensione anticipata e di vecchiaia, cioè dei trattamenti che spettano in base ai contributi versati, ma delle prestazioni di assistenza, che spettano in base alla situazione economica della famiglia.

Non si tratta, dunque, di prestazioni che spettano a vita a prescindere dal reddito, come la maggior parte delle pensioni, ma di sussidi che possono essere revocati sulla base della variazione del reddito familiare.

Pertanto, è difficile che una banca o una finanziaria faccia affidamento su un sussidio. Ciononostante, bisogna anche osservare che esistono particolari tipologie di finanziamenti brevi dedicate ai disoccupati, alle quali potrebbero dunque accedere anche i beneficiari del reddito di cittadinanza.

Inoltre, spesso il reddito e la pensione di cittadinanza integrano le prestazioni previdenziali spettanti in misura superiore alle integrazioni operate dal trattamento minimo e dalle maggiorazioni e dagli incrementi.

Ci si chiede, tuttavia, se, in caso di accoglimento della domanda di finanziamento, sia possibile utilizzare il reddito o la pensione di cittadinanza per estinguere il prestito. Ma procediamo con ordine.

Quale prestito si può ottenere con il reddito di cittadinanza?

Come osservato, il reddito di cittadinanza (se vuoi sapere tutto, ma proprio tutto su questo sussidio: Guida al reddito di cittadinanza) non è una prestazione previdenziale, che spetta a prescindere dalla situazione reddituale della famiglia, ma è una prestazione di assistenza, basata sul reddito familiare. È sufficiente, dunque, che un membro della famiglia trovi un lavoro ben remunerato, perché tutti i componenti perdano il sussidio.

È pertanto difficile che una banca o una finanziaria possa fare affidamento su questo trattamento per concedere un prestito.

Esistono, è vero, dei prestiti per disoccupati, cioè per persone prive di reddito: questi finanziamenti potrebbero essere richiesti anche dai beneficiari di reddito di cittadinanza.

Si tratta, ad ogni modo, di finanziamenti di piccole somme, pari a non più di 15mila euro, e per i quali sono spesso richieste garanzie di terzi o di immobili di proprietà; le somme prestate senza garanzie di solito si aggirano intorno ai mille euro.

È possibile la cessione del quinto della pensione integrata dal reddito di cittadinanza?

Spesso la pensione e il reddito di cittadinanza integrano la pensione già spettante: si tratta però di un’integrazione indiretta, in quanto i sussidi sono erogati con Carta Rdc/Pdc (la pensione di cittadinanza, a breve, potrà essere corrisposta anche con altre modalità) e non direttamente sulla pensione.

Pertanto, l’importo della pensione non è maggiorato dal reddito o dalla pensione di cittadinanza: se sulla pensione originaria non è possibile chiedere la cessione del quinto, perché inferiore al trattamento minimo, domandare il prestito non sarà possibile nemmeno a seguito della corresponsione del reddito o della pensione di cittadinanza.

A questo proposito, bisogna infatti ricordare che la pensione netta spettante, decurtata del suo quinto, deve essere confrontata con il valore del trattamento minimo (513,01 euro mensili per il 2019):

  • se è maggiore, la quota cedibile corrisponde esattamente al quinto della pensione;
  • se è minore, la quota cedibile corrisponde alla differenza tra pensione netta e trattamento minimo.

È possibile la cessione del quinto della pensione di cittadinanza?

E se il valore del reddito o della pensione di cittadinanza, da solo, supera il valore del trattamento minimo, si può operare la cessione del quinto del reddito di cittadinanza, o della pensione di cittadinanza?

Purtroppo, non è possibile. La cessione del quinto può essere chiesta su tutte le pensioni, ad eccezione dei seguenti trattamenti:

  • pensione sociale e assegno sociale;
  • pensione integrata al minimo
  • pensione d’invalidità civile;
  • pensione d’inabilità civile, o assegno mensile di assistenza per gli invalidi civili totali;
  • sussidi di sostegno al reddito;
  • assegni al nucleo familiare;
  • pensioni con contitolarità per la quota parte non di pertinenza del soggetto richiedente la cessione;
  • prestazioni di esodo.

Dato che il reddito e la pensione di cittadinanza sono sussidi di sostegno al reddito, non sono dunque cedibili.

Si può pagare un mutuo col reddito di cittadinanza?

Reddito e pensione di cittadinanza possono comunque essere utilizzati per pagare il mutuo per l’acquisto dell’abitazione. In particolare, una quota di entrambi i sussidi è riconosciuta proprio per il pagamento del mutuo a carico, anche nei casi in cui la famiglia superi i limiti di reddito massimo. Per il riconoscimento del mutuo, non deve però essere superato il limite Isee del nucleo, che va, a seconda della composizione della famiglia, da un minimo di 9.360 euro a un massimo di 20.592 euro.

La quota corrispondente al mutuo non può superare 150 euro mensili.

A quanto ammonta la quota del reddito di cittadinanza per il mutuo?

Vediamo subito come si calcolano le quote del reddito di cittadinanza e della pensione di cittadinanza per chi paga il mutuo, nel caso in cui la famiglia superi il reddito familiare massimo per il diritto alla quota base, ma non superi la soglia Isee.

La famiglia Verdi paga 1500 euro annui di mutuo per l’acquisto dell’abitazione, ha un reddito familiare pari a 13mila euro all’anno e una scala di equivalenza pari a 1,6:

  • la famiglia non ha diritto alla quota base del reddito di cittadinanza, perché il reddito familiare, 13mila euro, supera il reddito familiare massimo, pari a 9.600 euro (6mila moltiplicato 1,6);
  • la famiglia ha però diritto alla seconda quota di Rdc collegata al mutuo a carico; l’operazione da eseguire è la seguente: 9.360 x 1,6 (limite Isee moltiplicato per il parametro della scala di equivalenza); da questo valore va sottratto il reddito familiare;
  • abbiamo dunque 14.976 – 13.000= 1.976 euro;
  • poiché il mutuo  corrisposto è pari a 1500 euro, questo è il valore da prendere in considerazione; il valore non supera infatti 1800 euro, che corrisponde alla quota massima annua di Rdc erogabile a fronte del pagamento del mutuo;
  • la famiglia ha diritto a una quota di reddito di cittadinanza per il mutuo  pari a 125 euro al mese (1500 euro di mutuo annuo diviso 12 mensilità).

note

Autore immagine: 123rf.com


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1 Commento

  1. Se per qualche ragione, ipoteco la prima casa, mi concedono un prestito, il prestito ottenuto mi fa perdere il diritto al reddito di cittadinanza?

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