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Se eredito un bene specifico, sono un legatario o un erede?

23 Agosto 2019
Se eredito un bene specifico, sono un legatario o un erede?

Se in un testamento olografo viene assegnato ad una persona uno o più beni determinati e non una quota dei beni che compongono l’eredità, questa persona sarà considerata erede o legatario?

La norma fondamentale per stabilire se una disposizione testamentaria sia a titolo universale, cioè se attribuisca alla persona designata la qualità di erede, oppure a titolo particolare, cioè se attribuisca alla persona designata la qualità di legatario, è l’articolo 588 del Codice civile.

In base al comma 2° di questo articolo, nel momento in cui il testatore attribuisce ad una persona beni determinati quella persona deve essere considerata come un legatario a meno che non risulti la chiara intenzione del testatore di assegnare quei beni come quota del patrimonio (è la cosiddetta institutio ex certa re).

In sostanza possiamo dire che:

  • le persone a cui nel testamento sono stati attribuiti beni determinati potranno essere considerati eredi e non legatari solo se dal testamento emerga con certezza che, nonostante l’assegnazione di determinati cespiti, il testatore abbia voluto comunque chiamare queste persone ad una successione a titolo universale, cioè abbia voluto assegnare loro una parte del suo patrimonio (in questo senso in dottrina si è espresso Delle Monache);
  • se, quindi, in base alle parole utilizzate e alle complessive intenzioni del testatore (individuabili dal testamento stesso) non dovesse emergere con certezza che il testatore volesse attribuire una quota del suo patrimonio, allora le persone a cui vengono attribuiti beni determinati dovranno essere considerati legatari. Questo vuol dire che se dovesse restare un dubbio all’interprete (cioè al giudice se il caso dovesse approdare in tribunale), allora le persone a cui sono attribuiti beni determinati dovranno essere considerati legatari e non eredi (in questo senso in dottrina si è espresso Mengoni).

A questo fine occorre precisare che:

  • l’utilizzo da parte del testatore del termine erede non è mai stato considerato di per sé un elemento decisivo; la giurisprudenza, infatti, ha chiarito che l’interpretazione del testamento debba essere fatta indipendentemente dalle denominazioni e dalle espressioni utilizzate dal testatore: in questo senso si è espressa la Corte di Cassazione con sentenze n. 9.467 del 2001 e n. 3.304 del 1981;
  • ed anche la divisione dei beni ereditari che il testatore avesse fatto direttamente in testamento non è di per sé decisiva per far propendere per una designazione di erede invece che per un legato: in questo senso si è espresso in dottrina Torrente, Manuale di diritto privato, 11° edizione, p. 999.

Articolo tratto da una consulenza resa dall’avv. Angelo Forte



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