Tech | Articoli

Come ritrovare il cane smarrito con il cellulare

27 Agosto 2019 | Autore:
Come ritrovare il cane smarrito con il cellulare

Una start-up italiana e una compagnia di assicurazioni lanciano il primo pet smartphone, per rintracciare l’animale ma anche per monitorare la sua attività.

È questione di un attimo: vai con il tuo animale di compagnia al mare, in montagna o anche a fare una passeggiata in città, ti giri ad ammirare il panorama o a guardare una vetrina e dopo un istante il cane non c’è più. Fischi, lo chiami, lo cerchi. Niente. Fosse stata una persona a perdersi, sarebbe bastata una telefonata per chiedere dov’era. Quindi, tirar fuori il telefonino è inutile. O forse non più: c’è un modo per ritrovare il cane smarrito con il cellulare.

Lo sviluppo della tecnologia non permetterà a Fido di rispondere al telefono e di dirci dove si trova. A tanto non si arriva. Ma ti consentirà di ritrovarlo grazie ad un dispositivo Gps messo al collo dell’animale. Non solo: il dispositivo ha anche una funzione in grado di monitorare lo stato di salute dell’animale in modo da contenere le spese veterinarie.

Tutto questo è frutto del lavoro di una start-up italiana in partnership con una compagnia di assicurazioni digitali. L’obiettivo comune: distribuire su Internet questa sorta di pet smartphone di ultima generazione (in commercio ci sono degli apparecchi simili ma meno dotati da un punto di vista delle applicazioni) attivare 300mila dispositivi nel breve termine tra chi vuole ritrovare il cane smarrito con il cellulare.

Il cane, ma anche il gatto, perché il concetto resta lo stesso. Se, ad esempio, lasci aperta la porta finestra di casa e il micio decide di andare a farsi un giro senza avvisare, ecco come ritrovare il gatto smarrito con il cellulare.

Pet smartphone: che cos’è?

Letteralmente, lo si potrebbe definire traducendo dall’inglese un cellulare per animali. Solo che, come dicevamo prima, per quanto la tecnologia si evolva riuscire a far rispondere al telefonino un cane o un gatto diventa piuttosto complicato. Allora, che cos’è questo pet smartphone per ritrovare il cane smarrito con il cellulare?

Si tratta di un dispositivo messo a punto dalla start-up italiana Kippy, una nuova società che sviluppa dispositivi digitali per localizzare e tenere sotto controllo l’attività di un animale domestico, in partnership con Net Insurance. Quest’ultima, come il nome può suggerire, si occupa di assicurazioni digitali. Insieme hanno lanciato il pet smartphone Kippy Evo sui canali dell’assicurazione. La tecnologia è stata sviluppata in collaborazione con l’Università di Bologna e con il Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Milano.

In pratica, si tratta di un localizzatore Gps che si può attaccare ad ogni tipo di collare e che consente di rintracciare il cane o il gatto quando sono spariti dall’occhio del padrone. Un’evoluzione dei dispositivi simili già esistenti sul mercato, con nuove funzionalità.

Pet smartphone: le caratteristiche

Le dimensioni del pet smartphone per ritrovare il cane smarrito sono 3,7 x 5,5 x 2,2 centimetri e pesa appena 34 grammi. Contiene dei chip WiFi, Bluetooth e Gps in modo da essere raggiungibile con il cellulare.

Oltre al Gps, l’apparecchio sfrutta le tecnologie Glonass, cioè il sistema satellitare globale russo di navigazione, e Lbs, vale a dire un sistema di controllo che triangola le celle telefoniche.

All’interno del dispositivo ci sono anche un accelerometro e un giroscopio per controllare i movimenti dell’animale. Resiste all’acqua per una trentina di metri a patto che il cane o il gatto restino sopra il metro di profondità e non vadano più giù. Ha un telaio in Abs in modo da garantire maggiore solidità.

L’autonomia del pet smartphone è di 10 giorni.

Pet smartphone: come funziona?

Il dispositivo che ti permette di ritrovare un cane smarrito con il cellulare funziona grazie ad un’app disponibile per iOS e per Android. Una volta scaricata ed attivata, è possibile creare una sorta di recinto virtuale all’interno del quale devono restare il cane o il gatto. Se l’animale esce da quest’area, ricevi una notifica sul telefonino. Volendo, puoi anche accendere a distanza una torcia per rintracciare il tuo amico anche al buio.

Altra funzione di cui è dotato l’apparecchio è l’Activity Tracking: consente di monitorare lo stato di salute del cane o del gatto e di evitare, in questo modo, di spendere soldi dal veterinario quando non serve. Ma anche di controllare le ore di corsa, di gioco o di sonno dell’animale e la distanza che percorre quando va a passeggio.

Pet smartphone: quanto costa?

Il costo del pet smartphone creato per rintracciare il cane smarrito con il cellulare è di 69 euro. A parte, si pagano i servizi a seconda di ciò che si vuole, cioè:

  • l’opzione Basic costa 7,99 euro al mese per avere 10mila localizzazioni;
  • l’opzione Premium costa 4,99 euro al mese o 59,99 euro all’anno per avere un numero illimitato di localizzazioni;
  • l’opzione Ultimate costa 99,99 euro per due anni o 4,16 euro al mese per il biennio per avere un numero illimitato di localizzazioni ed un customer care di secondo livello con operatore dedicato.

Il primo prodotto distribuito da Net Insurance con la tecnologia Kippy Evo si chiama «IoT Assicuro 4 zampe», sul mercato presso gli sportelli della Banca Popolare di Puglia e Basilicata.


2 Commenti

  1. Il costo del pet smartphone non è molto elevato. Alla fine è un investimento che farei per avere sotto controllo il mio amato cagnolino. Non riuscirei a stare tranquilla sapendo che possa essere sperduto da qualche parte e qualcuno potrebbe investirlo sulla strada.

  2. Quante ne fa la tecnologia! Ed io dico per fortuna. Se a volte sembra essere nel grande fratello altre volte viene in nostro aiuto per soccorrerci nei momenti di bisogno. Tutto dipende dall’uso che uno ne fa. E questa idea del pet smartphone è straordinaria!

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA