Diritto e Fisco | Articoli

Quanto costa mandare un figlio a scuola?

6 Agosto 2019 | Autore:
Quanto costa mandare un figlio a scuola?

Aumentano i prezzi dei libri di testo e del materiale di corredo, tra zaini, quaderni e astucci. Come risparmiare su Internet o al supermercato.

Si dice che imparare non ha prezzo, ma vai a dirlo ai genitori dei ragazzi che frequentano la scuola e che devono acquistare i libri di testo a prezzi sempre più alti. Fossero solo i libri, però: se aggiungi i rincari su diari, astucci e quaderni, scappa da sola la domanda: «Ma quanto costa mandare un figlio a scuola?».

Guardando gli ultimi dati disponibili, cioè quelli che mettono a confronto il 2018 e il 2019, in un solo anno il prezzo di libri e corredi vari che servono ad uno scolaro per frequentare le lezioni è aumentato tra l’1,3% ed il 3%, sia nei supermercati sia nei negozi, secondo l’Osservatorio nazionale di Federconsumatori. In soldoni, si traduce in una spesa totale a tre zeri per ogni famiglia. Manca solo che il bambino non si impegni e finisca l’anno scolastico come ripetente.

Normale che un genitore si chieda non solo quanto costa mandare un figlio a scuola ma perché ogni anno si deve pagare di più. In fin dei conti, un dizionario sarà sempre un dizionario, non è che la lingua italiana (a parte qualche neologismo uscito dai social) cambi a tal punto da risultare più cara oggi rispetto all’anno scorso. Lo stesso vale per un libro di matematica o di chimica. Certo, gli editori possono dire: la carta, l’inchiostro, la distribuzione, il costo del lavoro, ecc. Ma anche le famiglie possono dire: gli stipendi restano quelli. Un bel problema.

Sempre che il ragazzo frequenti un istituto vicino a casa sua, altrimenti al contenuto dello zaino (c’è anche lo zaino, è vero) si aggiunge quello del trasporto pubblico. Insomma, quanto costa mandare un figlio a scuola? E come risparmiare? Facciamo due conti.

Scuola: il costo di astucci e diari

In base ai dati di Federconsumatori riguardanti il periodo dal 2018 al 2019 ed in base alle esigenze delle scuole medie inferiori, licei ed istituti tecnici, a pesare di più sul costo di mandare un figlio a scuola, pensa un po’, sono gli astucci e i diari. Perché? Perché ogni anno cambiano soggetto e copertina. Da un settembre all’altro c’è un nuovo cartone animato, un nuovo calciatore o una nuova star della Disney che finiscono, immancabilmente, sugli oggetti più usati da bambini e ragazzini. Niente astucci comuni, monocromatici e, magari, più duraturi, il che farebbe felici i genitori. Nella società dell’usa e getta, si devono cambiare ogni anno. Normale, invece, sostituire il diario, visto che bisogna annottare delle cose nuove. Da lì, però, a pretendere a tutti costi quelli di marca e con la copertina alla moda, beh: sono scelte.

Ad ogni modo, aggiungendo quaderni, penne e matite (considera anche quelle colorate), materiale per disegno e quant’altro, siamo mediamente sui 500 euro per questi articoli, diciamo così, di ricambio.

Scuola: il costo dello zaino

Altro oggetto del desiderio di bambini e ragazzini: lo zaino. Indispensabile, per carità, ma deve essere come vogliono loro, con i colori o le fantasie che piacciono a loro. Così, chi è patito di calcio e vuole lo zaino con colori e stemma della sua squadra del cuore, non spenderà su Amazon meno di 80 euro. Con una decina di euro in meno si può avere lo zainetto dell’intramontabile Hello Kitty.

Certo, si può portare a casa (anzi, a scuola) anche uno zaino per circa 20 euro. A patto di riuscire a convincere il bambino di portarlo liscio, senza cartoni animati o loghi vari, giusto con un paio di disegnini tanto per colorarlo un po’ e di non sentirsi per questo inferiore a nessuno. Che ci mancherebbe pure.

Scuola: il costo dei libri

Spina sul fiano particolarmente pungente quando si pensa a quanto costa mandare un figlio a scuola è quella che riguarda i libri di testo. Ultimamente erano leggermente calati di prezzo ma l’ultima rilevazione ha visto una nuova impennata. Si parla di un aumento di circa il 3% se si considera la spesa per i libri e per un paio di dizionari.

Nel dettaglio, secondo Federconsumatori:

  • ad un bambino di prima media, i libri e due dizionari possono costare in media quasi 440 euro;
  • ad un ragazzo del primo anno di liceo, i libri e quattro dizionari possono costare in media quasi 670 euro.

A queste cifre occorre aggiungere i 500 euro di corredo più lo zaino, a seconda delle esigenze. Totale: per la prima media siamo sui 1.000 euro, per la prima di liceo sui 1.200 circa.

Scuola: come risparmiare sui libri

Detto questo, con un po’ di abilità è possibile abbassare il costo di mandare un figlio a scuola cercando sia su Internet, sia sui negozi dedicati ed anche in alcuni supermercati delle offerte, soprattutto nel mercato dell’usato. Vediamo come risparmiare.

Aumenta ogni anno (ci sarà un perché) il numero degli studenti che cercano e trovano libri usati in buone condizioni e ad un prezzo interessante. Sul web è possibile sia acquistare i testi utilizzati da qualche altro studente ad un costo inferiore rispetto a quelli nuovi sia vendere i propri libri per guadagnarci qualcosa ed investire il ricavato nel materiale che servirà durante il nuovo anno scolastico.

Tra i siti più attivi, ci sono quelli del Libraccio, di Comprovendolibri e di Libroscambio. Senza trascurare le occasioni che si possono trovare sull’onnipresente Amazon o sui siti delle case editrici che spesso abbinano qualche offerta sull’acquisto di cancelleria.

Altro modo per risparmiare sui libri scolastici è quello di rivolgersi al supermercato. Insieme al cibo o ai detersivi, ci sono anche delle offerte sui libri di testo con modalità diverse ma tutte legate alla carta fedeltà (LaTuaCard di Auchan, la Fidaty di Esselunga, ecc.). Gli sconti vanno dal 15% al 25% a seconda del supermercato scelto.



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube