Bolletta telefonica: ecco come cambia

6 Agosto 2019 | Autore:
Bolletta telefonica: ecco come cambia

Molte informazioni in più ed utili per risparmiare, nella nuova bolletta realizzata dall’Agcom: chiarezza e completezza in favore dei consumatori.

La bolletta telefonica cambia volto e, soprattutto, contenuti: l’Agcom, Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ha dato il via all’operazione “bolletta trasparente” con uno schema di provvedimento da sottoporre a consultazione pubblica. Lo rende noto l’agenzia stampa AdnKronos che ha diffuso il comunicato della stessa Agcom, rivolto al pubblico dei consumatori per annunciare le novità. L’obiettivo che l’Authority vuole raggiungere è quello di una bolletta finalmente chiara e completa su tutte le voci di costo, comprese quelle finora “nascoste” tra le pieghe dei documenti cui siamo abituati, e che riveli anche la vera qualità dei servizi offerti dagli operatori.

Ecco come cambia la bolletta telefonica: l’Agcom ha previsto l’aggiornamento della disciplina sui blocchi di chiamata, l’introduzione della bolletta “parlante” – che consente di far conoscere le reali condizioni applicate non solo per la tariffazione delle telefonate, ma anche per i piani di servizi e l’eventuale vendita abbinata di cellulari – l’indicazione esplicita della qualità della connessione ad internet e la comparazione di tariffe ed offerte con quelle degli altri operatori. Vediamo meglio questi aspetti uno ad uno.

Blocco delle chiamate

L’Agcom ha aggiornato l’elenco dei numeri che gli utenti possono richiedere di bloccare permanentemente in via preventiva, per evitare di incorrere a loro insaputa in spese per servizi indesiderati. In questo modo, si tappa una falla insidiosa, che faceva rischiare spese aggiuntive per importi anche consistenti. L’Authority vuole arrivare all’attivazione “di default”, cioè preimpostata. del blocco permanente, senza che l’utente debba richiederla al proprio gestore: sarà uno strumento di difesa preventiva per evitare spese impreviste.

Bolletta trasparente

Il provvedimento definisce il “contenuto minimo” delle informazioni che gli operatori telefonici saranno obbligati ad indicare nelle bollette. Finora, la fattura è stata sempre considerata solo uno strumento di controllo della spesa (e neppure di facile consultazione); d’ora in poi, invece, dovrà servire non solo per verificare a quanto ammontano le spese correnti del bimestre, ma anche e soprattutto per “tenere d’occhio” tutti gli aspetti della gestione del contratto, compresi quelli dati per scontati ed ai quali non si pensa, ma che incidono parecchio sul costo finale.

In particolare, l’Autorità richiede di indicare nella bolletta non solo l’importo da pagare per i servizi telefonici, ma anche quelli che riguardano gli eventuali prodotti offerti in vendita abbinata o in promozione, come i modem ed i cellulari. Inoltre, i gestori dovranno distinguere con chiarezza i servizi a traffico (e tra questi dovranno evidenziare separatamente quelli verso numerazioni a sovrapprezzo) dai servizi non a traffico, come quelli supplementari o premium, in modo da evitare che vengano “assorbiti” nelle voci di costo complessive; per essi occorrerà sempre un’esposizione separata in modo da far comprendere al cliente cosa sono, quanto costano e quanto durano.

Qualità della connessione

L’Autorità intende lanciare e promuovere il servizio misurainternet.it: si tratta di un progetto già attivo, ma ancora poco conosciuto, che serve per verificare la qualità della connessione a Internet. I fornitori dei servizi di connessione alla rete (gli Internet Service Provider) sono già obbligati a dichiarare e a garantire agli utenti la banda minima, ma ora Misurainternet mette a disposizione due software gratuiti di speed test che consentono ai clienti di verificare autonomamente la qualità del proprio accesso ad internet, in qualsiasi momento e da qualsiasi postazione fissa. I valori delle rilevazioni ottenute possono anche essere utilizzati come elemento probatorio, nei casi di reclamo o di recesso per promesse contrattuali di velocità di accesso ad Internet non mantenute dall’operatore.

Comparazione tariffaria

É in arrivo un motore di comparazione tariffaria – che è ancora in via di pubblicazione – per valutare la convenienza economica dell’offerta sottoscritta rispetto a quelle simili e concorrenti. Intanto la nuova bolletta dovrà contenere una sintesi delle  condizioni economiche delle offerte flat e semiflat in modo che i clienti possano confrontare gli importi effettivamente addebitati con i prezzi dei servizi utilizzati.

La bolletta dovrà anche essere corredata da un grafico che mostri in maniera immediata gli importi pagati nel corso degli ultimi dodici mesi e l’importo mensile medio. Infine, gli utenti potranno scegliere in qualsiasi momento se  ricevere – sempre gratuitamente – il documento di fatturazione in formato elettronico oppure in formato cartaceo.

Cosa succede ora?

Quello realizzato dall’Agcom è uno schema di provvedimento, che non costituisce un ordine o una direttiva ma al momento rappresenta un invito. L’Autorità ha scelto la strada della consultazione pubblica [1] per acquisire il parere di tutti i soggetti interessati e coinvolti: le associazioni di consumatori, le imprese fornitrici di servizi, i gestori telefonici. Si tratta, infatti, di questioni che hanno un impatto significativo sul mercato e per le quali è opportuno, prima di decidere, acquisire le loro osservazioni per elaborare una stesura il più possibile partecipata del documento finale. Le osservazioni e proposte dovranno essere inviate all’Agcom entro 60 giorni affinché essa ne tenga conto prima di emanare il proprio provvedimento, che sarà adottato entro i successivi 120 giorni.

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note

[1] Art. 83 D.Lgs. 1 agosto 2003, n.259 “Codice delle comunicazioni elettroniche”


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