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In Italia è illegale drogarsi?

7 Agosto 2019 | Autore:
In Italia è illegale drogarsi?

Cosa rischia chi fa uso di sostanze stupefacenti? Drogarsi è reato? Quali sono le sanzioni per chi si droga?  

La droga è sempre un argomento di scottante attualità, sia in ambito sociale che politico: dal primo punto di vista, sono tante le iniziative volte a tentare di recuperare le persone vittime di tossicodipendenza; sul secondo versante, invece, la legge cerca di sanzionare chi ne fa uso e, soprattutto, chi si macchia del reato di spaccio di sostanze stupefacenti. In effetti, la legge che disciplina la droga non è molto chiara, nel senso che molti ritengono che in Italia drogarsi è illegale. È davvero così? L’uso di sostanze stupefacenti, anche se per consumo personale, è punito dalla legge? Se ne vuoi sapere di più su questo argomento, ti invito a proseguire nella lettura: vedremo se è legale drogarsi in Italia oppure no.

Drogarsi è reato?

Rispondiamo subito alla domanda più importante di tutte: drogarsi è reato? Secondo la legge, chi fa uso di droghe non commette alcun reato, salvo il caso in cui ricorrano alcune circostanze particolari.

Chi fuma uno spinello e poi si mette al volante di un’autovettura, rischia di incorrere nel reato di guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, punito con l’ammenda da 1.500 a seimila euro e l’arresto da sei mesi ad un anno e, dal punto di vista amministrativo, la sospensione della patente di guida da uno a due anni [1].

Chi si droga rischia poi di incorrere in sanzioni amministrative (come ad esempio la sospensione o la revoca della patente e la revoca del porto d’armi), come ti spiegherò a breve.

Quando drogarsi è reato?

Se fare uso personale di sostanze stupefacenti non costituisce reato, lo è al contrario lo spaccio, cioè la cessione di droga, anche a titolo gratuito. Ma non solo. La legge sanziona severamente (fino a venti anni di detenzione) tutta una serie di condotte che riguardano le sostanze stupefacenti: si va dalla coltivazione alla produzione, dalla fabbricazione all’estrazione passando per la cessione, l’offerta, la distribuzione, il commercio e il trasporto di sostanze stupefacenti [2].

È legale drogarsi?

In Italia, dunque, drogarsi non è reato se la persona che fa uso di sostanze stupefacenti non sia dedito anche ad altre attività, tipo la coltivazione o la vendita di tali sostanze. Allo stesso tempo, però, non possiamo dire che drogarsi sia perfettamente legale, visto che la legge punisce con una sanzione amministrativa colui che assume sostanze stupefacenti.

Drogarsi diventa reato nel momento in cui l’uso personale della droga si accompagna alla realizzazione di altre condotte: come detto più sopra, chi si droga e poi si mette alla guida della propria autovettura, anche se non causa alcun sinistro, commette un reato.

Cedere la droga, anche a titolo gratuito, costituisce un grave reato; lo stesso dicasi per ogni condotta che possa favorire la diffusione della droga tra le persone, tipo la coltivazione, il trasporto, la produzione, ecc.

Ricorda inoltre costituisce reato tanto lo spaccio di cosiddette droghe pesanti tanto quello di droghe leggere: la differenza sussiste solo dal punto di vista dell’entità della sanzione, nel senso che la cessione di droghe più “importanti” (cocaina, eroina, ecc.) è punita con maggior severità rispetto a quella di sostanze con proprietà psicotrope minori (tipo la marijuana).

In sintesi, quindi: essere tossicodipendenti (o, comunque, fare uso di droghe) non è reato, mentre lo è la condotta dello spacciatore. Pur non costituendo un delitto, cioè un fatto perseguibile penalmente, l’uso o anche il semplice possesso di sostanze stupefacenti è sanzionato dalla legge; vediamo come.

Quali sono le sanzioni per chi si droga?

Drogarsi non costituisce reato, se la detenzione è per uso personale; resta comunque una condotta punita a titolo di illecito amministrativo. Secondo la legge, le sanzioni previste per chi viene trovato in possesso di sostanze stupefacenti sono:

  • sospensione della patente di guida, del certificato di abilitazione professionale per la guida di motoveicoli e del certificato di idoneità alla guida di ciclomotori o divieto di conseguirli per un periodo fino a tre anni;
  • sospensione della licenza di porto d’armi o divieto di conseguirla;
  • sospensione del passaporto e di ogni altro documento equipollente o divieto di conseguirli;
  • sospensione del permesso di soggiorno per motivi di turismo o divieto di conseguirlo se cittadino extracomunitario [3].

A queste ipotesi vanno aggiunte quelle specificamente previste dagli altri provvedimenti, come già anticipato sopra a proposito, ad esempio, della guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Quando la droga è legale?

Esistono, infine, dei casi in cui la droga è assolutamente legale, nel senso che il suo possesso o il suo consumo non sono sanzionati nemmeno a titolo amministrativo. Si tratta dell’ipotesi di droga per uso terapeutico, la quale può essere prescritta dal medico solo quando i trattamenti convenzionali non danno risultati soddisfacenti o non sono più sufficienti a controllare i sintomi indotti da alcune patologie.

La prescrizione di farmaci contenenti marijuana è frequente per alleviare dolori cronici di forte intensità dovuti alle sedute chemioterapiche oppure ogniqualvolta ci sia bisogno della terapia del dolore.

note

[1] Art. 187 cod. della strada.

[2] Art. 73, D.P.R. n. 309/90.

[3] Art. 75, D.p.r. 309/90.

Autore immagine: Pixabay.com


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