Diritto e Fisco | Articoli

Si può avere un medico di base senza residenza?

25 Agosto 2019 | Autore:
Si può avere un medico di base senza residenza?

Medico di medicina generale di fiducia: è possibile avvalersi di un professionista che svolge l’attività al di fuori della zona di residenza?

Il medico di base o medico di fiducia o di famiglia è una figura molto importante: si tratta infatti del professionista scelto da ciascun cittadino per l’assistenza sanitaria di primo livello, ossia quella fornita all’esterno degli ospedali.

Grazie a questo professionista, a ogni persona sono garantite cure integrate e continuative: perché assicurarsi la continuità delle prestazioni sanitarie, è opportuno che il cittadino scelga uno dei medici di base presenti nel proprio Comune di residenza, o nel proprio ambito territoriale. Il cittadino è libero di richiedere il medico di fiducia che preferisce, scegliendo tra quelli disponibili nella propria zona, in base alla residenza.

Ma si può avere un medico di base senza residenza? In altre parole, è possibile scegliere un professionista di fiducia al di fuori del proprio distretto dell’azienda sanitaria? Si può scegliere un medico di base di un altro Comune? Che cosa fare se si cambia residenza, si è costretti a cambiare medico?

E chi la residenza non ce l’ha per niente, magari perché è stato sfrattato, ha comunque diritto alle cure del medico di base?

Proviamo a fare un po’ di chiarezza.

Che cosa fa il medico di base?

Il medico di base non è un dipendente dell’Asl, ma svolge la propria attività in convenzione con il Servizio sanitario nazionale.

Le prestazioni del medico di base sono davvero numerose: dalla gestione delle patologie acute e croniche degli assistiti all’assistenza programmata al domicilio del paziente o nelle residenze protette, dalle visite domiciliari ed ambulatoriali a scopo diagnostico e terapeutico alla redazione dei certificati per la riammissione a scuola o per l’incapacità temporanea al lavoro (certificati di malattia che sono trasmessi telematicamente all’Inps).

Il medico di famiglia può assistere fino a un massimo di 1.500 pazienti e deve garantire l’apertura dello studio per 5 giorni alla settimana. Deve inoltre rispettare un orario congruo stabilito in base al numero dei pazienti iscritti:

  • non inferiore a 5 ore settimanali fino a 500 assistiti;
  • non inferiore a 10 ore settimanali da 500 a 1000 assistiti;
  • non inferiore a 15 ore settimanali da 1.000 e 1.500 assistiti.

Come si sceglie il medico di base?

Per individuare il medico di medicina generale (o il pediatra di libera scelta, per i minori di 14 anni), si possono consultare gli elenchi dei medici convenzionati con il Servizio sanitario nazionale: questi elenchi sono presenti negli uffici scelta/ revoca medico dei distretti sanitari di riferimento, oppure online.

La scelta è possibile se il professionista non ha già in carico il numero massimo di pazienti, dichiarando il medico dal quale si vuole essere assistiti presso gli sportelli di scelta/ revoca della propria Asl, oppure tramite web.

La scelta, per chi decide di avvalersi dello sportello Asl, può essere fatta di persona, , con un documento d’identità valido e la tessera sanitaria, oppure tramite terzo delegato.

Online, il servizio di scelta e revoca è accessibile tramite identità digitale Spid, oppure tramite tessera sanitaria, con funzione di carta nazionale dei servizi (TS-CNS), già attivata presso gli sportelli delle Aree Socio Sanitarie (ASSL).

Per i nuovi nati, la richiesta deve essere fatta da uno dei genitori, munito di un documento d’identità e una dichiarazione di autocertificazione.

Il nominativo del medico di base viene poi indicato sulla tessera sanitaria dell’assistito.

Come si sceglie il medico di base online?

Il servizio di scelta del medico online può essere utilizzato da tutti i cittadini iscritti negli elenchi degli assistibili del distretto sanitario, purché, come osservato, in possesso di tessera sanitaria attivata con funzioni di CNS o di Spid.

La scelta del medico online è consentita una sola volta ogni 30 giorni, mentre è sempre possibile effettuare l’operazione presso gli sportelli di scelta/ revoca della propria Asl.

Attraverso il servizio di scelta del medico è possibile:

  • consultare e stampare l’elenco dei medici e pediatri disponibili;
  • consultare le informazioni del proprio medico o pediatra;
  • effettuare online la scelta del medico di medicina generale;
  • consultare i propri dati (posizione anagrafica, esenzioni, medico di medicina generale, etc.).

La scelta del medico viene registrata negli archivi centrali del sistema informativo sanitario regionale preposto allo scopo, ed è subito attiva.

Effettuata la scelta, si deve stampare il relativo foglio e ci si deve recare dal proprio medico curante.

Il medico di base deve essere dello stesso Comune?

Il medico di base può avere lo studio anche in un Comune diverso da quello di residenza, purché nello stesso ambito territoriale Asl.

In particolare, se il cittadino vuole iscriversi negli elenchi di un medico di medicina generale o di un pediatra che lavora in un distretto Asl diverso da quello della sua residenza, ma nello stesso ambito territoriale, deve presentare la dichiarazione del medico che si renda disponibile alla presa in carico dell’assistito. Se il cittadino, invece, vuole iscriversi negli elenchi di un medico di medicina generale o di un pediatra che lavora fuori non solo dal distretto, ma anche dall’ambito territoriale, deve presentare la domanda di scelta in deroga, che viene valutata dal comitato aziendale sia dell’Asl di residenza che di quella in cui opera il medico che si intende scegliere.

Che cosa succede se cambio residenza?

Chi cambia residenza deve, innanzitutto, chiedere che il nuovo indirizzo sia annotato sulla tessera sanitaria.

Il cittadino che cambia residenza può chiedere la revoca e il cambio del medico di medicina generale o pediatrica rivolgendosi personalmente all’ufficio scelta/revoca della Asl competente per territorio, oppure online, con le modalità precedentemente osservate.

Si può chiedere il medico di base in un Comune in cui non si è residenti?

In alcune situazioni, al cittadino è consentita la scelta temporanea del medico di fiducia al di fuori del proprio ambito territoriale Asl.

Ecco i casi in cui è possibile chiedere un medico di famiglia lontano dalla propria residenza:

  • vacanze;
  • studio: è richiesto un documento che comprovi l’iscrizione alla scuola o all’università che si frequenta;
  • lavoro: il richiedente deve presentare una copia del contratto di lavoro oppure un certificato che attesti che si trova sul territorio perché distaccato dall’azienda, o in trasferta per più di tre mesi;
  • salute: il richiedente deve fornire il certificato rilasciato da un medico specialista nel quale siano indicati i motivi di salute per cui si trova sul territorio ed il periodo di permanenza necessario per effettuare le cure.

La scelta del medico di base, in questi casi, può essere fatta se si sposta la residenza per un minimo di tre mesi sino ad un massimo di un anno. Dopo l’anno, se è ancora necessario avere il medico di famiglia nella stessa città, bisogna presentare una nuova richiesta.

Se ci si sposta dal proprio Comune di residenza per un periodo inferiore ai 3 mesi, non è necessario scegliere un nuovo medico di famiglia, perché l’assistenza medica è garantita dagli ospedali pubblici e dal servizio della guardia medica turistica.

Posso mantenere il vecchio medico di base se cambio residenza?

Se il cittadino cambia residenza, ma vuole mantenere lo stesso medico di base, può operare la scelta in deroga, richiedendo all’Asl di avere come medico di base un professionista operante in un ambito territoriale diverso da quello di residenza.

Se il medico si trova in una zona limitrofa a quella della residenza dell’assistito, di norma la domanda viene accolta senza problemi allo sportello con la motivazione «ambito limitrofo» e l’approvazione del medico stesso.

Se l’ambito territoriale non è limitrofo, è necessario il parere del Comitato aziendale dell’Asl.

In ogni caso, chi mantiene il medico di famiglia pur cambiando residenza in un altro ambito territoriale deve sapere che il medico non è più tenuto alle visite domiciliari, nel caso sia impossibile recarsi nel suo studio o in ambulatorio.

Inoltre, le scelte in deroga non possono superare una specifica percentuale del massimale individuale del medico.

Chi non ha la residenza può avere il medico di base?

Chi non ha una casa dove abitare, e non può fornire neppure un indirizzo di comodo, non può iscriversi ad una Asl e scegliere il medico di base a cui rivolgersi.


1 Commento

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA